Pista Mattei: il sogno di un aeroporto per la Basilicata si avvicina

Pista Mattei: il sogno di un aeroporto per la Basilicata si avvicina

Da aviosuperficie dimenticata a potenziale motore di sviluppo regionale. La “Pista Enrico Mattei” di Pisticci Scalo, in provincia di Matera, è al centro di un’accelerazione istituzionale forte. Dopo decenni di annunci e false partenze, il 2026 segna finalmente una svolta concreta.

Le origini e lo stato attuale della pista Mattei

Costruita nei primi anni Sessanta per volontà di Enrico Mattei, la pista nacque con l’obiettivo di collegare la Val Basento con il resto del Paese e dell’Europa. Oggi, l’aviosuperficie è dotata di una pista lunga 1.400 metri, un piazzale aeromobili di circa 20 mila metri quadrati e un hangar prefabbricato di circa 1.300 metri quadrati, oltre a locali per ospitare una scuola di volo. Negli ultimi 15 anni ha ricevuto circa dieci milioni di euro di sovvenzioni dalla Regione Basilicata.

Troppo corta per aerei commerciali

Il nodo tecnico è noto e non aggirabile: la lunghezza attuale della pista, circa 1.500 metri, è insufficiente per consentire l’operatività di aeromobili commerciali a pieno carico. Portarla almeno a 2.300 metri non è un dettaglio, ma la condizione necessaria per rendere l’aeroporto realmente funzionale, attrarre compagnie low cost, attivare collegamenti nazionali e internazionali.

Tanti candidati per il business aereo in Basilicata

Il punto di svolta arriva a dicembre 2025. Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera ha lanciato una manifestazione di interesse per individuare operatori economici interessati alla gestione della struttura. Il presidente della Regione Vito Bardi ha definito l’iniziativa “una fase esplorativa per delineare il quadro di mercato prima di bandire la gara per l’affidamento in concessione”.

A un mese dalla chiusura dell’avviso pubblico sono arrivate oltre 10 manifestazioni di interesse. Tra i partecipanti figurano il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Cluster Lucano dell’Aerospazio e la società Aeroporti di Puglia, che controlla gli scali regionali pugliesi e gestisce servizi di trasporto aereo, noleggio di aeromobili, lotta antincendio, servizi elicotteristici e scuole di volo.

Confindustria Basilicata ha indicato proprio il modello di Aeroporti di Puglia come riferimento, citando il caso dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia come esempio virtuoso di rilancio di uno scalo minore.

I piani e la visione strategica per la pista Mattei

L’aviosuperficie di Pisticci potrebbe inserirsi nel più ampio progetto nazionale di Regional Air Mobility (RAM) promosso dall’ENAC, un nuovo modello di mobilità a corto raggio che mira a integrare i territori meno connessi con il resto del Paese.

Tra le attività previste rientrano il servizio di aerotaxi, la sede per mezzi aerei del 118, Canadair e presidio antincendio, manutenzione di velivoli e motori e scuola di volo. Sul fronte sanitario, l’assessore Latronico ha sottolineato che in un territorio con aree interne e distanze significative, una rete di trasporto aereo efficiente può risultare determinante nelle emergenze mediche.

Un nuovo bando per l’aeroporto di Pisticci

Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale punta a pubblicare un bando pubblico per l’individuazione del concessionario dello scalo. L’assegnazione seguirà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La regione si è detta fiduciosa: la Basilicata, unica grande regione italiana ancora priva di un aeroporto operativo, potrebbe finalmente vedere realizzato un sogno che dura da sessant’anni.

 

 

 

Fonte immagine: foto da pagina FB pubblica della pista

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