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Automotive Dealer Day 2026, perché le flotte aziendali sono diventate centrali per il settore auto

A Verona il retail automotive guarda sempre più al business fleet: dai dati del Fleet Manager Canvas alle future strategie raccontate da Alberto Bet di Quintegia.

Dal 19 al 21 maggio torna a Verona l’Automotive Dealer Day 2026, la manifestazione organizzata da Quintegia che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti di riferimento per il retail automotive e per l’intera filiera della mobilità. Dealer, case automobilistiche, manager e operatori del settore si ritrovano anche quest’anno per confrontarsi sulle principali trasformazioni che stanno ridefinendo il mercato: dall’elettrificazione ai nuovi modelli distributivi, passando per digitalizzazione, customer experience e mobilità integrata.

Il tema scelto per questa edizione, Lead with your brand, mette al centro la capacità delle aziende di costruire valore e competitività in un contesto sempre più complesso e frammentato. Ma accanto ai grandi temi della transizione automotive, nel programma dell’ADD 2026 emerge con forza anche un altro comparto destinato ad avere un peso crescente nel settore: quello delle flotte aziendali.

Per la prima volta il business fleet entra infatti in modo strutturato all’interno dell’evento, non più come tema collaterale ma come uno degli snodi strategici del mercato. Il cliente aziendale viene oggi considerato un elemento chiave sia per la stabilità dei volumi sia per l’evoluzione della mobilità elettrificata, spingendo dealer e costruttori a ripensare organizzazione, servizi e approccio commerciale.

Fleet Manager Canvas: come cambiano le scelte delle grandi aziende

A fotografare lo stato attuale del comparto è il Fleet Manager Canvas, la nuova ricerca sviluppata da Quintegia e presentata ufficialmente durante l’Automotive Dealer Day 2026. Lo studio nasce come evoluzione del Company Car Canvas dedicato alle PMI e punta ad analizzare in modo strutturato esigenze, priorità e tendenze delle aziende con flotte medio-grandi.

L’indagine, realizzata tra marzo e aprile 2026 attraverso un questionario composto da oltre 30 quesiti e focalizzato esclusivamente sulle autovetture, ha coinvolto fleet e mobility manager di aziende con parchi auto compresi tra 15 e oltre 500 veicoli. L’obiettivo è comprendere come stanno cambiando le logiche decisionali nel business fleet, tra sostenibilità, costi operativi, welfare e nuovi strumenti digitali.

Uno dei dati più significativi riguarda l’elettrificazione. Secondo le previsioni raccolte nello studio, entro il 2028 le auto elettriche pure rappresenteranno mediamente il 16% delle flotte aziendali, mentre le plug-in hybrid arriveranno al 40%. Un quadro che evidenzia un approccio prudente verso il full-electric e una maggiore fiducia nelle soluzioni ibride ricaricabili, considerate oggi più adatte a conciliare autonomia, fiscalità e gestione operativa.

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Alberto Ben, Innovation Director di Quintegia

Il noleggio a lungo termine continua inoltre a essere la formula dominante: viene scelto nel 93% dei casi per l’inserimento delle vetture in flotta. Tra le priorità indicate dai fleet manager emergono soprattutto il controllo del costo energetico, l’ottimizzazione del TCO (Total Cost of Ownership) e la necessità di trovare un equilibrio tra obiettivi aziendali ed esigenze dei driver.

La ricerca evidenzia anche il crescente ruolo del welfare legato alla mobilità. Ricarica gratuita in azienda e contributi al trasporto pubblico locale sono tra le iniziative più diffuse, mentre l’intelligenza artificiale viene già considerata uno strumento strategico per la gestione delle flotte, in particolare nell’integrazione dei dati e nell’ottimizzazione dei costi.

Alberto Bet, Quintegia: “Le flotte non sono più un segmento secondario”

A confermare il peso sempre più strategico del business fleet è anche Alberto Bet, con cui abbiamo avuto il piacere di confrontarci proprio durante l’Automotive Dealer Day 2026. Una chiacchierata durante la quale l’innovation director di Quintegia ha voluto sottolineare come il tema delle flotte sia ormai diventato centrale per l’intero ecosistema automotive.

All’Automotive Dealer Day 2026 il tema delle flotte avrà uno spazio ancora più centrale: su quali aspetti vi concentrerete quest’anno?

Già dall’anno scorso abbiamo iniziato ad approfondire all’interno dell’evento il tema delle flotte e delle vendite business, che stanno diventando sempre più importanti nel mercato del nuovo. Nel 2025 ci siamo concentrati sul Company Car Canvas, quindi sulle piccole e medie imprese e sulle partite IVA. Quest’anno invece abbiamo ampliato il focus alle grandi aziende e ai fleet manager, quindi realtà con oltre 100 auto in flotta, in alcuni casi anche più di 500. Abbiamo cercato di delineare il quadro delle esigenze di questo profilo, che oggi è sempre più strategico.

Che tipo di approccio stanno adottando oggi i fleet manager italiani nella gestione delle flotte aziendali?

I dati che abbiamo raccolto evidenziano un approccio molto pragmatico da parte dei fleet manager. Nella scelta del prodotto guardano soprattutto alla sostanza. Da un lato c’è il tema della formula di acquisto: il noleggio a lungo termine è ormai predominante e si prevede che nel 2026 il 90% delle auto immesse in flotta sarà gestito con questa formula. È un dato che crea una differenza importante rispetto al mercato privato o a quello delle piccole imprese.

A che punto è il processo di elettrificazione delle grandi flotte aziendali?

Le aziende hanno già dimostrato negli ultimi anni di andare nella direzione dell’elettrificazione, anche se probabilmente con una velocità inferiore rispetto a quanto ci si aspettasse, un po’ come sta accadendo anche nel mercato privato. Secondo i dati che abbiamo raccolto, entro il 2028 le flotte delle grandi aziende avranno una quota di elettrico pari al 16%. Non è un dato negativo in sé, però evidenzia come il passaggio al full electric non sia ancora una scelta così semplice o immediata per i fleet manager, almeno per una parte della flotta.

All’Automotive Dealer Day 2026 si parla molto di Gen Z: che ruolo possono avere le flotte aziendali nel rendere le aziende più attrattive per i giovani talenti?

È un punto assolutamente centrale. Il ruolo del fleet manager sarà sempre meno legato soltanto alla gestione della flotta e sempre più vicino ai temi del welfare e della mobilità aziendale in senso ampio. Da questo punto di vista, il fleet manager può contribuire mettendo in campo soluzioni utili anche per le giovani generazioni: dall’auto aziendale ai contributi per il trasporto pubblico locale, fino alla ricarica gratuita in azienda. Sono tutti elementi che possono rendere un’azienda più attrattiva e aiutarla a trattenere meglio i talenti, offrendo qualcosa di più ampio rispetto alla sola retribuzione economica.

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