Secondo una nuova ricerca 2026, il Business Travel 2026 non è più inclusivo come prima, molte aziende non stanno adeguando i propri programmi di viaggio alle esigenze dei dipendenti più vulnerabili o meno rappresentati.
L’indagine più recente sul tema, condotta ad aprile 2026 su 192 professionisti del business travel, mostra infatti un peggioramento rispetto agli anni precedenti: diminuiscono le policy dedicate alla sicurezza e al supporto di diversi gruppi di viaggiatori, proprio mentre aumentano tensioni geopolitiche, rischi di molestie e diversità della forza lavoro.
Lo studio evidenzia quindi una distanza crescente tra gli impegni delle aziende su inclusione e diversità (DEI) e ciò che realmente viene applicato nei programmi di viaggio aziendali.
Accessibilità e sicurezza femminile: qualche miglioramento, ma non basta
Le persone con esigenze di accessibilità restano il gruppo più tutelato:
- nel 2026 il 41% delle aziende dichiara di avere policy dedicate;
- era il 35% nel 2025;
- ma nel 2024 si era già arrivati al 43%.
Nonostante questo, il 42% delle organizzazioni non ha ancora alcuna misura specifica. Situazione simile per le donne che viaggiano da sole. Le aziende con policy dedicate sono 35% nel 2026. Erano 29% nel 2025 e 36% nel 2024.
Tuttavia oltre la metà delle aziende (51%) continua a non offrire alcun supporto personalizzato alle viaggiatrici sole, nonostante il crescente numero di segnalazioni di molestie e problemi di sicurezza a livello globale.
Forte calo del supporto per viaggiatori LGBTQ+, giovani e minoranze etniche
I dati più preoccupanti riguardano però altri gruppi considerati più esposti ai rischi durante i viaggi di lavoro.
Viaggiatori LGBTQ+ con supporto aziendale: 27% nel 2024 22% nel 2025 20% nel 2026.
Persone appartenenti a minoranze etniche e aziende con policy dedicate: 23% nel 2024, 19% nel 2026.
Giovani lavoratori con supporto: dal 26% nel 2024 al 14% nel 2026
Persone neurodivergenti, anche qui caso calo: dal 18% nel 2024 all’11% nel 2026.
Meno attenzione anche per lavoratori senior e religiosi ortodossi
Anche i dipendenti più anziani registrano una diminuzione delle tutele. Il supporto era 23% nel 2024, ora 17% nel 2026.
Per i viaggiatori religiosi ortodossi anche qui il supporto è sceso: dal 15% al 12%. E questo accade nonostante l’aumento degli episodi di antisemitismo e il perdurare del conflitto a Gaza. In entrambi i casi, oltre i due terzi delle aziende dichiarano di non avere alcuna policy dedicata.

Crollano anche i piani futuri di inclusione nel Business Travel
Un altro dato significativo riguarda le aziende che dichiarano di “avere intenzione” di introdurre nuove misure inclusive: anche queste percentuali sono diminuite drasticamente.
Aziende che pianificano nuove policy:
- Accessibilità:
- dal 14% nel 2024
- al 5% nel 2026
- LGBTQ+:
- dal 9%
- al 3%
- Minoranze etniche:
- dal 10%
- al 3%
- Neurodivergenza:
- dal 12%
- all’1%
Questo suggerisce che il tema dell’inclusione nei viaggi aziendali stia perdendo priorità.
Business Travel 2026: troppe pressioni sui travel manager
Secondo gli organizzatore del Business Travel Show Europe 2026, i travel manager stanno affrontando pressioni sempre più forti:
- taglio dei costi,
- budget ridotti,
- più responsabilità,
- meno risorse disponibili.
Per questo motivo molte aziende sembrano rallentare gli investimenti in policy dedicate alla tutela dei viaggiatori appartenenti a gruppi minoritari.
Tra i 192 partecipanti al sondaggio infatti, ci sono : 60% buyer o manager del business travel; 19% professionisti procurement; 6% responsabili meeting/eventi; 3% assistenti executive o PA. Provenienza geografica: 31% Regno Unito 42% Europa continentale 27% fuori Europa.













