Austria, Egitto, Finlandia, Malta e Portogallo. Cinque destinazioni per altrettante convention “scomposte”, il format di Bluvacanze Retail per parlare alle agenzie in modo più diretto.
L’Austria ha ospitato l’evento più recente e fare da filo conduttore all’esperienza è stato il prodotto Active Tours di Boscolo. Cioè la linea dedicata alle vacanze attive in Europa, Italia e Sudamerica. In questo contesto, il team building durante la convention non è stato interpretato come semplice attività aggregativa ma come leva organizzativa per rafforzare collaborazione, fiducia reciproca e capacità decisionale condivisa.
Convention scomposte: il nuovo format
Per conoscere meglio il format delle convention scomposte e i suo obiettivi incontriamo Bluvacanze.
Da dove nasce l’idea di sviluppare il format delle “convention scomposte”? Con quali obiettivi?
«L’idea nasce dall’esigenza di rendere il confronto con le agenzie di viaggi più diretto e partecipativo. Negli ultimi anni abbiamo percepito la necessità di superare il modello tradizionale della convention plenaria molto ampia, spesso efficace sul piano motivazionale ma meno sul dialogo operativo. Abbiamo quindi scelto di lavorare con gruppi più circoscritti, circa 50 partecipanti per ogni appuntamento, per creare un contesto che favorisse realmente l’interazione con il management. Le agenzie vengono coinvolte già prima della partenza attraverso stimoli e contenuti preparatori, mentre durante gli incontri le plenarie e le breakout session diventano momenti di dibattito moderato, non semplici presentazioni frontali.
I temi affrontati riflettono il cambiamento che sta vivendo il settore. Da una parte c’è la trasformazione dell’agente di viaggi da “commerciante” a imprenditore, dall’altra la necessità di acquisire competenze su strumenti tecnologici, intelligenza artificiale e business intelligence. Parallelamente lavoriamo sul rafforzamento del senso di appartenenza al Gruppo e su un cambio culturale più ampio: l’evoluzione delle agenzie verso una maggiore capacità consulenziale.
In sostanza, la convention diventa un laboratorio di confronto più che un evento celebrativo. È una formula che richiede più impegno organizzativo, perché moltiplica le tappe e i contenuti, ma restituisce una relazione più autentica con la rete».
Destinazioni e tour operator: i criteri della scelta
Come sono state individuate le destinazioni?
«Ogni destinazione è stata scelta cercando coerenza tra contenuti, dinamica di gruppo e posizionamento turistico.
Malta è stata selezionata per il suo carattere eclettico e per la capacità di offrire esperienze molto diverse in spazi contenuti. Finlandia e Austria si prestano particolarmente alle attività di team building e alle esperienze outdoor.
Per l’Egitto abbiamo invece scelto una formula duale: Cairo rappresenta il volto culturale e storico della destinazione, mentre Sharm el-Sheikh aggiunge la componente leisure e resort. Il Portogallo, infine, è stato scelto per il suo profilo contemporaneo, adatto a una convention che punta anche sulla qualità dell’esperienza.
Le destinazioni nascono inoltre da relazioni consolidate con enti del turismo e partner che condividono con noi obiettivi di posizionamento verso il trade. Questo permette di costruire programmi più integrati con le strategie di promozione delle destinazioni stesse».
Come sono stati individuati i tour operator coinvolti?
«I tour operator coinvolti fanno parte dei nostri “Gold Partner”, un ecosistema di oltre trenta aziende della filiera tra tour operator, compagnie aeree, enti del turismo, assicurazioni e fornitori di servizi.
Sono partner con cui condividiamo non soltanto obiettivi commerciali, ma anche percorsi di comunicazione e soprattutto di formazione. La collaborazione riguarda infatti anche l’aggiornamento continuo delle agenzie sui prodotti, che evolvono rapidamente sia dal punto di vista tecnologico sia nella costruzione dell’offerta».
I target degli eventi
Quali tipologie di agenzie partecipano alle diverse convention?
«Ogni convention è costruita su target differenti di agenzie di viaggi, proprio per mantenere il confronto il più possibile omogeneo.
Partecipano le agenzie affiliate Blunet, che rappresentano una forma di adesione più leggera al network; le associate in partecipazione, che costituiscono il modello di partnership più strutturato e rivolto a imprenditori che utilizzano gli strumenti di business intelligence, marketing e governance messi a disposizione dal Gruppo; le agenzie Elite, profilate sulla base dei risultati e della partecipazione attiva alle iniziative del network; e infine alcuni prospect che stanno completando il percorso per entrare nel cluster Elite.
La segmentazione non serve soltanto a differenziare i contenuti, ma anche a mettere attorno allo stesso tavolo interlocutori con esigenze simili. È un approccio più selettivo rispetto alle convention tradizionali, ma probabilmente più efficace in una fase in cui le reti distributive stanno diventando sempre più eterogenee per modello di business, competenze e aspettative».














