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Arval chiude il cerchio su Athlon: nasce un colosso europeo del NLT

Dopo il via libera della Commissione Europea arrivato la scorsa settimana, Arval completa l’acquisizione di Athlon e porta la flotta complessiva a 2,3 milioni di veicoli.

Arval ha completato l’acquisizione di Athlon, società precedentemente controllata dal Gruppo Mercedes-Benz, portando così a compimento un’operazione destinata a rafforzare ulteriormente il proprio peso nel mercato europeo del noleggio a lungo termine.

Un percorso che ha ricevuto una decisiva accelerazione la scorsa settimana, quando la Commissione Europea ha dato il via libera all’operazione, ritenendo che l’integrazione tra le due società non avrebbe prodotto effetti negativi sulla concorrenza nei mercati interessati. Un ok, arrivato senza la richiesta di rimedi o condizioni specifiche, che ha garantito all’operazione di procedere verso il closing, in linea con le tempistiche annunciate da Arval.

L’acquisizione mette ora sotto lo stesso cappello due realtà con una presenza consolidata nella mobilità aziendale e nel long-term leasing, con l’obiettivo di unire competenze, dimensioni e capacità di servizio senza perdere il rapporto di prossimità con i clienti. Un equilibrio che Alain van Groenendael, CEO di Arval, sintetizza parlando della volontà di combinare le forze delle due società per offrire “maggiore competenza, vicinanza e innovazione”, mantenendo allo stesso tempo la qualità del servizio e le relazioni costruite negli anni da entrambe le aziende.

Arval-Athlon, flotta da 2,3 milioni e quasi 200 milioni di utile in più

Il dato più immediato per comprendere la portata dell’acquisizione è quello relativo alla flotta. Con l’integrazione dei circa 400.000 veicoli multi-brand gestiti da Athlon, Arval arriva a una flotta complessiva di circa 2,3 milioni di veicoli, consolidando la propria posizione tra i principali operatori europei del noleggio a lungo termine e dando vita, insieme ad Athlon, a un co-leader continentale del settore.

Ma l’operazione non si misura soltanto in termini di dimensioni. Secondo le stime comunicate da BNP Paribas, il gruppo a cui fa capo Arval, l’acquisizione dovrebbe generare un ROIC del 18%. Dietro questa sigla, che indica il Return on Invested Capital, si nasconde un concetto piuttosto semplice: misura quanto rendimento è atteso rispetto al capitale impiegato per realizzare l’operazione. In altre parole, Arval si aspetta che l’investimento effettuato per acquisire Athlon produca nel tempo un ritorno significativo.

Sempre secondo le previsioni del gruppo, l’operazione dovrebbe portare un contributo positivo all’utile netto di BNP Paribas vicino ai 200 milioni di euro nel terzo anno. Non si tratta quindi di un risultato immediato, ma dell’impatto economico che il gruppo stima di poter ottenere una volta che l’integrazione delle due realtà sarà entrata a regime.

Per capire come si tradurranno concretamente questi numeri nella strategia futura di Arval e Athlon bisognerà però aspettare ancora qualche mese. BNP Paribas ha infatti annunciato un Deep Dive dedicato alla traiettoria di Arval/Athlon nella prima metà del 2027, occasione nella quale il gruppo dovrebbe fornire maggiori dettagli sull’integrazione, sulle prospettive di crescita e sul posizionamento della nuova realtà nel mercato europeo della mobilità aziendale.

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