La Commissione Europea ha dato il proprio via libera all’acquisizione di Athlon Car Lease International da parte di Arval, società specializzata nel noleggio a lungo termine e nella gestione delle flotte aziendali appartenente al gruppo BNP Paribas.
L’autorizzazione rappresenta uno dei principali passaggi regolatori di questa transizione, annunciata alla fine del 2025, e consente alle parti di proseguire verso il completamento della transazione, atteso nel corso del 2026.
L’operazione riguarda il trasferimento del controllo esclusivo di Athlon, finora parte di Mercedes-Benz Mobility, ad Arval e si inserisce in un processo di consolidamento che interessa il mercato europeo del full service leasing.
Nessun rischio per la concorrenza secondo Bruxelles
L’ok dell’esecutivo europeo arriva al termine dell’analisi prevista dal Regolamento UE sulle concentrazioni. Secondo la Commissione, l’integrazione tra Arval e Athlon non determina effetti tali da alterare gli equilibri competitivi nei mercati interessati. L’istruttoria ha rilevato che, pur operando negli stessi segmenti del leasing operativo, le due società continueranno a confrontarsi con numerosi concorrenti già consolidati.
Inoltre, nelle aree geografiche in cui le rispettive attività si sovrappongono, la quota di mercato risultante dall’operazione è stata ritenuta non tale da compromettere la concorrenza. Per questo motivo Bruxelles ha autorizzato l’acquisizione senza richiedere condizioni o rimedi specifici.
Arval si rafforza in Europa, con una flotta da circa 2,3 milioni di veicoli
Con il completamento dell’operazione nascerà uno dei principali operatori europei del noleggio a lungo termine, forte di una flotta complessiva di circa 2,3 milioni di veicoli. Ai quasi 1,9 milioni di mezzi già gestiti da Arval si aggiungeranno infatti gli oltre 400.000 veicoli multi-brand di Athlon, presente in dieci Paesi europei.
L’acquisizione consentirà ad Arval di consolidare la propria posizione in mercati strategici come Francia, Germania e Paesi Bassi, dove le attività delle due società risultano complementari, rafforzando al tempo stesso la presenza nel resto d’Europa, tra cui Italia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Belgio, Lussemburgo e Polonia.
Prima del closing dovranno comunque concludersi le procedure di consultazione con le rappresentanze dei lavoratori e arrivare le eventuali ulteriori autorizzazioni previste nei diversi Paesi. Il via libera della Commissione Europea rappresenta però uno dei passaggi più significativi verso il perfezionamento di un’operazione destinata a ridisegnare gli equilibri del mercato europeo del noleggio e della gestione delle flotte aziendali.












