Sul Lago di Como, a Cernobbio, Villa d’Este non è solo un’icona dell’ospitalità italiana: da qualche stagione è anche il simbolo di una strategia di crescita più ampia, quella del Gruppo Fontana, la famiglia bresciana-lombarda già leader mondiale nella bulloneria ad alta resistenza che, attraverso l’hôtellerie di lusso, sta costruendo un vero e proprio network alberghiero Made in Italy.
Da Villa d’Este a “Villa d’Este La Collezione”
Il presidente Giuseppe Fontana — CEO di Fontana Gruppo e alla guida del comparto turistico della famiglia — ha da poco presentato a Cernobbio un passaggio strategico importante: la nascita di Villa d’Este La Collezione, il nuovo brand che riunisce e rilancia le proprietà del gruppo con l’ambizione di diventare un marchio globale dell’hôtellerie di lusso.
Non si tratta di un semplice restyling dell’immagine, ma di una vera diversificazione del portafoglio, che oggi comprende:
- Hotel Villa d’Este, a Cernobbio, l’icona storica del Lago di Como, 151 camere e oltre 150 anni di storia;
- Villa La Massa, in Toscana, struttura di fine Trecento sull’Arno, alle porte di Firenze;
- Hotel Barchetta Excelsior e Palace Hotel, due quattro stelle nel cuore di Como con vista lago;
- nuove aperture in arrivo, tra cui Palazzo Venezia, che nasce dal rebranding dello storico Vista Como, e appartamenti di lusso “scomponibili” ricavati a Villa d’Este stessa, con tutti i servizi dell’hotel (housekeeping, room service, concierge, chef privati) e un nuovo spazio pubblico al piano terra, il Caffè Miralago.
Il filo conduttore, come sottolinea lo stesso Fontana, resta la valorizzazione del territorio: l’obiettivo dichiarato non è “un punto di arrivo”, ma un ulteriore capitolo di crescita, in un mercato — quello dell’hôtellerie di lusso italiana — che nel 2025 vale oltre 87 miliardi di dollari, con una crescita media annua superiore al 4% attesa fino al 2030. Non a caso il gruppo guarda con interesse anche a nuove acquisizioni a Roma, Venezia e sulla Costiera Amalfitana, oltre agli investimenti già avviati per l’ampliamento della proprietà di Cernobbio con l’acquisto della vicina Villa Bellinzaghi, destinata a nuove suite e spazi per eventi.
Il turismo post-pandemico e la spinta internazionale
Secondo Fontana, la fase post-pandemica ha segnato una svolta reale per il territorio comasco: un aumento significativo delle presenze, soprattutto dall’estero, e un conseguente interesse crescente di operatori e investitori verso il Lago di Como come destinazione di lusso. Una dinamica che il gruppo ha scelto di intercettare non limitandosi alla rendita di posizione di un marchio già affermato, ma investendo su formazione, benessere dei collaboratori e ampliamento dell’offerta ricettiva ed esperienziale.
Villa d’Este e il mondo MICE: gli spazi per il business
Se Villa d’Este resta prima di tutto una destinazione di piacere e di soggiorno, negli ultimi anni il gruppo ha investito con decisione anche sul segmento MICE (Meeting, Incentive, Conference, Exhibition), posizionando la villa come location per eventi corporate di alto profilo. Tra gli spazi disponibili:
- Sala Regina, situata nel Padiglione della Regina: una struttura modulare divisibile in tre sale da 40, 50 e 60 persone, dotata di cabine per la traduzione simultanea, pensata per riunioni riservate e di alto livello;
- Sala Impero, nell’Edificio del Cardinale: ambiente scenografico per banchetti, cene di gala, cocktail ed eventi memorabili;
- Sala Colonne, con pavimenti in marmo e lampadari di cristallo, per eventi che uniscono eleganza e rappresentanza;
- Sala Pino, adiacente alle sale Gallio e Ciani, pensata per riunioni professionali più operative;
- Sala Brunswick, dalle tinte pastello e lo stile classico, ideale per board meeting riservati;
- spazi all’aperto come il Giardino del Mosaico e la Terrazza Lago, utilizzati sia per momenti conviviali legati a incentive e team building sia come cornice per presentazioni e lanci di prodotto.
Nel complesso, la proprietà mette a disposizione oltre 1.800 metri quadrati di spazi meeting, con la possibilità — su richiesta — di riservare l’intera struttura per eventi esclusivi. Il posizionamento è chiaro: dai grandi marchi dell’automotive e della moda fino all’high tech, Villa d’Este viene scelta sempre più spesso per il lancio di prodotti e la costruzione di eventi “tailor made”, che uniscono la componente istituzionale a quella esperienziale, sfruttando luce naturale, privacy totale e la scenografia del lago.
A completare l’offerta per il territorio, nelle immediate vicinanze si trova anche Villa Erba, uno dei centri congressi più capienti d’Italia (28 sale meeting, capacità fino a 1.500 persone, oltre 10.000 mq coperti), che consente a Cernobbio di ospitare eventi corporate di scala molto più ampia rispetto a quanto permesso dai soli spazi di Villa d’Este, rafforzando la vocazione dell’area lariana come polo per il business travel e i grandi eventi aziendali.
Una strategia a doppio binario
Ciò che emerge dalle parole di Giuseppe Fontana è una strategia a doppio binario: da un lato la crescita per acquisizioni e la nascita di un brand ombrello capace di competere a livello internazionale con le grandi collezioni alberghiere di lusso; dall’altro il rafforzamento della vocazione business della destinazione, con investimenti mirati su spazi per meeting, eventi corporate e incentive travel, in un segmento — quello MICE di fascia alta — che sul Lago di Como trova nella combinazione di paesaggio, heritage e servizi cinque stelle un posizionamento difficilmente replicabile altrove in Italia.











