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Suzuki Across Plug-in Hybrid: un’ammiraglia che non ha paura di sporcarsi

La nuova D-SUV nata dall’accordo con Toyota porta 309 CV, 129 km in elettrico e trazione integrale tra le Langhe e l’off-road.

A sei anni dal debutto della prima generazione, la nuova Suzuki Across si propone come un’ammiraglia che non ha paura di sporcarsi le mani o, per meglio dire, le ruote.

Nata dalla partnership industriale tra Suzuki e Toyota – e infatti derivata dalla RAV4 – questo D-SUV nipponico punta tutto su un’unica combinazione, ma vincente: un design massiccio abbinato a una motorizzazione Plug-in Hybrid con trazione integrale. Un mix che le permette di sentirsi a proprio agio ovunque, dall’autostrada allo sterrato, macinando chilometri su qualsiasi fondo con un ottimo comfort e, complice il caro-carburante, un occhio attento ai consumi.

Caratteristiche che abbiamo messo alla prova proprio durante la presentazione stampa nazionale della nuova Suzuki Across, portandola tra le vigne e le colline delle Langhe, nel cuore più autentico del Piemonte. Ecco com’è andata.

Design

Essendo, di fatto, nata da un accordo di cooperazione industriale e commerciale siglato tra Suzuki e Toyota, la nuova Across riprende quasi totalmente il look della RAV4. Stiamo parlando infatti di un SUV di segmento D lungo 4,62 m, con un cofano alto, passaruota pronunciati e linee nette e austere, che uniscono pulizia stilistica a una presenza massiccia su strada.

Le differenze con la “sorella” di Tokyo si contano sulle dita di una mano, ma ci sono e si notano. La prima si trova nel frontale, dove Across sostituisce la trama a nido d’ape della mascherina RAV4 con una presa d’aria più ampia e squadrata che, unita alla fascia nera con il logo incastonata tra i due fari Full-LED “biforcuti“, dona al muso un’impronta ancora più solida e verticale.  Scendendo, anche i cerchi in lega da 18″ raccontano una storia diversa: il disegno a sei razze è volutamente “meno raffinato” di quello della RAV4, con un piglio più grezzo che strizza l’occhio all’anima offroad a cui questa Across è, senza mezzi termini, votata.

La seconda differenza si gioca invece sul posteriore. Qui il logo Suzuki, incorniciato nella fascia scura che collega i due fari full LED, sostituisce con un tocco più elegante la classica scritta del modello presente nella “gemella” edochiana, mentre il paraurti adotta nella parte inferiore un disegno a fasce che accentua ulteriormente la muscolarità e la robustezza già suggerite dai passaruota marcati e dalla linea di cintura alta.

Il risultato è un’auto che condivide con la RAV4 il DNA più profondo, ma che riesce comunque a ritagliarsi una propria identità, più”da battaglia”, fedele alla sua doppia vocazione cittadina e fuoristradista.

Interni e tecnologia

Gli interni della nuova Across si aprono con i sedili, completamente ridisegnati e rivestiti con nuovi materiali: riscaldati e ventilati su tre livelli, regolabili elettronicamente e, per la prima volta, anche lato passeggero anteriore. Buono anche lo spazio a bordo, grazie a un passo che sfiora i 2,70 m, mentre l’abitacolo moltiplica i vani portaoggetti in ogni angolo disponibile. Il bagagliaio da 672 litri, espandibili fino a 1.647 abbattendo i sedili posteriori, garantisce una capacità di carico che stacca nettamente quella della RAV4.

Il cuore tecnologico dell’abitacolo segue il principio della “island architecture“, già visto su eVitara, che raggruppa display, comandi e il nuovo selettore shift-by-wire in aree ben definite e a portata di mano. Il cluster digitale, composto dal touchscreen centrale da 12,9″ e dal display dedicato al guidatore da 12,3″, dialoga con l’head-up display configurabile su tre modalità, mentre l’alternanza tra tasti fisici e schermo digitale resta un punto di forza: climatizzatore e radio restano affidati a comandi fisici sotto lo schermo centrale, per un utilizzo rapido e senza distrazioni.

La plancia centrale conferma questa filosofia ibrida, con due selettori dedicati: uno per la modalità di guida e la gestione del motore ibrido, l’altro per il sistema di trazione integrale AllGrip E-Four, capace di distribuire la coppia tra i due assi e di attivare, oltre alle modalità Normal, Eco e Sport, anche la specifica E-Four Trail per l’off-road. Chiude il quadro un volante riscaldato a 360°, con i comandi audio e infotainment sulla sinistra e quelli per i sistemi di assistenza alla guida sulla destra.

Motore

Per la nuova generazione della sua ammiraglia, Suzuki ha deciso di fare all-in su un unico tipo di motorizzazione: un Plug-in Hybrid in cui, rispetto al primo modello, l’anima elettrica guadagna terreno (+24 CV) a scapito di quella endotermica (-42 CV), rendendo l’auto ancora più efficiente e attenta ai consumi.

Il cuore del sistema resta un benzina 2.5L a 4 cilindri, affiancato da due motori elettrici per una potenza combinata di 309 CV. A dargli man forte ci pensa una batteria di trazione da 22,7 kWh integrata direttamente nel pianale, che garantisce fino a 129 km di autonomia BEV in ciclo misto e può essere ricaricata sia in corrente alternata (9 kW, dal 10 al 100% in circa 3 ore) sia in corrente continua (dal 10 all’80% in appena 28 minuti).

Numeri alla mano, questo mix tra motore termico ed elettrico permette alla nuova Across uno scatto 0-100 km/h in 6,1 secondi, con una velocità massima autolimitata a 180 km/h. Prestazioni che non vanno però a scapito dell’efficienza: secondo i dati dichiarati dalla casa, i consumi si attestano infatti attorno a 1,3 l/100 km nel ciclo WLTP combinato.

Come va la nuova Suzuki Across?

Su strada, la Across si dimostra da subito un’ammiraglia macina-chilometri, srotolando autostrade e tangenziali con tutti i comfort del caso. Ma basta un attimo per lasciarsi l’asfalto alle spalle e affrontare sterrato e fondi irregolari con la stessa identica nonchalance.

Il merito è del sistema plug-in, che fa convivere motore endotermico ed elettrico con grande proficuità, regalando uno spunto brillante negli allunghi e in uscita di curva. E qui entra in gioco l’AllGrip E-Four, che gestisce la coppia con grande precisione dosando la trazione sull’asse posteriore a seconda di come si affronta la curva, riducendo così sensibilmente il rischio di sovrasterzo o sottosterzo.

Ma è tra i sentieri incastonati nelle colline delle Langhe che la Across si è tolta davvero qualche soddisfazione, mostrando un indubbio pedigree da fuoristrada. Anche qui la trazione integrale fa la parte del leone, grazie alle tre modalità “Trail”, “Snow” e “Normal” che adattano il comportamento dell’auto in base al fondo, più o meno sconnesso, che si ha sotto le ruote.

Ma non è solo questione di elettronica: il frontale alto migliora sensibilmente la visione degli ingombri, mentre la telecamera a 360° permette letteralmente di “vedere sotto” l’auto, individuando l’angolo d’attacco migliore per affrontare gli ostacoli più insidiosi. Il risultato? Un’auto che non si nasconde mai: sa essere comoda e rilassante quando serve, ma anche pronta a sporcarsi seriamente le ruote, senza mai perdere il controllo della situazione.

Quanto costa la nuova Suzuki Across?

Modello

Allestimento Motore Potenza 0-100 km/h Velocità max. Consumi

Prezzo*

Suzuki Across

Top

Plug-in Hybrid 309 CV (227 kW) 6,1 s 180 km/h 1,3 L/100 km 55.900 €
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