Ottobre 2026 si apre con diverse agitazioni nel trasporto europeo che possono avere conseguenze anche sui collegamenti da e per l’Italia. A essere interessati sono soprattutto i voli, ma in alcuni Paesi anche il trasporto pubblico e ferroviario.
Per chi viaggia per lavoro il problema non è soltanto arrivare a destinazione: uno sciopero può significare una riunione rinviata, una coincidenza persa, una notte aggiuntiva in hotel o la necessità di riprogrammare in poche ore un intero itinerario.
Le situazioni da tenere sotto osservazione nel mese sono soprattutto quelle di Portogallo, Francia e Belgio, mentre in altri mercati europei la situazione è più frammentata e soggetta ad aggiornamenti.
Portogallo: easyJet, cinque giorni di sciopero
È il primo appuntamento da segnare in agenda. Il personale di cabina easyJet in Portogallo è stato convocato allo sciopero nelle giornate del 2, 3, 4, 5 e 6 ottobre 2026. L’agitazione riguarda le basi di Lisbona, Porto e Faro e nasce da una vertenza sulle condizioni di lavoro. Secondo il sindacato SNPVAC, inizialmente potevano essere coinvolti circa 500 voli programmati.
La situazione è però più articolata perché le autorità portoghesi hanno stabilito servizi minimi. Sono previste alcune rotazioni garantite, comprese tratte da Lisbona e Porto verso Madeira, Porto Santo e alcune destinazioni europee. Non significa quindi che tutti i voli easyJet del periodo saranno cancellati: sarà necessario verificare la situazione del singolo volo.
Per chi parte dall’Italia, il consiglio è di controllare il volo direttamente con la compagnia prima di raggiungere l’aeroporto e, nel caso di trasferte aziendali, mantenere attivo il contatto con l’agenzia o la TMC che ha gestito la prenotazione.
Francia: cinque giorni di agitazione nel trasporto aereo
La seconda finestra critica è quella francese. Un’inter-sindacale che riunisce rappresentanze di piloti e personale di cabina ha proclamato uno sciopero nazionale dal 17 ottobre alle 00.01 fino al 21 ottobre alle 23.59, ora di Parigi.
La protesta riguarda il personale navigante soggetto alla normativa francese e nasce dalla contestazione della riforma del cumulo tra lavoro e pensione e delle relative conseguenze sul personale navigante. Non è ancora possibile tradurre il preavviso in un numero preciso di cancellazioni: l’impatto dipenderà dall’adesione effettiva e dalle decisioni delle singole compagnie. Sono tuttavia possibili ritardi, cancellazioni e riduzioni del programma dei voli.
Per il business travel il periodo merita particolare attenzione anche perché coincide con le vacanze scolastiche francesi della Toussaint, quindi con un momento di domanda elevata.
E i treni?
Per la Francia occorre distinguere gli scioperi dalle interruzioni legate ai lavori sulla rete. Alcune modifiche operative e cancellazioni Eurostar previste in ottobre sono infatti collegate a lavori ferroviari programmati e non devono essere presentate come scioperi.
Per chi utilizza Eurostar o altri servizi internazionali, la verifica del singolo treno rimane quindi essenziale anche nelle giornate in cui non è stata proclamata un’agitazione sindacale.
Belgio: il 12 ottobre possibile impatto su treni e trasporto pubblico
Il 12 ottobre è prevista in Belgio una giornata di sciopero nazionale del sindacato socialista ACOD nel settore pubblico. Tra i servizi che potrebbero subire conseguenze rientra anche il trasporto pubblico.
L’effetto più significativo per i viaggiatori potrebbe riguardare quindi la mobilità interna: treni, autobus, tram e metropolitana possono essere interessati in funzione dell’adesione del personale e dei servizi garantiti. Per chi arriva in aereo a Bruxelles e deve poi raggiungere il centro città o una stazione ferroviaria, è opportuno considerare l’intero percorso e non soltanto il volo.
Una particolarità importante: non tutte le organizzazioni sindacali del settore pubblico hanno aderito alla stessa giornata di sciopero. La situazione, pertanto, non va interpretata come un blocco totale e uniforme del sistema dei trasporti belga.
Spagna: attenzione soprattutto agli aggiornamenti locali
In Spagna il quadro è meno omogeneo rispetto a Francia e Portogallo. Le eventuali ripercussioni di ottobre riguardano soprattutto azioni locali o aziendali e non un’unica giornata nazionale del trasporto.
Per chi viaggia verso Madrid, Barcellona o altre grandi città spagnole è quindi più importante verificare la situazione del singolo aeroporto, del gestore di handling, della compagnia aerea e del trasporto pubblico locale.
La regola vale in particolare per chi ha una trasferta con appuntamenti ravvicinati: un volo regolare non garantisce infatti che lo siano anche il trasferimento aeroportuale, il treno o la metropolitana utilizzati per arrivare alla sede della riunione.

Sciopero: cosa deve fare il viaggiatore
1. Controllare il proprio volo o treno prima di partire.
Il fatto che sia stato proclamato uno sciopero non significa automaticamente che ogni servizio venga cancellato.
2. Non comprare subito un nuovo biglietto.
Prima di sostenere una nuova spesa è opportuno verificare se il vettore offre gratuitamente riprotezione, cambio di data o rimborso.
3. Conservare tutta la documentazione.
Biglietto, carta d’imbarco, comunicazioni della compagnia, ricevute di hotel, pasti e trasporti alternativi possono essere necessari per eventuali richieste successive.
4. Contattare il vettore o la propria TMC.
Per una trasferta aziendale, il canale più rapido può essere quello della Travel Management Company che ha effettuato la prenotazione e dispone dei dati dell’itinerario.
Quali sono le tutele europee in caso di sciopero
Per il trasporto aereo, il riferimento principale è il Regolamento CE 261/2004, che disciplina i diritti dei passeggeri in caso di cancellazione, ritardo prolungato e negato imbarco. La normativa prevede, nelle situazioni previste, diritti alla riprotezione o al rimborso e all’assistenza.
Attenzione però alla differenza tra rimborso/riprotezione e compensazione pecuniaria. Il fatto che un volo sia stato cancellato per uno sciopero non significa automaticamente che il passeggero abbia diritto alla compensazione: la qualificazione dello sciopero e le circostanze concrete possono essere determinanti.
Per i treni, il riferimento è il Regolamento UE 2021/782, applicabile dal 7 giugno 2023. La disciplina europea prevede diritti in caso di cancellazione, ritardo e coincidenza persa e comprende strumenti per rimborso e compensazione. La Commissione europea chiarisce inoltre che uno sciopero del personale dell’impresa ferroviaria non rientra, di per sé, nella forza maggiore che esonera il vettore dalla compensazione.
Per autobus, pullman e trasporto marittimo esistono specifiche normative europee sui diritti dei passeggeri. La Commissione europea raccoglie in un’unica sezione le regole applicabili ai diversi mezzi di trasporto.
A chi rivolgersi se il vettore non risponde
Il primo interlocutore resta la compagnia aerea o l’operatore di trasporto. Se il problema non viene risolto, ogni Paese europeo dispone di un National Enforcement Body (NEB) incaricato di verificare il rispetto dei diritti dei passeggeri. La Commissione europea pubblica l’elenco degli organismi competenti per trasporto aereo, ferroviario, autobus e marittimo.
Per i viaggiatori italiani che partono da un aeroporto nazionale, un riferimento importante è ENAC, che è l’organismo responsabile in Italia dell’applicazione del Regolamento CE 261/2004 negli ambiti previsti. Il reclamo deve innanzitutto essere presentato alla compagnia; se questa non risponde entro sei settimane o la risposta non è soddisfacente, il passeggero può rivolgersi all’ENAC. È disponibile anche la procedura di reclamo online sul sito dell’Ente.
Il ruolo delle TMC nel business travel in caso di scioperi
Quando lo sciopero riguarda una trasferta di lavoro, il fattore tempo diventa spesso decisivo. Il viaggiatore leisure può eventualmente attendere l’evoluzione della situazione; per chi deve essere in sala riunioni alle 9 del mattino, la cancellazione di un volo può richiedere invece la riprogrammazione immediata di più elementi del viaggio. È qui che entra in gioco la Travel Management Company. Una TMC strutturata può intervenire su voli, treni, hotel, autonoleggio e trasferimenti, mantenendo contemporaneamente il collegamento con l’azienda e con il dipendente in viaggio.
Il tema si collega direttamente al duty of care: durante una situazione di disruption la gestione della trasferta non riguarda soltanto il biglietto, ma anche la capacità dell’azienda di sapere dove si trovano i propri viaggiatori e di fornire loro assistenza.
Nel mercato italiano, un riferimento per individuare gli operatori della filiera business travel è rappresentato dagli Italian Mission Awards, che premiano annualmente aziende e professionisti del settore. Nell’edizione 2026, tra i riconoscimenti assegnati figurano quelli relativi alle Travel Management Company e ai servizi di assistenza ai viaggiatori. Per le aziende, dunque, la domanda da porsi prima di un ottobre potenzialmente movimentato non è soltanto “Il mio volo partirà?”, ma anche “Chi mi assiste se non parte?”.
SCIOPERI TRASPORTI OTTOBRE 2026 in Europa: le date da segnare sul calendario
2-6 ottobre — Portogallo
Sciopero del personale di cabina easyJet nelle basi di Lisbona, Porto e Faro. Servizi minimi previsti.
12 ottobre — Belgio
Sciopero nazionale ACOD del settore pubblico, con possibili ripercussioni anche sul trasporto pubblico.
17-21 ottobre — Francia
Preavviso nazionale di sciopero del personale navigante dell’aviazione civile soggetto alla normativa francese.
Per tutto il mese — attenzione agli aggiornamenti locali
Le condizioni operative di aeroporti, ferrovie e trasporto pubblico possono cambiare anche nei giorni immediatamente precedenti la partenza.
LEGGI QUI —> Separatamente, l’articolo con gli SCIOPERI TRASPORTI ITALIA a ottobre 2026.












