Volvo per le flotte

Intervista a Federico Cottafava, Corporate Business Manager di Volvo Car Italia

Dire Volvo oggi vuole dire non solo tradizioni storiche di sicurezza, applicate al veicolo, o più recenti di massima sostenibilità, per tutta la produzione e la gestione dello stesso. Ci sono continue novità sul fronte della gamma premium del brand svedese, figlie di elevate tecnologie digitali e impattanti tanto per il driver quanto per l’azienda. A fare il punto è Federico Cottafava, Corporate Business Manager del costruttore in Italia.

Quali sono i punti rilevanti oggi nell’offerta Volvo per il B2B?

«Negli ultimi anni Volvo ha accelerato in modo deciso il proprio percorso di elettrificazione, ma lo ha fatto mantenendo un approccio molto concreto verso le esigenze delle aziende. Possiamo offrire una gamma ampia che spazia dalle motorizzazioni Mild Hybrid alle Plug-in Hybrid Long Range, fino ai modelli completamente elettrici.

L’obiettivo non è proporre una tecnologia unica per tutti, ma accompagnare ogni azienda nel proprio percorso di transizione energetica. A questo si aggiungono continui investimenti in sicurezza, digitalizzazione, connettività ed esperienza utente, aspetti che oggi pesano sempre di più nelle scelte dei fleet manager e dei driver».

Quale è l’impatto misurabile, per le flotte, delle evoluzioni in ambito prodotto?

«Le ultime innovazioni di prodotto Volvo hanno ricadute concrete sia per i driver sia per i fleet manager. La novità principale è sicuramente la EX60, SUV premium completamente elettrico che introduce tecnologie di nuova generazione come l’architettura a 800 Volt e un’autonomia fino a 810 km. Sono elementi che contribuiscono a superare molte delle barriere tradizionalmente associate all’elettrico, rendendolo una soluzione sempre più adatta per tutti i generi di utilizzatori.

Molto importante è anche l’evoluzione delle nostre Plug-in Hybrid. La nuova XC60 Plug-in Hybrid Long Range introduce una batteria che consente fino a 200 km di autonomia in modalità elettrica. Significa che molti utilizzatori aziendali potranno coprire gran parte degli spostamenti quotidiani senza utilizzare carburante, con una significativa riduzione dei consumi e delle emissioni senza rinunciare alla flessibilità richiesta da molti utilizzatori business. Anche XC90 Plug-in Hybrid Long Range (SUV 7 posti) beneficia di importanti miglioramenti in termini di autonomia elettrica.

Dal punto di vista del driver, la nostra gamma prodotti porta un’importante evoluzione dell’esperienza digitale a bordo grazie a sistemi infotainment più avanzati, interfacce più intuitive e livelli di connettività sempre maggiori. Sul fronte della sicurezza, che rimane il pilastro storico del nostro marchio, continuiamo a introdurre tecnologie di assistenza alla guida e prevenzione che contribuiscono a ridurre i rischi e ad aumentare il comfort nei lunghi spostamenti professionali».

Quanto dedica il brand alla cura dell’offerta B2B e su quali elementi? 

«Volvo continua a considerare strategico il canale B2B e sviluppa la propria gamma tenendo conto delle esigenze delle flotte. Ecco allora i focus su elettrificazione, sicurezza, costi di utilizzo, valore residuo, esperienza utente e semplicità di gestione. L’obiettivo è offrire veicoli che migliorino l’esperienza del driver e supportino le aziende nel raggiungimento dei propri obiettivi di sostenibilità, senza rinunciare a comfort, qualità premium e offerta economica competitiva.

È proprio in questa direzione che si inserisce l’evoluzione della nostra gamma elettrica composta da EX30, nuova EX40, EX60, EX90 (SUV 7 posti) ed ES90, affiancata dalle nuove generazioni Plug-in Hybrid Long Range di nuova XC60 e XC90 e dalle tradizionali Mild Hybrid di nuova XC40, nuova XC60 e XC90 e V60».

Quali modelli e per cosa, sono il miglior simbolo del percorso di Volvo e perché preferirli ad altri?

«Ogni modello rappresenta un tassello del percorso. Probabilmente la nuova EX60 è oggi la sintesi più completa della visione Volvo. Grazie all’elevata autonomia, alla ricarica ultra rapida e alle tecnologie di nuova generazione, dimostra come l’elettrico possa rispondere anche alle esigenze delle flotte più esigenti. Da parte sua, EX30 è il simbolo di un’elettrificazione accessibile e concreta, particolarmente adatta alle aziende che cercano un SUV compatto premium con costi di gestione competitivi. La nuova EX40 rappresenta invece l’equilibrio tra dimensioni, tecnologia e utilizzo quotidiano.

Al top della gamma, EX90 rappresenta il nostro massimo livello di lusso, comfort e qualità percepita e infine ES90 porta questi stessi valori nel segmento delle berline premium. Parallelamente, XC60 e XC90 Plug-in Hybrid Long Range sono la risposta per le aziende che vogliono accelerare la riduzione di consumi ed emissioni mantenendo la massima flessibilità operativa. Crediamo che questa strategia sia particolarmente allineata ai target delle aziende italiane perché non impone una scelta unica, ma offre un percorso. Un percorso che consente di raggiungere obiettivi ESG, migliorare l’esperienza dei collaboratori, contenere il TCO e valorizzare l’immagine aziendale. È proprio questa capacità di combinare sostenibilità, sicurezza e tecnologia, che rende oggi Volvo una proposta distintiva nel panorama premium dedicato alle flotte».

Cosa ritenete importante, da far conoscere ai fleet manager?

«Le aziende italiane stanno affrontando una trasformazione importante. Da un lato devono raggiungere obiettivi ambientali sempre più ambiziosi, dall’altro devono continuare a garantire efficienza operativa e offrire ai propri collaboratori veicoli che contribuiscono al benessere delle persone e all’attrattività dell’azienda stessa.

Perché oggi un fleet manager dovrebbe guardare con particolare attenzione a Volvo? Perché Volvo sta investendo proprio in questa direzione: una gamma sempre più elettrificata, tecnologie che semplificano la gestione delle flotte, standard di sicurezza ai vertici del mercato e prodotti capaci di offrire un’esperienza premium ai driver. In altre parole, stiamo cercando di costruire un’offerta che non risponda solo alle esigenze di mobilità di oggi, ma che accompagni le aziende italiane nella trasformazione che stanno vivendo, mettendo al centro persone e agendo su sostenibilità e innovazione».

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