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All’Amsterdam Schiphol la tecnologia di riconoscimento facciale

Salire a bordo senza documenti? A Schiphol si può. Dallo scorso febbraio l’aeroporto internazionale di Amsterdam sta sperimentando l’imbarco biometrico. Il test sul riconoscimento facciale, che avviene in partnership con KLM attraverso un gate separato, durerà almeno fino a maggio. Le variabili studiate sono la velocità, l’affidabilità e la facilità d’uso della tecnologia.

Riconoscimento facciale: serve la registrazione

Prima dell’imbarco i passeggeri devono registrarsi presso un chiosco nella sala d’attesa del gate. Lo staff della compagnia aerea è a disposizione per aiutarli. Per assicurare la privacy, i dati personali sono raccolti esclusivamente per il test e cancellati immediatamente dopo l’imbarco.

Schiphol sta introducendo tecnologie innovative e soluzioni intelligenti insieme con i suoi partner per migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri e velocizzare le procedure aeroportuali. L’aeroporto punta a diventare Leading Digital Airport nel 2018 e il riconoscimento biometrico è parte di questo percorso.

L’aeroporto di Amsterdam è oggi uno dei più grandi hub europei, il quarto per numero di passeggeri (63,6 milioni, + 9,2% nel 2016) dopo London Heathrow, Paris Charles De Gaulle e Frankfurt Main. In crescita anche il volume dei cargo che ha raggiunto il record di 1,7 milioni di tonnellate (+2,5%). Schiphol è un mercato importante per i Paesi Bassi. Soltanto nell’aeroporto circa 500 compagnie impiegano complessivamente 65 mila persone.

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