Aviareps, il CEO Lacker: business travel in crescita, si punta anche sul cargo

Dopo l'acquisizione di Spazio GSA il gruppo rafforza la presenza in Italia. Per l'austriaco al vertice dal 2016, il corporate cresce nonostante il remoto, spinto da NDC, Mice e bleisure. Africa nuovo fronte

Con l’acquisizione di Spazio GSA, annunciata il 5 ottobre, Aviareps rafforza la propria presenza in Italia. Il gruppo, nato a Monaco di Baviera nel 1994 e leader globale nella rappresentanza per aviazione, turismo e ospitalità, porta a casa una realtà storica: Spazio GSA è stata fondata a Roma nel 1978 e da quasi cinquant’anni opera sul mercato italiano come General Sales Agent.

Tra i brand rappresentati ci sono China Airlines, Afriqiyah Airways, Bangkok Airways, Air Niugini, Smartwings e Pegasus Airlines. L’operazione garantisce continuità nelle relazioni con clienti e partner e dà ad Aviareps un ufficio nella capitale. Per il CEO si tratta di un passo importante, in cui l’esperienza e le relazioni costruite in decenni si integrano con il network globale e con il portafoglio di servizi del gruppo.

A guidare la strategia è Edgar Lacker, austriaco, laureato in tourism management. Dall’Austria si è trasferito a Monaco per lavorare in uno dei principali hotel della città, poi ha seguito la passione per l’aereo, prima in un’agenzia specializzata in biglietteria aerea e poi nel reparto voli di un noto tour operator. Nel 1998 è entrato in Aviareps come sales manager. Da lì il percorso è stato di crescita costante: general manager della sede di Francoforte, vicepresidente vendite passeggeri per la Germania, Executive VP Europe e infine, dal 2016, amministratore delegato dell’intero gruppo. Fuori dall’ufficio è un appassionato di pesca a mosca.

Il corporate come motore

Il business travel, spiega Lacker, continua a crescere nonostante il lavoro da remoto. Le aziende cercano libertà di movimento senza legarsi a una sola compagnia, e lo strumento che lo rende possibile è l’NDC, su cui il segmento corporate ha investito. Il gruppo ha sviluppato per i clienti una nuova piattaforma, con una distribuzione migliore attraverso un’app dedicata. In crescita anche il Mice, in Italia e non solo, mentre il bleisure è ormai un elemento imprescindibile.

Il modello globale

Aviareps conta 77 uffici in 70 Paesi e oltre 250 clienti. Il gruppo rivendica di essere tra i pochi, se non l’unico, con questa presenza mondiale, e di averla costruita solo con uffici diretti: nessun franchising o altre formule. Ogni cliente ha il proprio standard di servizio e le sedi lo seguono ovunque, lasciando spazio alle culture locali pur dentro un’azienda globale. L’aviazione resta il cuore del lavoro, ma il gruppo segue i clienti anche nei settori ferroviario e del noleggio auto.

Il cargo, la priorità dei prossimi tre anni

In Italia il cargo è il segmento che Aviareps non presidia ancora come altrove, e proprio per questo sarà il terreno su cui il gruppo concentrerà gli sforzi nei prossimi anni, ha spiegato Lacker.

Il settore è importante, anche se oggi in Italia non cresce ancora come ci si aspetterebbe. Le direttrici sono Malpensa, Roma e Bologna. Per Aviareps il cargo è un business relativamente recente: il gruppo vi è entrato nel 2021 e oggi offre servizi GSA cargo, vendite e prenotazioni, fino alla gestione completa del carico.

Aviareps

Geopolitica e nuovi mercati

Il quadro internazionale pesa sul settore. Le compagnie adattano le rotte per evitare le aree di conflitto e i costi salgono. Se la situazione in Medio Oriente si stabilizzasse, però, il recupero sarebbe rapido. Nel frattempo il gruppo guarda all’Africa, con Egitto, Nigeria, Ghana e altri Paesi, e apre nuovi uffici per nuovi GSA.

In Italia sono attesi nuovi clienti e nuovi aerei. Il mercato italiano, riconosce Lacker, non è semplice. In America Latina il gruppo è entrato da poco in Venezuela, un mercato duro, mentre resta presente in Ucraina. La Germania è invece il mercato classico, presidiato da oltre trent’anni.

L’intelligenza artificiale

Aviareps investe per tenere il cliente coinvolto, ma la relazione resta affidata alle persone, che l’AI non sostituisce. Tutti i dipendenti la usano in modo professionale, mantenendo libere le culture locali anche dentro una struttura globale.

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