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Milano Prime: a Malpensa l’aviazione d’affari raddoppia

Da oggi la business aviation a Milano ha due terminal. Dopo Linate Prime è stata inaugurata stamane Milano Prime a Malpensa, la seconda struttura di Sea Prime, società della società di gestione degli scali milanesi ad occuparsi di aviazione d’affari.

Cinque milioni di euro l’investimento del progetto, che consta di un hangar da 5mila mq per i jet più l’aerostazione da 1400 mq. Quindi cinque lounge personalizzate da quattro handler che commercializzano la struttura. Infine parcheggi privati e una meeting room. Naturalmente le piste: due da 3.920 metri l’una.

Un mercato questo dell’aviazione d’affari che vede Milano al primo posto in Italia. Con Olbia e Ciampino gli altri due scali che dedicano al comparto strutture ad hoc (il resto degli aeroporti lo condivide con l’aviazione commerciale, ndr).

Voli privati a Milano

L’Italia, invece, è il 4° mercato europeo (Milano ne copre il 70%). Parliamo di 26mila movimenti aerei nel 2018 per Linate, che è il quinto scalo di business aviation nel Vecchio Continente.

“E’ innegabile ci sia un ‘effetto Milano’ o un effetto Lombardia che incide sulle buone performance”, esordisce l’a.d. di Sea prime, Chiara Dorigotti.

Continua: “Il capoluogo è la 15esima destinazione visitata dal turismo internazionale secondo l’Osservatorio cittadino sui viaggi. L’aviazione privata esprime un altro modo di volare, è una modalità di trasporto più efficiente, e Milano s’inserisce in un network di 1900 aeroporti europei. La struttura inaugurata oggi è sinergica per il traffico passeggeri di Malpensa. Abbiamo sia clienti che arrivano dal lungo raggio in prima classe e proseguono con aerei privati, così come clienti che chiedono di utilizzare il terminal dell’aviazione privata anziché quello tradizionale”.

Armando Brunini: Sea Prime un gioiello

Per Armando Brunini, a.d. di Sea, Milano Prime è “un gioiellino che completa l’offerta dell’aeroporto: dopo il Terminal 1 che accoglie anche l’A380, il T2 con le proposte low cost, poi l’unica vera cargo city italiana, infine l’aviazione privata. Oggi il portafoglio di volo è completo”.

Patrizia Savi, presidente di Sea Prime e chief financial officer di Sea, spende un commento sul timing di apertura: “Apriamo con una tempistica perfetta rispetto al progetto Bridge Linate-Malpensa – dichiara -: Sea è in grado di offrire l’alternativa anche per l’aviazione d’affari”.

Approfondisci in questo articolo sui servizi del Malpensa Express durante la chiusura di Linate: Trenord raddoppia i convogli.

Business aviation a Milano come a NYC, Londra e Parigi

Durante la chiusura dello scalo cittadino per i lavori di restyling e alla pista, il terminal dell’aviazione privata di Linate manterrà solamente i voli dei 15 elicotteri lì basati. “Abbiamo chiesto ad Enac di lasciarci operare con i clienti elicotteristi e ci è stato concesso”, spiega Dorigotti.

Nei sei mesi del fermo, a Milano Prime lavoreranno in tutto 85 persone, per gestire 50 movimenti al giorno (è una stima). Il terminal è aperto 24 ore su 24.

“La caratteristica di questa struttura è di riuscire ad accogliere aerei più grandi, il nostro benchmark sono gli aeroporti omologhi di New York, Londra e Parigi”. Intanto, il masterplan di Linate prevede la costruzione di altri 4 hangar.

In Italia, l’aviazione privata è penalizzata da una luxury tax da 100 euro a passeggero. Unico Paese ad averla.

Sea Prime ha chiuso il 2018 con 11,4 milioni di euro di ricavi.

Approfondisci con l’intervista a Chiara Dorigotti qui.

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