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Gestire i viaggi dei dipendenti in pandemia: i consigli di International Sos

Gestire i viaggi dei dipendenti in tempi di pandemia, dando informazioni mediche tempestive e precise prima della partenza. Ecco il tema del webinar organizzato da International Sos, azienda presente in 85 paesi e attiva nei servizi alle imprese in tema di salute e sicurezza di viaggio.

A stretto contatto con autorità statali e sanitarie, International Sos si appoggia anche a più di 12.000 esperti in tema di medicina, security e logistica in più di 1.000 località.

Una presenza capillare, dunque, in grado di dare alle imprese, ai loro travel manager e ai dipendenti stessi il supporto prima e durante il viaggio. «Supporto pratico e operativo», sottolinea Anthony Renshaw, direttore dei servizi medici e consulente sulla sanità generale.

Punto primo: c’è molta “medical misinformation“. Ossia: spesso manca una corretta informazione, sia dal punto di vista medico sia dal punto di vista pratico. «Per molte aziende è diventato difficile ottenere le giuste informazioni e notizie sulla pandemia, anche alla luce del fatto che talvolta le autorità sono silenti».

Leggi dei viaggi d’affari in tempo di Covid

Gestire i viaggi dei dipendenti: il ruolo delle aziende

Secondo l’esperienza di International Sos, molte aziende ritengono che le Unità di crisi presenti nei ministeri degli Esteri dei vari Paesi non abbiano sempre fornito informazioni soddisfacenti per questo tipo di emergenza sanitaria. Anche perché nessuna era esperta di questo tipo di criticità globale.

«La crisi da Covid-19 ha cambiato il modo di pensare di queste unità, che devono imparare a essere più agili e flessibili», aggiunge Renshaw.

È naturale che i dipendenti si fidino delle aziende quando ricevono informazioni sanitarie e pratiche. Gestire i viaggi dei dipendenti implica raccogliere linee guida e inoltrarle internamente, sia in tema di virus sia di vaccinazioni. Ma che tipo di misure si possiono prendere per proteggere la forza lavoro in viaggio?

«Ritengo ci siano due modi: uno riguarda la situazione Covid nei Paesi. Secondo: il viaggiatore d’affari deve conoscere le ultime notizie sulla possibilità o meno di viaggiare. E in questo gli health passports sono fondamentali per riprendere il business travel, soprattutto se l’avvenuta vaccinazione può essere verificata controllando un’app che la certifica. Insomma: in aeroporto bisognerà mostrare l’avvenuta vaccinazione così come una carta d’imbarco».

Gestire i viaggi dei dipendenti

Anthony Renshaw

Cosa fa International Sos per dare corrette informazioni

Gestire i viaggi dei dipendenti non è cosa facile. Soprattutto quando si parla di sicurezza.

International Sos è in costante contatto coi 1.400 medici che fanno parte dell’organizzazione per avere dati sempre aggiornati sulla pandemia.

«Anche se la salute è in cima all’agenda dei Governi, c’è ancora molta confusione visto che tutti sono diventati degli “esperti” infettivologi. In un nostro sondaggio effettuato pochi mesi fa, abbiamo visto che un numero sempre crescente di imprese ha bisogno di informazioni accurate e aggiornate. Oggi sappiamo molto di più sul Covid al punto che siamo quasi in anticipo su molte organizzazioni. Infatti, i travel manager ci contattano per approfondire, in modo da dare le giuste linee guida ai dipendenti».

Linee guida tracciate da medici specialisti, a contatto con altri colleghi in tutto il mondo e in grado di guidare i team di gestione della crisi sulle corrette decisioni da prendere. «Le aziende che hanno seguito questo corretto percorso informativo hanno potuto prendere le giuste decisioni a vantaggio del proprio personale. Autorizzando o negando i viaggi di lavoro».

I passaporti vaccinali? Fondamentali per riprendere i viaggi

International Sos raccoglie informazioni da varie fonti, incluse organizzazioni internazionali. Verifica poi la reale rispondenza di tali dati con quanto accade “sul campo” nelle nazioni. Il team di medici del quartier generale è in contatto con 64 “Cliniche International Sos“.

«Questa procedura ci permette di verificare che le informazioni raccolte siano credibili. Siamo certi di dare alle imprese direttive sempre corrette».

I passaporti vaccinali digitali, aiuteranno a riprendere i viaggi dei dipendenti?

Anthony Renshaw: «Aiutano già oggi le imprese a ritornare “in pista” nel business travel. Chiunque debba recarsi in Sud America o in alcune zone dell’Africa dovrà portare i passaporti (digitali o cartacei), ovviamente nel rispetto della privacy. Ritengo che siano gli strumenti più rapidi per tornare ai viaggi in sicurezza».

Compila il Modulo di Localizzazione Passeggero Digitale quando rientri dall’estero.

L’importanza della tecnologia nel gestire i viaggi dei dipendenti

La tecnologia viene in grande aiuto nel gestire i viaggi dei dipendenti.

Molti Paesi hanno sviluppato applicazioni di tracking dello status vaccinale dei cittadini. Nel Regno Unito, l’app del servizio sanitario nazionale (Nhs) contiene già i dati dei cittadini immuni al nuovo Coronavirus.

Per avere un impatto sulla ripresa dei viaggi, però, deve essere accettata come mezzo di verifica da parte delle varie autorità aeroportuali, per fare un esempio. International Sos ha già creato un’app pilota che in futuro potrebbe essere acquisita da diverse compagnie aeree e aeroporti in tutto il mondo.

I benefici di avere un sistema digitale sul quale caricare i certificati vaccinali e dove si possa anche dimostrare di aver completato un vaccino autorizzato dall’Oms è fondamentale.

«Sappiamo che circolano anche dei certificati vaccinali falsi e dei luoghi dove si fanno tamponi “non proprio ortodossi”. Per questo motivo le aziende devono avvalersi di fornitori esperti e riconosciuti», conclude il direttore dei servizi medici e consulente sulla sanità generale di International Sos.

La tecnologia in grado di dare informazioni aggiornate sulle emergenze sanitarie e sui protocolli migliora di anno in anno. Per questo motivo, gli updates sono utili alla formazione dei travel manager, il prossimo webinar gratuito è il 14 giugno.

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