Cosa vogliono davvero gli italiani quando viaggiano? Chi meglio di Google può saperlo. Nel 2026 il motore di ricerca è il più grande consulente di viaggio contemporaneo: prima ancora di prenotare un volo o scegliere un hotel, passiamo tutti da lì. Cerchiamo idee, conferme, ispirazioni, ma soprattutto proviamo a capire che tipo di viaggiatori siamo diventati. E proprio attraverso l’analisi delle ricerche degli ultimi mesi, Google Italia fotografa un turismo sempre più fluido, emotivo e personalizzato.
Low cost in crescita, lusso più lento
Dai dati dei “Google Travel Trends 2026” emerge innanzitutto una verità piuttosto chiara: gli italiani vogliono partire, ma senza svuotare il conto in banca. Le ricerche legate ai viaggi low cost sono aumentate addirittura dell’800% negli ultimi dodici mesi rispetto all’anno precedente. Un dato enorme, che racconta non solo il desiderio di evasione, ma anche la necessità di conciliare vacanze e inflazione. Crescono anche le ricerche sui viaggi di lusso, ma molto più lentamente: +30%.
Il boom del pet-friendly
Parallelamente, cambia anche il concetto stesso di compagno di viaggio. Sempre più italiani non vogliono lasciare a casa i propri animali domestici e il turismo pet-friendly sta vivendo un vero boom. Le ricerche di hotel che accettano animali hanno raggiunto il massimo storico nel febbraio 2026, con un incremento del 170% negli ultimi 90 giorni. Ancora più significativo il dato relativo alle compagnie aeree dog-friendly: le query dedicate ai voli con cani a bordo sono aumentate del 580%. Non sorprende quindi che diverse compagnie abbiano iniziato a consentire anche ai cani sopra i 10 kg di viaggiare in cabina con un posto dedicato.
Viaggio esperienziale: natura, libertà e movimento
Ma il viaggio del 2026 non è soltanto comodo o accessibile: deve anche essere esperienziale. Crescono infatti le ricerche legate ai viaggi avventura (+130%), ai road trip (+150%) e al campeggio (+80%). Dopo anni di turismo iper-organizzato e itinerari fotocopia, gli italiani sembrano cercare qualcosa di più spontaneo, autentico e immersivo. Il viaggio torna a essere esperienza, movimento, contatto con la natura.
Il ritorno del viaggio in famiglia
E poi ci sono le famiglie. Le ricerche di viaggi family-friendly sono più che raddoppiate (+110%) nell’ultimo anno. Sempre più persone cercano destinazioni pensate per bambini e adolescenti, nella consapevolezza che oggi viaggiare con figli significa costruire esperienze su misura per età, esigenze e ritmi differenti.
Viaggio tra amici e rituali sociali
Accanto al turismo familiare cresce anche quello relazionale. Aumentano le ricerche dedicate ai viaggi tra amiche (+80%), ai retreat di Pilates (+230%) e ai ritiri di meditazione (+40%). Persino i compleanni diventano una motivazione per partire, con un incremento del 70% delle ricerche legate ai birthday trip. Il viaggio, insomma, non è più soltanto vacanza: diventa rituale sociale, occasione di benessere e strumento di connessione emotiva.
City break sempre più personalizzati
Un altro fenomeno interessante riguarda il ritorno del city break. L’interesse verso città d’arte e capitali europee è cresciuto del 50% negli ultimi tre mesi rispetto allo stesso periodo del 2025. Ma a cambiare è il modo in cui si cercano le città. Non più soltanto “cosa vedere a Roma”, ma “cosa vedere di insolito a Roma”, “Amsterdam in tre giorni” o itinerari ultra-specifici pensati per evitare il turismo standardizzato. Gli italiani sembrano voler sfuggire ai percorsi troppo prevedibili e cercano esperienze più personali, quasi narrative.
Nuove forme di viaggio
Infine, continua a crescere il turismo del benessere (+30%), insieme ai viaggi in solitaria e al glamping, mentre il backpacking mantiene un trend positivo (+40%). Segnali diversi, ma uniti da un filo comune: il desiderio di un viaggio che non sia soltanto uno spostamento, ma una forma di cura personale.
In fondo, le ricerche su Google raccontano molto più delle destinazioni che sogniamo. Raccontano il modo in cui stiamo cambiando. E osservando questi trend emerge una nuova idea di turismo: meno ostentazione, più esperienza; meno vacanza da cartolina, più bisogno di sentirsi bene, liberi e possibilmente accompagnati — da un cane, da un’amica o semplicemente da sé stessi.













