MissiOnewsTrasporti

Green pass sui treni e viaggi in taxi: le novità dell’Ordinanza di novembre

  

Green pass sui treni: cambiano le regole di controllo dei documenti con l’Ordinanza di novembre. Inoltre, in taxi e con un’auto Ncc si sale solo in due. Infine, sui mezzi del trasporto pubblico locale torna a funzionare l’ingresso dalla porta anteriore e la verifica dei biglietti a bordo. Sono le principali, nuove, disposizioni diramate dai Ministri delle infrastrutture e mobilità sostenibili (Mims) e della Salute.

Il nuovo protocollo è avvalorato dal Comitato tecnico scientifico (Cts), come noto istituito per il superamento dell’emergenza sanitaria.

In pratica, si aggiorna la prassi contenuta nell’allegato 14 del Dpcm del 2 marzo 2021 e, come la precedente, è condivisa con i sindacati e le associazioni delle imprese.

Green pass sui treni: controlli prima di salire a bordo

La novità sta nel prevedere il controllo del Green Pass per i servizi per i quali è richiesto l’obbligo prima di salire a bordo dei treni. Soprattutto nelle grandi stazioni.

I due Ministeri asseriscono che ci sarà un costante confronto tra datori di lavori e il Cts per l’applicazione e la verifica delle regole contenute nel protocollo. «Compresa la possibilità di attivare punti di vaccinazione nei luoghi di lavoro», si legge sul sito del Mims.

Interruzione del servizio in caso di passeggeri con sintomi

Un altro elemento di novità è rappresentato dall’interruzione del servizio ferroviario, nel caso siano presenti persone con sintomi di Covid-19.

Si legge: «In caso di presenza di passeggeri con sintomi riconducibili al Covid-19, le autorità sanitarie e la polizia ferroviaria possono decidere, valutate le condizioni, di fermare il treno per procedere a interventi d’urgenza o di prevedere appositi spazi dedicati».

Peraltro questa è una linea guida già attuata dalle società ferroviarie.

A bordo di noleggio con conducente e taxi: green pass obbligatorio?

Per viaggiare in Taxi e con Ncc fino a 9 posti il Green Pass non è obbligatorio: le norme emesse il 1° settembre non cambiano.

Però da oggi vigono alcune restrizioni ulteriori: sui sedili posteriori si viaggia solo in 2. Salvo facenti parte dello stesso nucleo familiare ed è installata una paratia che separa dal conducente.

Permane il divieto di viaggiare sul sedile davanti, accanto al driver.

Bus e tram: riprendono i controlli dei biglietti a bordo

Il nuovo protocollo interviene anche sul trasporto pubblico locale, dove sappiamo che il Green Pass non è obbligatorio.

Le novità: riprendono i controlli dei biglietti a bordo, così come la vendita, secondo i casi.

La porta anteriore torna a funzionare, prevedendo il separatore protettivo dell’area di guida, come già presente in diversi mezzi pubblici.

L’azienda deve svolgere l’igienizzazione e la sanificazione di bus e tram almeno una volta al giorno.

Serve il Green Pass per prendere il treno? Recap

Dal 1° settembre 2021, il Green Pass è obbligatorio per i treni a lunga percorrenza (non per i regionali), su navi e traghetti.

La novità del nuovo protocollo è rappresentata dal fatto che i controlli siano effettuati in stazione. Inoltre, le autorità sanitarie e la Polizia ferroviaria possono ora interrompere il servizio se a bordo vengono segnalati passeggeri con sintomi riconducibili al Coronavirus.

Ordinanza novembre 2021

Per consultare il testo dell’Ordinanza che definisce un nuovo protocollo di viaggio con Green Pass a bordo dei treni, controllato prima di salire sui convogli, questo è il link.

travel policy sostenibile
Precedente

Per una travel policy sostenibile: i consigli di BCD Travel

viaggi solo con vaccino
Successivo

Viaggi solo con vaccino: i Paesi che accettano esclusivamente vaccinati