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Hilton prepara nuovi hotel in Italia: intervista a David Kelly

  

Hilton prepara l’apertura di nuovi hotel in Italia e rende più flessibili i contratti per organizzare eventi e riunioni. In più lancia l’offerta di spazi di lavoro in “day use”. Intervistiamo David Kelly, senior VP Continental Europe della catena focalizzando sugli sviluppi e sulla fidelizzazione. Cosa si aspettano i viaggiatori d’affari dai brand alberghieri, per quando torneranno a spostarsi frequentemente? Il direttore ha vissuto gran parte della sua carriera occupandosi dell’espansione del business di Hilton in Cina: come interpreta i segnali di ripresa dei viaggi in questa parte dell’Asia?

Infine, gli abbiamo chiesto quali nuove proposte nel Mice e nel business travel vengono introdotte per attrarre nuovamente il mercato corporate.

Hilton prepara l’apertura di nuovi hotel in Italia

«La nostra pipeline di sviluppo dipinge un quadro positivo della crescita della nostra attività. Abbiamo più di 140 hotel in fase di sviluppo in tutta l’Europa continentale e l’anno scorso abbiamo annunciato diversi nuovi resort in tutta Europa», esordisce Kelly.

Continua: «Siamo impazienti di aprire alcune nuove proprietà tra cui il Doubletree by Hilton Rome Monti e l’Hilton Rome Eur La Lama. Inoltre ci aspettiamo anche di vedere un aumento delle opportunità di conversione in quanto gli hotel indipendenti cercano di “rifugiarsi” nel portfolio di brand globali e di beneficiare di una maggiore distribuzione e visibilità verso gli ospiti. Nonché di una maggiore attenzione alla tecnologia altamente personalizzata».

Il brand Doubletree nella capitale sorgerà accanto alla più grande chiesa di Roma, la Basilica di Santa Maria Maggiore, e a pochi passi dal Colosseo. Ha un rooftop bar e tre spazi meeting per un totale di 82 metri quadrati.

All’Eur, invece, sono 400 le camere del “La Lama” con accesso diretto al Roma Convention Centre. Doveva aprire l’anno scorso (ve lo descrivevamo qui), evento rimandato a causa della pandemia. L’auditorium può ospitare quasi 8.000 persone ed è il più grande della città.

Loyalty e pulizia negli hotel Hilton

hilton prepara nuovi hotel in Italia

«Anche quando le restrizioni si allenteranno, sappiamo che igiene e pulizia resteranno le priorità numero uno per gli ospiti in fase di scelta dell’alloggio», argomenta. Ecco che dalla scorsa estate è in vigore Hilton Clean Stay, un protocollo di igiene e pulizie in continuo miglioramento in tutte le strutture del mondo. E che segue le direttive sanitarie di ogni singolo Paese.

Kelly: «Sin dall’inizio della pandemia, abbiamo anche registrato un aumento della domanda per la tecnologia contactless. La nostra Digital Key, che permette ai membri Hilton Honors di effettuare il check in, scegliere la propria camera e aprire la porta attraverso l’utilizzo della nostra App, è disponibile in oltre 5.100 hotel complessivamente».

Flessibilità tariffaria

La catena ha introdotto dall’inizio della pandemia le deroghe alla cancellazione. Duqnue ha aggiornato regolarmente le politiche di rimborso, in linea con le restrizioni e i regolamenti che cambiano.

«La flessibilità è e continuerà ad essere un must per i nostri ospiti, in particolare ora che le restrizioni rimangono in essere: offriamo opzioni di prenotazione completamente flessibili con modifiche e cancellazioni gratuite, e garantiamo che i membri Hilton Honors possano godere dei loro punti e del loro status più a lungo».

Considerata l’ancora forte cautela a viaggiare, gli alberghi si stanno adoperando per suggerire opzioni di soggiorno con attenzioni speciali.

«I team dei nostri hotel trovano modi creativi per far sentire gli ospiti a casa. Per esempio, sfruttando gli spazi esterni e offrendo alternative di ristorazione all’aperto. Oppure piacevoli esperienze in camera, come degustazioni e serate di cinema per coloro che non sono ancora pronti a tornare a frequentare il ristorante».

I segnali di ripresa dalla Cina

«Guardando a ciò che è accaduto nella regione Asia Pacifico, e da quello che abbiamo visto durante l’estate anche qui in Europa, ci aspettiamo che il settore del leisure travel sia il primo a riprendersi, seguito dal settore business, poi piccoli gruppi e infine grandi gruppi. Nei nostri hotel in Apac, vediamo un incremento della domanda per il business travel, in particolare viaggi corporate nazionali nella Cina continentale».

Inoltre, le ricerche di mercato rilevano che «circa tre quarti degli italiani ha imparato ad apprezzare di più il viaggio da quando è scoppiata la pandemia, e circa un terzo sta pianificando il viaggio della vita una volta che le restrizioni si saranno allentate».

E l’incoming cinese? Il manager afferma che «è palese che i viaggiatori cinesi abbiano un grande interesse verso i viaggi internazionali, con oltre 155 milioni di persone che fanno un viaggio all’estero ogni anno: le destinazioni italiane sono tenute in grande considerazione».

Hilton: il Mice e lo smart working in albergo

Recentemente, la catena ha lanciato la formula Hilton Event ready hybrid solutions.

«Ad integrazione del quale abbiamo aggiunto un nuovo capitolo con l’Event ready playbook per fornire ai meeting planner ulteriori suggerimenti su come ospitare una riunione ibrida», sottolinea Kelly.

Le aspettative sono di una domanda in crescita di riunioni con partecipanti in presenza e online simultaneamente, nei prossimi mesi.

L’altra novità in fatto di offerta riguarda l’ufficio in hotel, cui anche la nostra rivista Mission ha dedicato un approfondimento sul numero 6/2020 (a pagina 2). Dopo un lancio iniziale negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito, è stato lanciato Work Spaces by Hilton (inserite “Italy” nel campo “Book now” per rilevare le opzioni disponibili, ndr) in tutta la regione Emea.

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