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Ikea continua nell’hospitality, stavolta con Accor a Vienna

Nasce dalla collaborazione fra Ikea e Accor l’ultima idea di hotel budget e di design. “I lavori inizieranno nel gennaio 2020 e dovrebbero concludersi nel 2021”, spiega la catena francese. Luogo deputato all’indirizzo dell’hotel a brand Jo&Joe, marchio votato al segmento budget che Accor ha introdotto nel 2016, è Vienna, alla stazione di Westbahnhof. In verità, sarà una cittadella Ikea con albergo al centro, nell’accezione Joe&Joe di Open House.

“Una casa aperta a vicini e viaggiatori. Una casa fantastica, conveniente e attenta alle esigenze dei propri ospiti, ricca di design, animazioni e servizi sorprendenti”, così Accor descriveva il concept che ha prodotto due strutture fino a oggi. A Parigi e a Hossegor, città della regione dell’Aquitania.

Ikea e Accor porteranno innovazione nei rispettivi ambiti. Per il costruttore e distributore di mobili svedese sarà un negozio “dall’esperienza di shopping unica”. Il concetto di acquisto terrà conto del cambiamento dei modelli di retail e delle nuove forme di mobilità “che non coinvolgono le automobili”, spiega una nota. Ad esempio, i clienti riceveranno le merci a casa entro 24 ore.

Quanto all’architettura dell’edificio, le “facciate viventi di verde e un parco accessibile al pubblico sulla terrazza sul tetto” costituiranno un ambiente attrattivo oltre che un piacevole microclima.

Ikea e Accor, mix di ospitalità

Di queste caratteristiche godranno gli ospiti dell’albergo Jo&Joe, alloggiati agli ultimi due piani dell’Open House. Con 345 posti letto, un ristorante e un bar nel rooftop, animati da eventi aperti al pubblico.

Un po’ ostello, un po’ hotel, un po’ casa privata. In un colpo solo, Accor entra nella sfera competitiva di tre formule ricettive che in questi anni di ‘ricettività creativa’ continuano a contaminarsi.

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“Il marchio JO & JOE è caratterizzato da una combinazione di ostello ed elementi di hotel tradizionali, che colpisce gli ospiti con la sua nuova esperienza di alloggio, il design moderno e una gamma attraente di ristoranti e servizi – spiega la comunicazione del Gruppo Accor -. Il concetto Open House è ugualmente adatto a viaggiatori d’affari e di piacere che apprezzano sia una posizione centrale che una piattaforma per l’interazione con la comunità locale”.

Dopo le aperture a Parigi e Hossegor e altri sette progetti nella pipeline, questo è il primo Jo & Joe nella regione di lingua tedesca. L’ingresso in Austria è alla base dell’espansione internazionale del marchio.

“Le nostre prime Open House hanno già dimostrato di essere molto popolari, in quanto il concetto unisce il meglio dei formati di affitto privato, ostello e hotel”, argomenta Francois Leclerc, VP Brand & operations. “Siamo molto entusiasti della nostra partnership con Ikea e della nostra nuova sede a Vienna. In entrambe sentiamo che il nostro impegno per la libertà, l’autonomia e il design brillante si adatteranno perfettamente all’estetica della città e agli ospiti che viaggiano qui”.

Non è la prima volta di Ikea

I più ricorderanno che non è la prima volta di Ikea con una catena alberghiera. Era il 2013 quando iniziò a collaborare con Marriott per il lancio del brand Moxy. La catena americana scelse, dunque, l’affollato mercato europeo degli hotel economici per concentrarsi sui viaggiatori in cerca di formule innovative. Un segmento in auge, come spiega B&B Hotels in questa intervista.

Inoltre, attraverso la partecipata Vastint Holding, la multinazionale fondata in Svezia da Ingvar Kamprad ha rilevato una delle sette aree che Fs ha messo in vendita nell’ambito della riqualificazione di 500mila metri quadrati di siti ex ferroviari a Torino. Esattamente come accade a Milano con la riconversione di sette scali merci. Nel dettaglio, nella vecchia stazione torinese di Porta Susa sorgerà un hotel della catena Marriott (Moxy con probabilità) e altre strutture di accoglienza.

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