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Se Airbnb funziona nel business travel?

Voci disparate sull’effettivo utilizzo di Airbnb nel segmento dei viaggi d’affari ci hanno spinto a intervistare Simone Cuomo, business travel lead Italia della società che ha portato l’home sharing nel mondo. Nel 2018, Airbnb ha raggiunto il mezzo miliardo di ospiti dal 2008, anno in cui è stata fondata, con 23 milioni di viaggiatori nel Belpaese nel triennio 2016-2018. Il tool per il segmento è Airbnb for Work.

Airbnb business travel

Simone Cuomo

Mission: Come si posiziona Airbnb nel business travel?

“L’incidenza del business travel è in costante crescita e ha già raggiunto la doppia cifra. Lo scorso settembre oltre 700mila aziende avevano utilizzato Airbnb for Work per le trasferte dei loro dipendenti. La tendenza di questo settore in Italia, negli ultimi anni, è in linea con i dati globali. Secondo uno studio di Rockport Analytics, la crescita della spesa per il business travel a livello globale prevista per i prossimi cinque anni è in media del 5,2%. L’Italia è tra i venti Paesi che hanno investito di più in questo settore nel biennio 2017-2018, e nei prossimi tre la spesa nel nostro Paese crescerà del 4% all’anno”.

Quali accordi avete per questo mercato?

“La community ha cominciato ad utilizzare Airbnb per viaggi d’affari spontaneamente, anche in assenza di un’offerta dedicata. Una volta sviluppata, abbiamo iniziato a collaborare con aziende soprattutto fintech, facendo leva su accordi-quadro globali stipulati in America. Salesforce, Campari Group, Domino, PayPal, Hyundai sono alcuni esempi di aziende globali che hanno riconosciuto subito il valore di Airbnb per il business travel. Successivamente, abbiamo iniziato a lavorare con aziende italiane che operano in vari settori: le società che scelgono soluzioni Airbnb per le trasferte del loro personale vanno dall’assicurativo, al bancario, alla moda, alle costruzioni e naturalmente al settore della consulenza”.

Rileva una richiesta in aumento da aziende e TMC (travel management company) per l’accomodation dei loro dipendenti?

“Abbiamo sempre sottolineato che Airbnb For Work non è una soluzione alternativa all’ospitalità alberghiera, ma complementare ad essa. E’ un prezioso alleato dell’ufficio viaggi e del business travel manager in caso di soggiorni di lungo periodo, periodi fieristici, e trasferte in località minori, dove non è sempre facile trovare una sistemazione tradizionale. La domanda è in costante crescita, inoltre sono sempre più i casi in cui sono i dipendenti stessi a richiedere tale tipologia di sistemazione”.

Le cifre di Airbnb in Italia?

“L’Italia rappresenta il terzo mercato al mondo dopo Stati Uniti e Francia per numero di annunci. A oggi siamo intorno a 400mila, di cui il 75% inerenti a case intere e il 25% a stanze singole. Lo scorso anno 9 milioni 600mila persone hanno scelto Airbnb per soggiornare qui”.

Su quali vantaggi può contare chi viaggia per lavoro e sceglie un alloggio anziché un albergo?

“Chi viaggia per lavoro, da solo o in gruppo, può scegliere le case della Work Collection che offrono WiFi, una postazione di lavoro, termini di cancellazione flessibili, self check-in. Per chi si ritrova invece ad affrontare una giornata di lavoro fuori sede, c’è la possibilità di collaborare con il proprio team in uno spazio di lavoro progettato per fornire una prospettiva inedita. Le attività di team building possono invece essere organizzate attraverso le Esperienze, ad esempio partecipando ad un corso di preparazione del ramen, o prendendo lezioni di canoa per fare gruppo con i colleghi fuori dall’ufficio. Dal punto di vista dell’azienda che organizza una trasferta, uno dei vantaggi può essere ad esempio lo strumento Scrivania, che consente di prenotare e gestire i viaggi dei team su Airbnb. La registrazione è completamente gratuita, ed è possibile tenere traccia dei pernottamenti, dei costi di viaggio e delle relative date. Anche a livello amministrativo è uno strumento semplice, infatti che si tratti di fatturazione centralizzata, fatturazione o rimborsi, si possono effettuare monitoraggio e segnalazione. Si tratta di una soluzione utilizzata, come detto, da 700mila società. Il risparmio medio è del 40% rispetto ad una soluzione convenzionale”.

Il 30 aprile a Parigi, per una sola notte, Airbnb propone una notte al Louvre, qui descritta. Tra le recenti acqusizioni quella di HotelTonight, specializzato in prenotazioni di alberghi last minute. L’app è stata scaricata da più di 32 milioni di utenti.

Nota curiosa (e business) che gli albergatori non ameranno, pur constatando il supporto alla città in un momento di forte richiesta di pernottamenti: per l’adunata del centenario degli Alpini che si terrà a Milano dal 10 al 12 maggio è stata siglata una partnership con l’associazione mirata a favorire la prenotazione di 500mila partecipanti. Il progetto prevede momenti di incontro e formazione tra alpini ed host, per creare un contatto tra le due comunità. A Milano gli annunci sono 18.400.

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