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Automotive Dealer Day, anche le aziende si informano online

Compie 15 anni Automotive Dealer Day, la fiera che si tiene a Verona e che vede darsi appuntamento rivenditori, case costruttrici, aziende e fleet manager. Un evento che in 2 giorni coinvolge oltre 4.000 visitatori e un centinaio di espositori provenienti dell’Italia e dall’estero.

Già nel suo primo giorno, Gabriele Maramieri, partner managing director di Quintegia, la società trevigiana che dal 2003 organizza la fiera, sottolinea come il mondo legato all’automotive stia cambiando. “E lo fa grazie alla tecnologia. “Oggi chi acquista un’auto – e la cosa vale sia per i privati sia per le aziende – sono interessate soprattutto ad acquistare mobilità e servizi prima che a entrare in possesso di un prodotto a 4 ruote” spiega. “Anche per questo motivo vanno diffondendosi nuove formule di utilizzo delle vetture, che non necessariamente contemplano la proprietà del mezzo quanto semplicemente il possesso”.

Ma cosa cercano i clienti da uno store concessionario? Da una ricerca della società di consulenza Capgemini, emerge che il 75% degli acquirenti – siano essi privati o aziende – vorrebbero prima conoscere online, fin da subito, la disponibilità del prodotto che cercano, prima ancora di visitare lo store. Secondo DrivingSales Usa, invece, il 41% delle persone interrompe la visita se i prezzi non sono esposti.

Secondo un altro dato, poi, l’85% dei clienti fa ricerche online prima di acquistare un’auto nuova o di introdurne una nella proppria flotta. Di questi, molti fanno ricerche multiple mentre il 66% cerca informazioni sul modello, il 65% confronta i prezzi mentre il 38% cerca informazioni sui dealer o comunque su chi deve fornire il veicolo e i servizi annessi.

La ricerca di Google: le aziende si informano online

Secondo uno studio effettuato lo scorso anno da Google (Gearshift 2016), il processo di scelta e di acquisto di un’auto è un percorso “omni channel” che comprende l’utilizzo di strumenti come il web, i test drive, le visite ai concessionari e l’impiego di strumenti mobili. In particolare, il 39% degli acquirenti di auto – come sempre lo studio riguarda non solo i privati ma anche le imprese – ha ammesso di aver consultato più fonti di informazioni rispetto ai suoi precedenti acquisti di auto nuove. L’81% impiega fino a 3 mesi per scegliere l’auto che comprerà mentre il 24% inizia il processo pensando a un’auto ma alla fine ne compra una diversa.

Ma cosa porta a cambiare idea? Prima di tutto la valutazione dell’auto attraverso un video online (utilizzati dal 78% degli utenti, attirati soprattutto dai filmati prodotti dalle stesse case costruttrici). Tra gli strumenti offline preferiti c’è il contatto diretto col venditore, che deve essere sempre più preparato  per interagire con un cliente sempre più informato.

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