Obiettivo Bosch: migliorare le emissioni nel settore auto

Nel settore auto le emissioni vanno diminuendo grazie anche alla tecnologia messa in campo da Bosch, azienda globale, fornitore di tecnologie e servizi con un settore – Moblity Solutions – dedicato all’industria delle 4 ruote. Bosch è presente in Italia con oltre 6.000 collaboratori ed è guidata da Gerhard Dambach.

Durante un test drive con misurazione dei livelli di emissione di CO2, NOx  e PM10 l’azienda tedesca ha dimostrato una volta di più che, in attesa che la tecnologia renda vantaggiosi i motori elettrici per auto, i motori Diesel sono fra i migliori alleati dell’ambiente e che le istituzioni, invitate a partecipare a tali test, dovrebbero rivalutare le misure “anti gasolio” a tutela dell’ambiente.

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Bosch: i motori del futuro saranno meno inquinanti

“Bosch sfrutta la grande esperienza e la grande forza innovativa di cui dispone per offrire soluzioni per la mobilità del futuro,  spiega in un perfetto italiano l’amministratore delegato di Bosch Italia.

“A oggi, nessuno è in grado di sapere con esattezza quando o se un particolare tipo di sistema di propulsione si affermerà in futuro. Per questo, Bosch non si limita a promuovere l’elettromobilità a zero emissioni locali, ma continua a migliorare la tecnologia di combustione. L’obiettivo ambizioso è di ottenere motori a combustione interna le cui emissioni rappresentino solo una percentuale trascurabile dell’inquinamento atmosferico nelle città. Grazie alla tecnologia di Bosch, oggi sono già disponibili motori diesel le cui emissioni sono ben al di sotto dei limiti di legge”.

Del resto, come sottolineano gli ingegneri Bosch Italia, “diverse strade portano alla mobilità a zero emissioni: dall’elettrificazione al continuo miglioramento dei motori tradizionali”.

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Bosch, emissioni di motori Diesel sotto ai limiti di legge

Con le tecnologie Bosch le emissioni del diesel restano al di sotto dei limiti futuri definiti dalla UE. Ora l’obiettivo è ridurre ancora di più le emissioni di questi motori puntando in particolare ad azzerare le quote degli ossidi di azoto.

Ma già le emissioni (dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente) tra il 1990 e il 2015 sono diminuite del 60%.

Ma ancora non basta: dopo molti chilometri sulle strade pubbliche con veicoli di prova, un team di esperti ha raggiunto un significativo miglioramento nelle dinamiche tra efficienza del motore, ricircolo e trattamento dei gas di scarico.

In una serie di prove che ha coinvolto un’ampia varietà di guidatori e differenti condizioni di guida, le emissioni di ossido d’azoto del veicolo di prova sperimentale Bosch si sono attestate su una media di 13 mg per chilometro. Un valore che corrisponde a circa un decimo del limite massimo che sarà imposto in Europa dal 2020.

Bosch e la consulenza sul traffico

Quanto messo in campo da Bosch non è solo correlato con tecnologie ingegneristiche: da sempre, l’azienda – che in Italia conta 19 società e 4 centri di ricerca – adotta una visione più ampia per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria soprattutto nei centri urbani e con una visione a lungo termine.

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Per questo motivo, collabora con un centinaio di autorità municipali e regionali con cui è in atto uno scambio di dati per trovare nuove soluzioni per migliorare la qualità dell’aria.

Ne è un esempio la consulenza sul traffico alle città, in base ai dati raccolti dalle centraline di misurazione delle immissioni sviluppate da Bosch.

Bosch è anche in grado di prevedere in modo affidabile le emissioni dei parchi auto, basandosi sulle prestazioni di guida dei singoli veicoli e utilizzando queste informazioni per calcolare e stimare le condizioni dell’aria.

Quanto tempo trascorriamo nel traffico in città? Leggi qui l’ultimo report.

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