Cupra Leon Sportstourer

Cupra Leon Sportstourer Business 1.5 e-HYBRID DSG, aziendale: una plugin giovanile e grintosa come fringe benefit

Quando si parla di station wagon nuove, 2026, nel mondo delle auto aziendali la motorizzazione plug-in è ormai un must, se non riferimento, dovuto ai tempi e al fisco. Dovuto anche al fatto che di Bev familiari macina chilometri, in Italia, non se ne vedono proliferare, mentre il diesel fatica a morire ma certo non è ancora capace di risorgere, soprattutto per le normative.

E dato che tra le company car che strizzano l’occhio a un target giovanile figura sempre CUPRA, ecco che il marchio spagnolo propone in gamma la Leon Sportstourer che, nell’allestimento Business 2026 con motore 1.5 e-HYBRID ricaricabile, abbina 121-130 km di autonomia elettrica WLTP, all’ormai iconico cambio DSG. Un valido pacchetto, per chi sceglie questo segmento.

Soprattutto, sono incarnati i valori del brand utili alle flotte, come di recente ci ha illustrato il direttore di CUPRA Italia, Pierantonio Vianello, intervistato a Milano in occasione delle attività sportive per il padel (disciplina in cui CUPRA è sponsor premium, con il Premier Padel Tour).

Business: la novità 2026 per gli allestimenti Leon

È proprio l’allestimento Business, novità del 2026, a caratterizzare questa vettura. Ora CUPRA ha una gamma dedicata ai clienti aziendali, pensata per il mercato italiano su Terramar, Formentor e Leon Sportstourer, appunto. Una serie attenta al costo totale di esercizio (TCO), senza rinunciare a stile e identità (e resta anche accessibile ai privati).

Per un fleet manager che deve inserirla in car list, c’è la sicurezza di non cedere a sfarzo e lusso né di cadere in costi che vanno sempre contenuti, garantendo all’utilizzatore finale un veicolo che si distingue, in un segmento forse meno vivace rispetto a un tempo ma solido.

Il pacchetto Edge, che qualifica la Business, aggiunge alla dotazione già prevista l’accesso Keyless Advanced, l’illuminazione ambientale Smart Wraparound, la videocamera posteriore, l’antifurto e il portellone elettrico con funzione handsfree. Completano la dotaziiìoe i cerchi in lega 18″ machined GARBI Silver, la vernice metallizzata (Midnight Black, Glacial White o Magnetic Tech) e, sulle e-HYBRID, il cavo di ricarica MODE 3. È un modello quindi completo di quanto serve, senza dotazioni di troppo o di nicchia, ma con elementi piacevoli e una ricca serie di ADAS. Soprattutto, la valorizzazione di costo è diretta: poco o nulla da aggiungere, così le aziende evitano calcoli complicati su optional e accessori, da tassare o pagare in modo diverso per tutta la durata di vita in parco aziendale.

Una wagon che non si sente

Non è certo una novità assoluta, oggi, ma la Leon Sportstourer incarna i valori della classica wagon in una dimensione più contenuta rispetto al passato e a certa concorrenza, rimasta sul fronte delle familiari “impegnative” sia nel look pesante sia nella guida.

Le linee grintose e la fanaleria molto curata, tipiche del brand, si combinano a doti di guida che la rendono facile da manovrare, più di certe berline, e rapida da gestire sia a bassa velocità sia a ritmi sostenuti, grazie a un setting molto equilibrato. Lo è nonostante l’ingombro di 4,66 metri di lunghezza e la massa del sistema plug-in, ed è quindi gratificante per chi guida più di molti Suv.

Il segmento dicevamo sarà meno vivace di un tempo, ma nella nostra prova la Leon lo è eccome, vivace, per come reagisce a volante e pedale: la potenza è di 204 CV, con trazione anteriore, ma la prestazione comunque in esubero rispetto all’utilizzo medio.

Dentro: moderna e materica

Chi la sceglie lo fa sicuramente anche per l’impostazione dell’abitacolo: moderno, con il doppio schermo, articolato quanto basta nelle funzioni digitali ma con ancora alcuni comandi fisici, e soprattutto materico.

A vista ci sono tanti elementi di tono diverso, che si toccano volentieri e mostrano plastiche e materiali di aspetto solidissimo, ma attenti alla sostenibilità nella realizzazione e nelle materie prime, come oggi chiedono le aziende.

Plug-in: piace al bilancio e a chi guida

La parte elettrica ricaricabile, quando c’è, non solo fa piacere alla tassazione e alla fiscalità aziendale, ma anche all’utilizzatore, che può godere dei vantaggi della guida a emissioni zero per 121-130 km di autonomia WLTP (oltre 100 reali).

La batteria è da 19,7 kWh netti e si ricarica fino a 11 kW in corrente alternata e fino a 50 kW in corrente continua, tempi ridotti per davvero, non essendo una Bev. Il consumo WLTP in ciclo combinato è di 1,3-1,5 l/100 km, con emissioni di CO2 di 29-34 g/km.

I conti: listino, noleggio, valore residuo

Il listino della Leon Sportstourer Business parte da 35.150 euro per la 1.5 TSI; la più interessante e-HYBRID DSG Business provata costa 46.400 euro. Per le flotte ci sono condizioni dedicate, con noleggio a canone tutto incluso conveniente: si parte dalla 1.5 Mild Hybrid DSG 150 CV, che con la formula Tua a Noleggio di CUPRA DRIVE WAY costa 290 euro al mese, IVA esclusa, con anticipo di 4.600 euro.

Per partite IVA e società la PHEV costa di più, sulla carta da listino, ma è poi incentivata fiscalmente. Il pacchetto molto competitivo rispetto alla concorrenza, anche guardando l’attuale offerta promozionale è tra gli elementi forti del marchio spagnolo. Che conta poi anche un degno valore residuo, facilmente verificabile per un modello che accumula notorietà e che, guardando qualche anno avanti, gode di buona commerciabilità e valorizzazione sull’usato rispetto ad altre wagon pur popolari nelle immatricolazioni, di questi anni Venti.

Qualche limite fisico in mezzo a molte doti utili

Rispetto ai SUV, il limite è nell’altezza da terra e in una guida “bassa”: la Leon è alta 1,44 metri, e chi cerca la posizione rialzata di un crossover troverà qui il suo punto debole, insieme a certe manovrabilità di abitacolo. Da citare anche la trazione, che è anteriore per questa versione mentre sulle BEV stanno tornando di moda le posteriori, o integrali ma con maggiori costi, e consumi.

Quello che piace di più è il non sentire di avere tutta la lunghezza di una wagon, pur avendola. Aprendo il portellone elettrico gli spazi (470 litri di bagagliaio) sono buoni ma diversi dal mondo SUV e caratterizzano un target differente, che non rinuncia alle doti del plug-in e a una guida sportiveggiante, in casi estremi da derapata, ben assistita e conveniente sfruttando la batteria a dovere. Per il fleet manager è una proposta completa, chiara e facile da calcolare di fronte a molti driver che apprezzano il brand.

Scheda Tecnica

Leon Sportstourer 

Versione 1.5 e-HYBRID DSG Business
Potenza 204 CV (150 kW)
Trazione anteriore
Batteria 19,7 kWh netti
Autonomia elettrica WLTP 121-130 km
Ricarica AC fino a 11 kW, DC fino a 50 kW
Consumo WLTP combinato 1,3-1,5 l/100 km
CO2 WLTP combinata 29-34 g/km
Lunghezza × larghezza × altezza 4.656 × 1.799 × 1.441 mm
Passo 2.682 mm
Bagagliaio 470 litri
Serbatoio 40 litri
Cerchi e pneumatici 7,5J × 18, 225/40 R18
Prezzo versione provata 46.400 euro
Prezzo base gamma Business da 35.150 euro (1.5 TSI)
Noleggio aziendale (1.5 Mild Hybrid DSG) 290 euro/mese + IVA, anticipo 4.600 euro

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