In soli quattro mesi dal debutto, CUPRA Raval è diventata il lancio di maggior successo nella storia del marchio, entrando nella top ten del mercato BEV italiano e salendo al vertice del segmento B. Un dato che dice molto su come l’azienda spagnola stia costruendo un’identità sempre più autonoma rispetto a Volkswagen, Audi e allo stesso mondo SEAT, rivolgendosi a un pubblico più giovane e trasversale che sta arrivando anche nei listini aziendali e nei piani fringe benefit. L’abbiamo scoperta e brevemente anche guidata a Milano per la prima volta, tra traffico cittadino e qualche fuga verso la periferia.
Un altro modello Cupra di successo (come Bev)
CUPRA Raval ha debuttato a Barcellona, nel quartiere El Raval che le dà il nome, ad aprile, aggiudicandosi pochi giorni dopo il Red Dot Award per il Product Design 2026. La produzione è partita a giugno nello stabilimento di Martorell — primo impianto CUPRA a costruire un modello 100% elettrico — mentre in parallelo prendeva il via la campagna globale University of the Streets.
Il configuratore italiano si è aperto ad agosto, e a settembre sono arrivati sia le 5 stelle EuroNCAP secondo il nuovo protocollo 2026 sia il lancio ufficiale della comunicazione, con la versione Edge d’ingresso.
Nei primi due mesi pieni di commercializzazione (dati UNRAE, cumulato luglio-agosto) la Raval si è già posizionata nella top ten del mercato BEV italiano, risultando la più venduta del segmento B — un segnale che per chi valuta un modello in ottica flotta pesa più di tante specifiche, perché un’auto che vende tende a mantenere un valore di mercato più solido nel tempo.

Design esterno Cupra Raval
Le dimensioni raccontano l’idea alla base del progetto: 4.046 mm di lunghezza, 1.784 di larghezza, 1.514 di altezza, passo di 2.599 mm, eppure 441 litri di bagagliaio, resi possibili dal fatto che il retrotreno è libero da componenti del gruppo motore.
Il frontale ha un disegno a “muso di squalo” con fari Matrix LED e logo illuminato, le maniglie sono a scomparsa con illuminazione integrata. CUPRA dichiara per la Raval la minor resistenza aerodinamica di tutta la sua gamma, ottenuta lavorando su profili laterali, prese d’aria, cerchi e spoiler posteriore. Gli pneumatici hanno sezione da 235 mm, tra le più larghe della categoria. La palette conta sette colori, compreso il cangiante Plasma, con tetto bicolore opzionale.
Al primo contatto, la Raval si conferma pienamente un modello “alla CUPRA” a partire proprio dall’impatto visivo esterno: aggressivo, ricco di dettagli moderni, con un’impronta comunicativa forte che condivide molto con il resto della gamma.

Abitacolo Cupra Raval
Gli interni seguono una progressione di allestimenti che vale la pena conoscere: si parte dal tessuto riciclato al 100% della configurazione PULSE, si passa ai sedili sportivi avvolgenti in Dinamica (73% microfibra riciclata) dell’IMMERSIVE, alla pelle vegana della FEEL, fino ai sedili Cup Bucket in tessuto 3D Knitting e agli elementi stampati in 3D nel cruscotto della configurazione top AHEAD.
La console centrale è sospesa e libera spazio portaoggetti; l’illuminazione ambientale ha sette varianti selezionabili e dialoga con gli ADAS tramite la Smart Light integrata nel cruscotto, mentre un proiettore nel cruscotto stesso proietta grafiche animate sui pannelli delle portiere anteriori.
Il buono spazio per gli occupanti, in relazione al volume esterno tutto sommato contenuto, è condito da numerosi elementi materici che non risparmiano colori forti e illuminazione variabile: soluzioni che possono piacere parecchio a un pubblico giovanile. Sul fronte tecnologico, in parte condiviso con il resto del gruppo Volkswagen, il menu di bordo propone qualcosa già apprezzato sulle prime elettriche nate su piattaforma MEB, e resta comunque gradito a chi ama le auto a batteria in generale. Il volante si fa notare per i numerosi comandi fisici, con finiture e trame piacevoli al tatto.

Motori, batterie e telaio sono come VW ID.Polo, quasi
La gamma italiana copre due tagli di batteria e tre livelli di potenza. La Edge, la più accessibile, monta un pacco LFP da 37 kWh (102 celle, 299 kg) abbinato a un motore da 99 kW/135 CV, per un’autonomia WLTP dichiarata fino a 328 km.
Le altre tre versioni — Edge Plus, VZ Century e VZ Manganese — usano il pacco NMC da 52 kWh a celle unificate PowerCo, costruito con tecnologia cell-to-pack (l’assenza dell’alloggiamento per i moduli porta, secondo CUPRA, a circa il 10% di densità energetica in più). La Edge Plus eroga 155 kW/211 CV con autonomia fino a 446 km, mentre le due VZ salgono a 166 kW/226 CV con autonomia dichiarata fino a 440 km, scatto 0-100 in 6,8 secondi, punta di 175 km/h e 290 Nm di coppia.
Sul piano dinamico, il telaio è ribassato di 15 mm rispetto alla piattaforma MEB+ di base; sulle VZ la carreggiata è più larga di 10 mm e sono disponibili il Dynamic Chassis Control con ammortizzatori adattivi (15 livelli di regolazione), lo sterzo progressivo, la modalità ESC OFF e il differenziale elettronico a slittamento limitato.
È la prima CUPRA con impianto frenante elettronico “one box” (servofreno e moduli ESC integrati in un solo sistema), abbinato a one-pedal driving e alla funzione e-launch, che orchestra luci e un sound artificiale ispirato alla Formula E in modalità Performance e CUPRA.
Anche la reattività convince, pur trattandosi di una vettura a trazione anteriore: la Raval sa essere grintosa, specialmente in modalità di guida CUPRA, che associa alla massima prestazione disponibile un sound non da poco. Il bilanciamento è ottimo; l’unico neo, se vogliamo essere pignoli davanti a tanta prestazione disponibile, potrebbe essere la risposta della frenata, da ben spremere per avere — ma è un dettaglio colto in un contatto breve, che ci riserviamo di verificare con una prova più estesa.

Ricarica ed efficienza
I consumi WLTP dichiarati vanno dai 13,6-14,8 kWh/100 km della Edge Plus ai 13,8-16,2 kWh/100 km delle due VZ, passando per i 13,8-15,0 kWh/100 km della Edge — di fatto è la Edge Plus, non la VZ, a segnare il dato più efficiente, un dettaglio utile in fase di scelta versione per una flotta orientata al risparmio energetico più che alle prestazioni.
In ricarica, la wallbox domestica arriva a 11 kW in AC; in corrente continua le versioni da 52 kWh recuperano il 10-80% in 24 minuti a 105 kW, mentre la Edge con batteria LFP impiega 23 minuti a 88 kW. Il sistema di navigazione integra e-Route Planner e Plug & Charge su oltre un milione di punti di ricarica in 28 Paesi europei, senza bisogno di tessere o app aggiuntive. È presente anche la funzione Vehicle-to-Load, che permette di alimentare dispositivi esterni dalla presa di ricarica.
Nel nostro breve contatto, pur con un piglio di guida non proprio parsimonioso, i consumi visualizzati a bordo si sono fermati intorno ai 14 kWh/100 km — un dato in linea con quanto dichiarato e di buon auspicio per l’uso reale quotidiano.
Sicurezza
La Raval ha ottenuto la valutazione massima Euro NCAP, con punteggi di 72% in Safe Driving, 77% in Crash Avoidance, 91% in Crash Protection e 95% in Post-Crash Safety. Il risultato è legato in parte al Safety Pack (Predictive Adaptive Cruise Control e Front Cross Traffic Alert), che in Italia è di serie su tutte le versioni — Edge, Edge Plus, VZ Century e VZ Manganese — senza differenze tra gli allestimenti.
Tra le dotazioni: sette airbag incluso quello centrale per gli impatti laterali, una videocamera interna per il monitoraggio della stanchezza del conducente, il Travel Assist (Traffic Jam Assist, Lane Assist, Predictive ACC, con reazione a semafori e segnali di stop) e l’Emergency Assist, che prende il controllo del veicolo se il conducente non risponde. Per il parcheggio sono disponibili l’Intelligent Park Assist e, in più, il Remote Park Assist, che completa la manovra da smartphone anche a bordo vuoto. Joost Kessels, Chief Officer R&D di CUPRA, ha commentato che la valutazione ottenuta dimostra come design, prestazioni elettriche e sicurezza avanzata possano procedere insieme.
Tecnologia di bordo
Debutta per la prima volta su una CUPRA il sistema operativo Android, con app native, store di terze parti e, a vettura ferma, streaming video e musica. Lo schermo infotainment è da 12,9″, affiancato dal cockpit digitale da 10,25″. La chiave digitale (Mobile Device Key, in beta) consente fino a quattro chiavi condivise via smartphone più una riservata al titolare; per situazioni come officina o valet è disponibile una Smart Card fisica temporanea. L’impianto audio Sennheiser conta 12 altoparlanti, con una configurazione AMBEO da 475W disponibile su richiesta.
Da segnalare subito la buona visibilità del touchscreen centrale, molto personalizzabile nei toni CUPRA ma comunque semplice da usare se lo si desidera, con tutto il necessario per gestire la ricarica a portata di dito.
Gamma e prezzi in Italia
La gamma italiana parte dalla Edge, equipaggiata con batteria LFP da 37 kWh e motore 135 CV, proposta a 27.000 euro chiavi in mano (listino 32.120 euro). Segue la Edge Plus, con 211 CV e batteria NMC da 52 kWh, a partire da 31.950 euro (listino 38.120 euro), che include già di serie Climatronic bi-zona, Keyless Advanced con Digital Key, sensori di parcheggio, funzione V2L e il pacchetto Light & Sound con audio Sennheiser.
Al vertice ci sono le due versioni VZ 226 CV: la VZ Century, da 37.950 euro (listino 44.120 euro), aggiunge fari Matrix LED, tetto panoramico, DCC Sport ed e-Launch; la VZ Manganese, da 39.950 euro (listino 47.770 euro), porta anche il Drive Pack completo con ADAS avanzati, Remote Park Assist e Top View Camera 360°, oltre ai sedili Cup Bucket in 3D Knitting. Tutti i prezzi listino includono 2 anni di garanzia aggiuntiva o fino a 40.000 km totali.

Per il fleet manager
Sul fronte fiscale, come tutte le BEV la Raval rientra nell’aliquota fringe benefit del 10% prevista per i veicoli elettrici assegnati in uso promiscuo (contro il 20% delle plug-in e il 50% dei veicoli endotermici), calcolata sulle tabelle ACI. A questo vantaggio si aggiungono consumi contenuti e prevedibili, tempi di ricarica rapida reali e una garanzia allungata già inclusa nel prezzo listino, fattori che incidono direttamente sul TCO.
Le 5 stelle Euro NCAP con Safety Pack di serie su tutte le versioni sono un altro elemento che tipicamente pesa sui costi assicurativi di flotta. Il buon avvio commerciale — leader del segmento B BEV in Italia nei primi mesi — è un indicatore positivo, pur non essendo una garanzia, per la tenuta del valore residuo nel tempo.
C’è un ulteriore vantaggio, meno noto, legato al Decreto Omnibus (D.Lgs. 148/2026, in vigore da agosto 2026): quando l’auto monta optional o allestimenti non compresi nelle tabelle ACI e pagati dall’azienda, il fringe benefit subisce una maggiorazione forfettaria del 5%. Una gamma come quella della Raval, con dotazioni molto ricche, riduce la necessità di aggiungere accessori extra-tabella, e quindi il rischio di far scattare quella maggiorazione. Per un fleet manager che deve assegnare l’auto senza sorprese in busta paga al dipendente, non è un dettaglio da poco.
Impressioni generali
Colpisce soprattutto il feeling sportiveggiante di una vettura che è anche la più cittadina della gamma elettrica CUPRA, grazie ai suoi 4 metri di lunghezza e alla buona manovrabilità — una manovrabilità aiutata dalla precisione dello sterzo, che permette di spingersi, se ci è concesso dirlo, ai limiti di un veicolo capace di mandare in pensione direttamente le compatte di generazione precedente, elettriche o termiche che siano.
CUPRA Raval si conferma un’elettrica di misura giusta per l’Italia di oggi: più grande e più curata, nello stile come negli interni personalizzabili, rispetto alle citycar più piccole — comprese molte cinesi di appeal per il prezzo — pur restando compatta e maneggevole in città. È un prodotto europeo che punta a un target preciso, giovane e attento all’estetica, ma che funziona altrettanto bene fuori dal contesto privato: se in azienda la assegnano come fringe benefit, è una scelta valida sul segmento. Poche tasse in quanto elettrica, un allestimento completo di serie — motivi concreti, oltre al piacere di guida, per metterla in “list”.
Scheda tecnica – Cupra Raval
| Piattaforma | MEB+ |
| Trazione | Anteriore |
| Lunghezza | 4.046 mm |
| Larghezza | 1.784 mm |
| Altezza | 1.514 mm |
| Passo | 2.599 mm |
| Bagagliaio | 441 litri |
| Potenza | da 99 kW (135 CV) a 166 kW (226 CV) |
| Batteria | 37 kWh LFP o 52 kWh NMC |
| Autonomia WLTP | 328 – 446 km |
| Ricarica DC | fino a 105 kW (24 min 10-80%) |
| Euro NCAP | 5 stelle (protocollo 2026) |
| Produzione | Martorell (Spagna) |
| Prezzi Italia | da 27.000 a 39.950 euro |















