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Le Ford prevedono i pericoli su strada, su Puma di serie Local Hazard Information

Le Ford prevedono i pericoli su strada e su Puma va di serie la tecnologia Local Hazard Information. Addio situazioni improvvise per l’automobilista. Code, incidenti o carichi rovesciati, per dirne alcune, non saranno più una doccia fredda per chi siederà alla guida delle auto della casa americana. L’innovazione, che nello specifico si chiama Local Hazard Information, è l’ultima frontiera dei veicoli connessi e consente di informare su eventuali condizioni pericolose in strada, prima che queste vengano viste o rilevate dai sensori dell’automobile che stiamo guidando. Gli avvisi arrivano in tempo reale attraverso l’infotainment di bordo.

Come funziona il Local Hazard Information

La segnalazione, che può informare di grandinate, acquazzoni improvvisi o persino frane sul percorso, dunque, prepara chi è al volante ad evitare potenzialmente i pericoli. Le informazioni arrivano dal cloud grazie alle vetture connesse a internet sul proprio tragitto, laddove siano stati attivati airbag, luci di emergenza o tergicristalli.

I sensori nelle auto di nuove generazione, infatti, monitorano le attività di bordo – tra cui la frenata di emergenza, i fari fendinebbia e il controllo della trazione – sono in grado di generare dati. Questi ultimi vengono spediti nel cloud e “calcolati” mettendo nero su bianco la possibilità di pericolo: un alert utile per chi sta per arrivare in quella zona.

Ovviamente, più auto sono connesse alla rete, maggiore è l’efficienza del sistema. Tanto che le informazioni utilizzate e messe a disposizione nel cloud provengono anche dalle banche dati delle autorità pubbliche e dai rapporti sul traffico. E sono inclusi i dati relativi ai veicoli in contromano o alla presenza di animali, persone e di eventuali lavori stradali in corso.

Quando molte auto generano lo stesso avviso, le altre nelle vicinanze ricevono informazioni sugli incidenti, consentendo ai conducenti di ridurre la velocità o intraprendere le azioni più appropriate.

«Ciò che rende questa tecnologia diversa dalle altre è il fatto che sono le automobili a essere collegate tramite internet. Non si fa affidamento a terze parti. Questo è un significativo passo avanti», spiega Joerg Beyer executive director Engineering di Ford Europa.

Le Ford prevedono i pericoli, entro il 2020 sull’80% della gamma

La tecnologia si rivela davvero innovativa per il fatto che lavora in modo autonomo. Senza alcuna necessità di interazione personale come avviene magari con le app come Waze che funzionano attraverso la community. Inoltre, gli alert sono dedicati per ogni utilizzatore.

Non solo. Come accennato, sulla nuova Ford Puma la tecnologia sarà di serie ed entro la fine dell’anno verrà introdotta sull’80% della gamma.

Per finire, le informazioni inviate potranno essere utilizzate per avvisare i conducenti di veicoli di altri brand e viceversa. Secondo la democratizzazione tecnologica da sempre sposata dal marchio.

Il partner tecnologico di Ford, Here Technologies, gestisce la piattaforma su cloud che raccoglie i dati da più brand (un accordo regola questa modalità). Il veicolo Ford fornisce automaticamente aggiornamenti tramite una connessione sicura al cloud utilizzando il modem Ford Pass Connect.

Approfondisci sullo studio di Bosch sugli Adas che riducono gli incidenti

 

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