Concluso il Geotab Connect Europe 2026, per il leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi e la gestione degli asset è ora di tirare le somme dell’evento.
Un evento, organizzato nel cuore di Barcellona, che ha visto la partecipazione di addetti ai lavori come fleet manager, aziende tecnologiche e altri stakeholder del Vecchio Continente.
Numeri alla mano, nei giorni scorsi ha annunciato di aver superato 1 milione di subscription in Europa, Medio Oriente e Africa. Ciò l’ha fatta diventare il primo fornitore end-to-end di telematica per flotte a raggiungere questo traguardo nella regione.
A questi se ne aggiungono altri 5 milioni in giro per il mondo, per un totale di 6 milioni di veicoli connessi con una buona prospettiva di crescita, come hanno spiegato Franco Viganò, associate vice president Emea di Geotab, e Stefano Peduzzi, vice president technology solutions.
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Geotab Connect Europe 2026, la tecnologia per il fleet manager

Franco Viganò ha parlato subito dell’importanza della tecnologia Geotab, che va a vantaggio dei fleet manager e delle aziende.
«Queste devono avere la possibilità di misurare i consumi delle proprie auto aziendali, soprattutto alla luce dei recenti aumenti del prezzo di benzina e gasolio. Questo sono costi molto impattanti per le imprese. Basti pensare se un paio di anni fa l’incidenza dei carburanti sui costi di una flotta viaggiava attorno al 25%, oggi è salito al 30-35%. Per poter risparmiare, prima bisogna misurare e in un secondo momento pensare alla “terapia”».
Il manager, a margine di Geotab Connect Europe 2026, ha poi citato la case history del Gruppo Gavio. «Il loro investimento in Geotab era legato al risparmio di carburante dei loro mezzi pesanti. Abbiamo studiato bene questo sistema di trasporto e abbiamo capito come migliorare gli atteggiamenti di guida del driver. E il nostro cliente ha ottenuto risultati positivi».
Come di consueto, Stefano Peduzzi ha parlato di questioni più tecniche. «Serve un algoritmo di guida intelligente che capisca in quale contesto stradale a geografico stai guidando. In ambito urbano, in salita o in discesa l’approccio è diverso. Un esempio di misurazione? La telematica ci ha detto che i camion consumano molto carburante quando il mezzo è fermo in attesa di caricare o di scaricare. Semplicemente gestendo questo dato, abbiamo fatto risparmiare il 2% dei costi aziendali».
Geotab Connect Europe 2026, le interviste ai conducenti
Ma la tecnologia per gestire le flotte di auto, Lcv o mezzi peanti è davvero necessaria? Per capire meglio il sentimento degli utenti (cioè dei conducenti che guidano “sul campo”), Geotab ha intervistato 3.514 driver in vari paesi europei. Tutti di flotte commerciali.
Ebbene: il 92% dei rispondenti si è detto aperto all’utilizzo della tecnologia per gestire l’uso del veicolo.
«Oggi le telecamere sono diventate intelligenti» continua Franco Viganò. «I video delle telecamere posizionate sui mezzi aziendali si trasformano in dati importanti, che permettono di accorgersi di atteggiamenti pericolosi o che fanno aumentare i consumi» aggiunge Franco Viganò.
Altro punto imprtante per Geotab è l’equilibrio tra sicurezza alla guida e privacy.
Altro tema molto “caldo” (ma in via di raffreddameno) è quello dei furti di carico. Una ricerca di Geotab mostra come i fleet manager europei stiano mostrando minore preoccupazione in tal senso. Questo nonostante un quadro di rischio in crescita, fatto di perdite significative e impatti operativi sempre più rilevanti.
L’indagine, che ha coinvolto oltre 3.500 fleet manager in 7 Paesi europei, mette in luce un panorama particolarmente critico, con quasi due terzi degli intervistati (64%) che si dichiara meno preoccupato per i furti di carico rispetto all’anno precedente.
Un approccio che risulta ancora più marcato in Italia (81%), Francia (80%) e Germania (75%), mentre Paesi Bassi (50%) e Irlanda (41%) si mostrano più cauti.
Geotab e la videotelematica
Secondo lo studio di Geotab, il 27% delle flotte europee dotato di tool di videotelematica come dash cam a bordo o telecamere esterne ai veicoli. Il 26% ha altri strumenti di sicurezza come il tracciamento GPS in tempo reale, mentre il 25% ha sensori intelligenti o sistemi di autenticazione verificata dei conducenti (24%).
In Italia, il livello di adozione di tecnologie di prevenzione dei furti è ancora più limitato: se le dash cam sono installate solo dal 24% delle flotte, i sistemi di autenticazione dei conducenti scendono al 18%.
Il 28% dei fleet manager europei ammette che un sistema in grado di fornire una verifica video o fotografica del conducente e del veicolo rappresenterebbe un fattore critico per prevenire il furto ancor prima che avvenga. Il 29% degli intervistati afferma anche che i dati dei sensori (come quelli che mostrano quando una porta è stata aperta o quando la temperatura è cambiata) sarebbero la prova più preziosa per recuperare il carico rubato e garantire il successo del procedimento penale contro i responsabili.
«La combinazione tra calo della preoccupazione e approcci alla sicurezza frammentati sta creando punti ciechi. Proprio in un contesto in cui il furto di carico sta diventando più organizzato e supera i confini nazionali» ha aggiunto Franco Viganò.
«Ci aspettiamo che il rischio aumenterà nel 2026. Le flotte che non passeranno da strategie reattive a strategie di sicurezza basate sui dati andranno incontro a perdite maggiori e a una pressione operativa più elevata».
Geotab e la partnership con Ford Trucks Italia

Durante Geotab Connecting Europe 2026, Franco Viganò e Stefano Peduzzi hanno parlato anche del programma Vitality, frutto della joint venture con una compagnia assicurativa.
«Geotab Vitality incoraggia uno stile di guida più sicuro, motivando i conducenti a prendere decisioni più responsabili. Tramite i feedback positivi, riescono a consolidare i propri progressi. Al punto che quelli più bravi vengono premiati con dei voucher che possono spendere privatamente».
A proposito di conducenti e di flotte: Geotab ha siglato un accordo con Ford Trucks Italia, che metterà la tecnologia Geotab in ogni mezzo venduto.
«La partnership nasce da un’idea semplice: migliorare il servizio ai nostri clienti» ha detto Nicola Russo, Ceo di Ford Trucks Italia. «Ci permette di eleaborare i dati per fare manutenzione in anticipo. Quando c’è un alert (un banale esempio: bassa pressione dei pneumatici), l’informazione viene inviata al nostro centro tecnico che sa già cosa fare una volta che il mezzo pesante va in officina».
La partnership, annunciata la settimana scorsa a Transpotec, prevede l’installazione della tecnologia Geotab sui veicoli venduti da dicembre in poi, pari a un centinaio di unità. L’obiettivo è di continuare su questa strada estendendo questo sistema ad altri mezzi pesanti Ford in grado di supportarla.













