Motorsport

Il Motorsport vuole essere riconosciuto come asset industriale: in arrivo uno studio sulla filiera

Al secondo ANFIA Motorsport Forum, a Milano, l'annuncio della mappatura quantitativa del comparto a 2 e 4 ruote. Ospiti Porsche e Formula 1.

L’industria italiana del motorsport è la prima dell’Unione Europea per importanza, ma finora mancava una fotografia completa del suo peso economico. A colmare il vuoto sarà uno studio annunciato oggi a Milano, durante la seconda edizione dell’ANFIA Motorsport Forum, ospitata all’Auditorium di Assolombarda a un anno esatto dalla prima.

Uno studio per misurare occupazione ed export

A presentare l’iniziativa è stato Riccardo De Filippi, SVP e CEO Motorsport di Marelli, a nome del Comitato di coordinamento della Sezione Motorsport di ANFIA. La ricerca, affidata a TEHA Group, realizzerà una mappatura organica e quantitativa della filiera nazionale, sia delle due sia delle quattro ruote. Al Comitato scientifico partecipano lo staff tecnico ANFIA, le aziende partner e il Team Data and Insights di F1.

L’obiettivo, ha spiegato il Coordinatore della Sezione Motorsport ANFIA Massimiliano Marsiaj, è dare al settore un peso riconosciuto nel dialogo istituzionale. Lo studio dovrà far emergere il motorsport come “un vero asset industriale nazionale”, evidenziandone l’impatto su occupazione ed export. Servirà così a rafforzarne la rappresentanza presso le istituzioni italiane ed europee e a sostenere politiche e incentivi mirati a tutelarne la competitività globale.

Marsiaj ha ricordato anche la ricaduta dell’innovazione nata in pista su mobilità stradale, aerospazio e difesa.

Porsche: dalla pista alle auto di serie

Primo ospite d’eccezione è stato Thomas Laudenbach, Vice Presidente Porsche Motorsport, intervistato dal pilota e moderatore Luca Filippi. Si è parlato della preparazione di Porsche ai nuovi regolamenti Formula E Gen4 e Hypercar, con le relative sfide tecniche, e del legame tra i modelli di simulazione usati in gara e la ricerca per le vetture di serie. Laudenbach ha affrontato anche la gestione delle competizioni riservate ai clienti, il motorsport sostenibile con i carburanti sintetici (e-fuels) e il ruolo crescente di data science e ingegneria del software.

Sicurezza e digitale: le sfide della filiera

Nella seconda parte della giornata, moderata da Roberta Serafini, due tavole rotonde hanno messo a confronto le aziende della filiera.

  • “Oltre la performance: come sicurezza e spettacolo stanno ridisegnando il motorsport”. Con Formula Medicine, Racing Force, CBS Compositi, ZF Race Engineering Italy e OZ Racing si è discusso dei sistemi integrati che garantiscono la sicurezza oggi, fattore umano compreso.
  • “La gara invisibile: quando l’intelligenza digitale fa la differenza”. Podium Advanced Technologies, Marelli, e-Shock, SKF Racing e Pirelli si sono concentrati sull’evoluzione della telemetria e sullo scambio di dati in tempo reale durante la guida.

Domenicali: la F1 e il rapporto con l’automotive

Il secondo special guest è stato Stefano Domenicali, Presidente e CEO di Formula 1 Group. Ha parlato dell’evoluzione dei regolamenti tecnici e delle strategie che hanno portato i risultati attuali in termini di pubblico, sponsor e nuovi investimenti. Ha poi affrontato il rapporto tra la F1 e l’industria automotive e le prospettive future del campionato.

I saluti istituzionali sono stati affidati al Presidente ANFIA Roberto Vavassori, al Presidente di Assolombarda Alvise Biffi e al Vice Presidente ANFIA Marco Stella. La prima parte dei lavori si è chiusa con l’intervento di Geronimo La Russa, Presidente ACI.

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