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Mercedes GLB 2026: un SUV full-electric che “cambia passo”

Dalla guida al comfort: ecco com'è andato il nostro primo contatto con la nuova GLB full-electric, andato in scena tra il Lago di Garda e i monti del Trentino.

La nuova Mercedes GLB 100% elettrica si propone come un mezzo capace di inserirsi in un contesto spesso trascurato da chi guida quotidianamente: un mondo lontano dal traffico, dallo smog e dal frastuono dei clacson che dominano le strade delle grandi città.

La seconda generazione di questo SUV compatto a cinque porte è infatti pensata per dare maggiore spazio a concetti come benessere, vita all’aria aperta e tempo libero di qualità. Un tris di valori su cui si fonda un modello che arriva in un momento particolarmente significativo per la Stella di Stoccarda.

Il 2026, oltre a segnare i 140 anni di storia di Mercedes-Benz, rappresenta infatti il punto di partenza di una nuova offensiva di prodotto voluta da parte del brand tedesco, con oltre 40 nuovi modelli previsti entro il 2028.

Si tratta del più importante (ri)lancio di gamma nella storia del marchio, di cui l’ultima versione della GLB è uno dei primi tasselli, insieme al van-limousine 100% elettrico VLE. Un contesto in cui si inserisce anche la nostra prova su strada del nuovo C-SUV full-electric di casa Mercedes, andata in scena lungo un itinerario a dir poco incantevole, tra le rive del Lago di Garda e le alture di Fai della Paganella, nel cuore del Trentino.

Design

Nonostante sia, dopo la GLA, il modello più compatto della gamma Mercedes, la nuova GLB evolve in maniera decisa il proprio stile, adottando proporzioni più imponenti e un look capace di enfatizzare ulteriormente il suo pedigree premium.

Il nuovo C-SUV di Stoccarda cresce nelle dimensioni: la lunghezza raggiunge i 4,73 metri (+4,8 cm), la larghezza sale a 1,86 metri (+2,7 cm), mentre l’altezza si riduce leggermente a 1,68 metri (-1,4 cm). Aumenta anche il passo, ora pari a 2,88 m (+6 cm), contribuendo a una presenza su strada più solida e “piantata a terra”.

L’incremento dei volumi si accompagna a linee più decise, soprattutto nel frontale. Qui spiccano i nuovi fari FULL LED, più sottili e scolpiti, uniti da una firma luminosa che incornicia il cofano alto e muscoloso. La mascherina, ora ottagonale e più profilata, è impreziosita da 94 stelle LED animate individualmente, richiamando il linguaggio luminoso della fanaleria.

Di profilo, la GLB guadagna una silhouette più poderosa ma anche dinamica: l’allungamento del passo e la leggera riduzione dell’altezza, insieme a spalle posteriori ben marcate, contribuiscono a un effetto visivo più equilibrato e robusto, allontanando definitivamente il modello dalla nomea di “Grande Panda di lusso”.

Anche il posteriore è stato completamente rivisto. I nuovi gruppi ottici “a ponte”, simili a quelli del VLE, si sviluppano attraverso una sottile fascia luminosa continua che si estende fino a due elementi verticali, sottolineando il carattere squadrato e deciso del portellone. Completano il quadro cerchi in lega da 18 a 20“, a seconda degli allestimenti.

Interni

L’aumento del passo si traduce in un netto miglioramento dell’abitabilità interna. In particolare, lo spazio per le gambe nella seconda fila supera ora il metro, con un incremento di ben 6,8 cm rispetto alla generazione precedente. Un aumento dell’abitabilità che, nel caso della GLB, fa rima con modularità, grazie alla possibilità di configurazione a cinque e a sette posti.

La terza fila, tutt’altro che simbolica, può accogliere comodamente passeggeri fino a 1,70 m di altezza. Ottima anche la capacità di carico, con un bagagliaio che varia da 540/480 litri (cinque o sette posti) fino a 1.715/1.605 litri con i sedili posteriori abbattuti a cui si aggiungono i 172 litri del funk anteriore, il più grande della nuova famiglia di modelli Mercedes.

Grande attenzione è stata dedicata al comfort di guida. I sedili sono stati migliorati nella schiumatura e nella sagomatura, offrendo un supporto laterale più efficace. Sia il sedile del conducente che quello del passeggero anteriore sono inoltre regolabili elettricamente tramite comandi integrati nelle portiere.

A valorizzare ulteriormente l’ambiente interno contribuisce l’ampio tetto panoramico di serie, che inonda l’abitacolo di luce naturale. Grazie alla tecnologia – disponibile come optional – SKY CONTROL, la trasparenza del vetro può essere regolata in soli 10–20 millisecondi, passando da completamente trasparente a opaca con effetto latteo, migliorando privacy e protezione dall’abbagliamento.

Chiude il quadro un’ampia gamma di finiture, pensate per soddisfare gusti diversi: si spazia dal legno di quercia marrone a poro aperto in stile nautico all’alluminio spazzolato chiaro, fino alla betulla grigia e all’alluminio anodizzato antracite, per un ambiente che oltre a restituire un’ottima qualità costruttiva diventa completamente personalizzabile.

Tecnologia

Ma più che lo spazio, gli inserti personalizzabili e l’ampio funk anteriore, a rubare l’attenzione una volta entrati dentro l’abitacolo della nuova Mercedes GLB è senza ombra di dubbio l’enorme plancia digitale. La configurazione di base prevede un display da 10,25” per il conducente affiancato da un touchscreen centrale da 14”, ma su richiesta l’impatto visivo cresce ulteriormente. In che modo? Con un terzo schermo da 14” dedicato al passeggero anteriore va infatti a estendere la superficie digitale fino a occupare quasi l’intera larghezza del cruscotto.

Al di là dell’effetto scenografico, il sistema consente di gestire praticamente ogni funzione dell’auto. Dall’infotainment – con connettività smartphone, illuminazione ambientale personalizzabile e numerose app dedicate all’intrattenimento – fino ai sistemi di assistenza alla guida, tra cui Blind Spot Assist, assistenza alla frenata e funzione di arresto d’emergenza, tutti inclusi di serie.

Debutta inoltre il nuovo sistema operativo proprietario MB.OS, sviluppato internamente da Mercedes-Benz. Si tratta di una piattaforma che segna l’evoluzione del sistema MBUX e introduce un livello di integrazione tecnologica più avanzato, anche grazie all’impiego di intelligenza artificiale – tra cui Gemini e ChatGPT – e alla connessione costante con il Mercedes-Benz Intelligent Cloud. Il risultato è un’auto capace di aggiornarsi nel tempo tramite aggiornamenti over-the-air, mantenendo funzioni e sistemi sempre al passo con le evoluzioni software. Ulteriori funzionalità possono essere attivate anche successivamente tramite lo store digitale del marchio.

Un pacchetto tecnologico completo e pensato chiaramente per una clientela sempre più abituata a interfacce digitali evolute. Tuttavia, proprio questa forte spinta verso la digitalizzazione rappresenta anche un cambio di paradigma che potrebbe non convincere tutti, perlomeno in prima battuta. L’adozione di una plancia quasi interamente basata su schermi – che nella configurazione completa sfiora il metro di estensione – racconta bene la direzione intrapresa da Mercedes: abitacoli sempre più simili a dispositivi tecnologici. Una scelta che porta con sé anche qualche compromesso.

Anche la gestione di funzioni basilari, come il climatizzatore, passa infatti dal touchscreen o dai comandi vocali, con il rischio di richiedere maggiore attenzione da parte del conducente. L’integrazione di pochi comandi fisici dedicati avrebbe probabilmente garantito un’interazione più immediata, senza distogliere lo sguardo dalla strada.

Motore

In attesa dell’arrivo della versione ibrida, la nuova GLB viene per ora proposta con una gamma completamente elettrica articolata su tre varianti, tutte sviluppate su architettura a 800 Volt. Alla base troviamo la GLB 200, spinta da un motore da 224 CV (165 kW) abbinato a una batteria da 58 kWh. L’autonomia dichiarata è di 431 km nel ciclo WLTP, mentre sul fronte ricarica si arriva fino a 200 kW in corrente continua (DC) e 11 kW in corrente alternata (AC).

Un gradino sopra si colloca la GLB 250+, destinata a rappresentare il cuore delle vendite. Qui la potenza sale a 272 CV (200 kW), mentre la batteria cresce fino a 85 kWh, permettendo di raggiungere un’autonomia fino a 631 km WLTP. Migliorano anche le prestazioni di ricarica, con picchi fino a 320 kW in DC (sempre 11 kW in AC).

Al vertice della gamma si posiziona la GLB 350 4MATIC, unica versione (almeno per ora) dotata di trazione integrale. Il sistema eroga 354 CV (260 kW) e utilizza la stessa batteria da 85 kWh della 250+. La maggiore potenza e la presenza della trazione integrale incidono leggermente sull’autonomia, che si attesta a 614 km WLTP, senza però compromettere le prestazioni di ricarica, identiche a quelle della versione intermedia.

Proprio la ricarica è uno degli aspetti più interessanti: sia la GLB 250+ che la 350 4MATIC sono in grado di recuperare fino a 260 km di autonomia in soli 10 minuti, un dato che nella guida reale può fare la differenza nei viaggi più lunghi.

Ma il salto in avanti non riguarda solo velocità e autonomia. Tutte le versioni sono predisposte per l’integrazione con la rete elettrica: collegate a una colonnina bidirezionale compatibile, possono trasformarsi in veri e propri sistemi di accumulo. In pratica, l’auto può immagazzinare energia (ad esempio proveniente da impianti solari) per utilizzarla in un secondo momento, oppure restituirla alla rete domestica (Vehicle-to-Home) o pubblica (Vehicle-to-Grid).

Come va la nuova Mercedes GLB?

Il dinamico duo composto dalla posizione di guida rialzata e dal parabrezza molto inclinato, permettono a cui si mette al volante della nuova Mercedes GLB sia il massimo del comfort anche per i viaggi più lunghi che una visibilità ampia e pulita, dando sempre un buon controllo di ciò che accade davanti. Il carattere è quello tipico di un’elettrica: coppia immediata e risposta pronta, ma senza eccessi. Anche selezionando le modalità più vivaci nella variante più potente da oltre 350 cv, l’erogazione resta sempre progressiva e mai esasperata.

Molto riuscita la gestione della frenata rigenerativa, regolabile su quattro livelli. Si passa dal D+ (veleggio, senza recupero) al D Auto (gestione intelligente), fino al D standard e al D-, il più intenso. Quest’ultimo è fin troppo invasivo nell’uso quotidiano, con decelerazioni marcate appena si solleva il piede. Il miglior equilibrio si trova nel livello intermedio, che consente una guida fluida e naturale. Nei tratti in discesa, invece, la modalità one pedal si rivela davvero comoda, permettendo quasi di dimenticare il freno tradizionale.

Durante la marcia, però, la grande plancia digitale torna a far discutere. Il suo impatto scenografico, pur restando notevole, richiede un minimo di adattamento nell’uso quotidiano. Senza affidarsi ai comandi al volante o alla voce, dover passare dal touchscreen anche per funzioni semplici come il climatizzatore può risultare poco immediato.

Sul fronte comfort, la GLB si dimostra ben “filtrata” anche su fondi irregolari, grazie alle sospensioni adattive regolabili tramite DYNAMIC SELECT che permettono di passare da un assetto morbido a uno più sostenuto. Ottimo anche l’isolamento acustico, sia dai fruscii aerodinamici che dal rotolamento. Meno convincente, invece, il sistema VISION CONTROL, che dovrebbe mantienere pulita la zona superiore del parabrezza: sulla carta evoluto, nella pratica poco efficace. Nei nostri test, insetti e sporco ostinato sono rimasti sul parabrezza ben oltre il dovuto.

Quanto costa la nuova Mercedes GLB?

Modello Motore Batteria Autonomia Prezzo
GLB 200 165 kW/224 cv 58 kWh 431 km Da 53.298 €
GLB 250+ 200 KW/272 cv 85 kWh 631 km Da 53.398 €
GLB 350 4MATIC 260 kW/354 cv 85 kWh 614 km Da 64.766 €

A completare l’offerta, per tutte e tre le motorizzazioni della nuova Mercedes GLB elettrica è prevista una gamma articolata su quattro allestimenti. Si parte dalla versione Advanced, già completa e proposta senza sovrapprezzo, per poi salire con la Advanced Plus (+2.379,00 €), che introduce una dotazione più ricca in termini di comfort e tecnologia.

Un ulteriore passo avanti è rappresentato dalla Premium (+5.258,00 €), pensata per chi cerca un’impostazione più raffinata, mentre al vertice si colloca la Premium Plus (+7.625,00 €), che concentra il massimo in termini di equipaggiamenti, finiture e contenuti tecnologici. Una struttura chiara, che permette di modulare l’auto in base alle proprie esigenze, mantenendo invariata la base tecnica.

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