missionfleet 2 2026

MissionFleet 2 2026 in distribuzione, L’editoriale

E d è così che, per la prima volta, a quello che molti osservatori continuano a definire “il magico mondo delle flotte”, abbiamo scelto di affiancare – in occasione di MissionForum 2026 – anche il MICE, accanto al Business Travel. Una scelta per alcuni subito gradita, per altri inaspettata.

Per noi, semplicemente, un passaggio voluto e, soprattutto, un’esperienza coinvolgente e gratificante. Da qui nasce un ringraziamento concreto: a tutti i partner che hanno contribuito con contenuti e valore, portando quella passione trasversale che continua a fare la differenza.

Oggi parlare di flotte equivale sempre più spesso, anche nel linguaggio comune, a parlare dell’intero comparto automotive nazionale. Un cambio di prospettiva che arriva quasi in ritardo, vedendo proprio le flotte come il cilindro rimasto attivo di un motore che da tempo mostra calo di giri e misfire negli altri, complice l’esposizione a fattori esogeni difficili da governare.

Eppure, contando su questo cilindro si continua a “dare carico” senza piena consapevolezza delle dinamiche che lo regolano. Dinamiche che solo chi opera quotidianamente nel fleet management conosce davvero – e non sempre, soprattutto quando il ruolo è gestito in modalità multitasking.

La complessità, come emerso durante le sessioni di MissionForum 2026, non solo è elevata, ma destinata ad aumentare. Il confronto sull’elettrificazione resta aperto, mentre il tema del valore residuo ha ormai superato i confini delle flotte, diventando una questione sistemica per un automotive italiano ancora incerto e deluso, ma non fermo.

Anche il “noleggio dei record” analizzato nel nostro Focus, inizia a perdere quella dimensione di certezza che lo aveva accompagnato negli ultimi anni, in azienda. In un mondo pieno di disruption globali come mai prima nella storia, cambiano priorità e prospettive. I driver restano centrali, mentre la componente ambientale, pur rilevante, si inserisce in un quadro più pragmatico, dove emerge un punto critico: la mancanza di coesione strutturata e continuativa al di fuori delle attività operative. Una frammentazione incolpevole che però indebolisce la capacità del settore di esprimere una voce comune e un’efficace azione di lobbying, nei contesti decisionali.

È qui che il dialogo tra ambiti diversi, come quello promosso a MissionForum, può diventare un’opportunità. Il confronto con gli altri mondi – eventi e viaggi – evidenzia modelli più maturi, supportati da impianti normativi più adattivi, frutto di un confronto costante tra operatori e istituzioni. In attesa che anche il comparto flotte sviluppi maggior capacità di rappresentanza – percorso a cui siamo pronti a contribuire – questo numero primaverile di MissionFleet offre visibilità a ciò che il mercato oggi continua a offrire: ampia dose di novità nel prodotto.

 

 

Oltre che in distribuzione agli abbonati, il numero 2 2026 di MissionFleet – la rivista dell’auto aziendale – è anche sfogliabile online sul nostro sito.

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