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Il nuovo codice della strada, entrata in vigore e novità 2019

Rimaneggiato per oltre il 70%, il nuovo Codice della Strada cambia ancora. O meglio, ha iniziato l’iter legislativo poiché il disegno di legge di modifica del Codice della Strada è stato appena approvato e ora dovrà passare in Aula e poi al Senato. Quindi solo a fine anno tutte queste novità saranno operative.

Ma vediamo al dettaglio quali modifiche tratta per non farsi cogliere impreparati.

Partiamo da quelle legate ai controlli con telecamere, tipo Telelaser, per tutte le infrazioni: si punta a semplificare i procedimenti per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie “in relazione ai nuovi strumenti di controllo a distanza che consentono l’accertamento della violazione con contestazione differita” e ad adottare “misure per la tutela dell’utenza debole della strada così come definita nel codice, con particolare riguardo ai ciclisti” e a procedere alla costruzione “di infrastrutture stradali e di arredi urbani finalizzati alla sicurezza” di chi utilizza le due ruote.

Più sicurezza, dunque, per i ciclisti, con una zona avanzata di sosta in prossimità dei semafori e l’obbligo del rispetto di distanza laterale da parte delle auto di un metro e mezzo in fase di sorpasso. I passaggi contromano invece, verranno valutati dalla amministrazioni comunali.

Inoltre monopattini skate e hoverboard potranno accedere in strada: con il sollievo dei pedoni dei marciapiedi. Meno, probabilmente, dei guidatori urbani.

Nuovo codice della strada, più sicurezza per i bambini

Sul fronte bambini arriva il casco in sella fino ai 12 anni di età. E altra importante novità all’interno del codice, per tutelare la categoria, è l’aggiunta alla classificazione della ‘strada scolastica’, utilizzata per indicare le strade in prossimità di scuole. L’intenzione qui è “consentire la sosta, il movimento e le manovre connesse alla circolazione” degli studenti e fissare un limite massimo di 30 km/h o inferiore.

Per quanto riguarda moto e scooter: via libera sulle autostrade anche con cilindrata sotto gli attuali 150cc (elettriche comprese) a patto che chi guida sia maggiorenne.

Sulle strade extraurbane e autostrade, ok a velocipedi, ciclomotori e motocicli di cilindrata inferiore a 120 cc se a motore termico (e di potenza fino a 11 kW a motore elettrico) se circoleranno guidati da persone con più di 18 anni di età, muniti di patente A, B (o superiore) o muniti da almeno due anni di patente A1 o A2.

Nuovo codice della strada 2019, guidatore responsabile del passeggero

Tornando alle multe, il nuovo codice della strada 2019 più tutela anche per i disabili come il raddoppio delle sanzioni per chi occupa un parcheggio con le strisce gialle senza averne facoltà, ma anche per chi viaggia senza assicurazione, e per chi non rispetta i segnali di stop ai passaggi a livello e non allaccia le cinture di sicurezza. Il grande cambiamento qui è che il guidatore è responsabile anche della sicurezza del passeggero e in caso sia trovato senza cintura arriverà una multa ad entrambi.

Guida al telefono cellulare? Sospensione della patente immediata da 7 a 30 giorni (con pagamento da 422 euro a 1697 euro di contravvenzione) e da 1 a 3 mesi in caso di recidiva, se la seconda volta avviene nei due anni successivi alla prima. Ovviamente questo si aggiunge a multa o sequestro dello smartphone per chi naviga in rete e per chi invia messaggi durante la guida provocando magari anche incidenti.

“Quella della sospensione immediata è una proposta che portiamo avanti dal settembre del 2015, – commenta Giordano Biserni, presidente ASAPS, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale – nel codice della strada la sospensione della patente per la guida al telefono già c’era, ma dopo il secondo richiamo: il caso vuole che l’archivio dati non comunichi mai in tempo reale e che quindi il fermato risulti quasi sempre “pulito”: non possiamo delegare tutto all’elettronica. Bisogna recuperare pattuglie e mettere in campo provvedimenti sani. Con questa modifica ce ne sono molti, ma contestabili in caso di incidenti: chi starà a misurare sulla strada la distanza di un metro e mezzo dai ciclisti?”

La multa via posta certificata

Altra novità: notifica di contravvenzione anche tramite Pec, ossia indirizzo di posta elettronica certificata. Come a dire: ora non c’è più scampo per le infrazioni cadute nel vuoto.

Siamo il Paese più indisciplinato e multato d’Europa con 78,5 milioni di multe l’anno, 215.000 al giorno. In compenso, non ci sarà più l’obbligo di esibire patente e libretto durante i controlli: tutto sarà fatto per via telematica. Inizia una nuova era: non resta che prepararci al cambiamento.

La sicurezza stradale dipende molto dai sistemi Adas, scopri in questo articolo il loro valore di mercato, destinato a crescere.

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