rapporto aniasa 2022

Noleggio auto a lungo termine 2022: per Aniasa resiste alla crisi

Il Rapporto Aniasa 2022 (dati 2021, ndr) sulla mobilità on demand rivela un comparto con 1,1 milioni di vetture a noleggio in Italia, il 30% elettriche e il 47% plug in hybrid. Le società affrontano questi anni complicati modulando la durata dei contratti nel canale più redditizio e in salute dei 3: il noleggio a lungo termine, per il 77% appannaggio delle auto aziendali.

La fotografia di un comparto che sostiene l’automotive per il 25% è stata presentata stamane a Milano dall’associazione che in Confidustria rappresenta la parte della mobilità più innovativa, che anche i privati mostrano di apprezzare.

Nel 2021 la diminuzione delle immatricolazioni nel noleggio ha provocato la perdita di 2,6 miliardi di euro e 106mila vetture.

«La crisi dei semiconduttori è stata la più forte, sommata agli stop produttivi degli ultimi due anni. Se a questo aggiungiamo le politiche ostative del Governo sulla fiscalità dell’auto aziendale, il quadro è di una tempesta perfetta sula quale s’innesta ora il conflitto bellico», così Alberto Viano, presidente di Aniasa, in una sintesi.

[Confronta con il Rapporto Aniasa 2021]

Rapporto Aniasa 2022: company cars la salvezza del NLT

Come dicevamo, il noleggio a lungo termine ha retto meglio le “intemperie” rispetto al breve termine e al car sharing. Il merito va proprio alle company cars.

«Qui abbiamo le auto ibride che crescono del 155%, le elettriche del 58% e gli Lcv del 21% – continua Viano -. Inoltre, il trend del prolungamento dei contratti iniziato nel 2020 continua. Infine, l’immatricolato diesel diminuisce del 20% in un anno».

Splittando i clienti del Nlt, se il 77% è delle imprese, l’8% è pubblica amministrazione e il 5% di Partite Iva individuali, infine ci sono 100mila privati (senza PI) che beneficiano del 15% di risparmi rispetto all’auto di proprietà.

[Leggi del risparmio per i privati con il noleggio a lungo termine]

Invece, il noleggio a breve termine (Nbt: turismo e business travel) non ha recuperato la forte contrazione incassata nel 2020. Nel 2021 si è attestato a 2,6 milioni di noleggi (2,1 nel 2020), 56mila immatricolazioni contro le 36mila (erano 87mila nel 2019), un fatturato di 857 milioni contro 595.

Se si confronta con l’esercizio pre-apndemia, la contrazione del Nbt resta drammatica: del 51%.

Come ricordremo il 2021 del noleggio

Il 2021 del noleggio verrà ricordato per molti fattori critici: la mancanza di prodotto, parzialmente compnsata nel Nlt e totalmente nefasta per il Nbt, su cui ha pesato il crollo dei flussi aeroportuali. Inoltre, il settore vede permanere in flotta vetture oltre i 12 mesi, dunque si pone il nodo della manutenzione programmata. Infine, non si dimentichi la penalizzazione delle strategie di vendita dei costruttori che hanno praticamente azzerato gli sconti ai noleggiatori. Né il fatto che nuovi competitor si affacciano nell’arena.

Piccola nota positiva: il car sharing comincia a risollevarsi.

Nel 2021 è arrivato a 5,5 milioni di noleggi effettuati con 6.200 vetture in flotta. Evolve con durate più lunghe e servizi ormai standardizzati, come l’igienizzazione. Nel primo trimestre 2022 cresce del 50%. Tuttavia, va ricordato che rispetto al 2019 rimane a -57%, quando si parlava di 13 milioni di condivisioni dell’auto.

In generale, la telematica a bordo delle flotte di noleggio si diffonde: sono 920mila le vetture che offrono connettività, contro le 880mila del 2020. Il che significa più sicurezza anzitutto.

Il fascino dell’Oriente e la mancanza di prodotto

Alla luce di quanto esposto, il problema che persiste è quello della mancanza di automobili nuove. Alcune Case rimandano a oltre 300 giorni le consegne e la dura legge di mercato ha già fatto lievitare i prezzi dei noleggi a breve termine.

Federconsumatori rileva il 67% d’incremento a giugno 2022 per il noleggio di un’auto di media grandezza a benzina in Italia. Secondo una ricerca, dal 20 al 26 giugno ci vogliono 634,52 euro contro i 379 dell’anno scorso. Il consiglio di Aniasa è il medesimo dell’estate 2021: prenotare con largo anticipo, soprattutto in destinazioni vacanziere popolari.

Come risolveranno i noleggiatori il problema dell’approvvigionamento di auto nuove?

Il pensiero va diretto ai costruttori cinesi che si stanno distinguendo sul mercato: ad esempio, il primo brand per le immatricolazioni nelle motorizzazioni plug in hybrid del noleggio a breve termine nel primo trimestre 2022 è Lynk & Co.

Viano: «Abbiamo la capacità di introdurli e può anche essere che offrano una differente competitività, è innegabile rappresentino un’alternativa sempre più allettante».