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Cancellato il Salone dell’auto di Ginevra 2022 per Covid e chip crunch

  

Il Salone dell’auto di Ginevra 2022 viene rimandato al 2023. Lo comunicano gli organizzatori dopo che a fine maggio si erano aperte le sottoscrizioni e annunciate le nuove date dal 17 (per la stampa) al 27 febbraio, di un’edizione in presenza e anche digitale. Niente da fare, dunque.

Il Covid-19 colpisce ancora e il chip crunch complica una nutrita partecipazione dei costruttori.

«La decisione di annullare il Gims 2022 è stata presa pensando ai migliori interessi sia delle case automobilistiche che degli appassionati di automobili», spiega una nota ufficiale, giunta in redazione alle 15:43.

Con probabilità, è proprio la crisi dei semiconduttori a pesare più gravemente delle restrizioni di viaggio internazionali. Si legge: «La carenza di semiconduttori ha pesentato alle case automobilistiche nuove priorità che devono prima risolvere. Questi problemi hanno portato a diverse cancellazioni recenti, che hanno portato alla conferma finale del rinvio dello spettacolo».

Cancellato il salone dell’auto di Ginevra 2022

Firma dell’accordo tra Qatar Tourism Authority e Comité permanent du Salon international de l’automobile

Il presidente del Comitato permanente del Salone internazionale dell’automobile di Ginevra ammette tutti gli sforzi compiuti per uno show, che stava già prendendo forma.

Spiega Maurice Turrettini: « Abbiamo spinto molto e fatto di tutto per riattivare il Salone, ma dobbiamo affrontare i fatti e la realtà: la situazione pandemica non è sotto controllo e si presenta come una grande minaccia per un grande evento indoor come il Gims. Ma vediamo questa decisione come un rinvio, piuttosto che un cancellazione. Sono fiducioso che il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra tornerà più forte che mai nel 2023».

L’amministratore delegato del Salone motiva la posizione dei costruttori.

Sandro Mesquita argomenta che «molti espositori hanno indicato che le incertezze causate dalla pandemia rendono impossibile per loro assumere un impegno fermo per il 2022». L’evento, infatti, si doveva svolgere tra poco più di quattro mesi.

Con la prospettiva che la crisi dei chip prosegua anche per tutto il 2022, le implicazioni finanziarie per le Case sono talmente impegnative che destinare un consistente budget di spesa per un’esposizione rappresenta una scelta proibitiva.

Nell’estate scorsa, gli organizzatori del Salone svizzero hanno annunciato la collaborazione con l’ente di promozione turistica del Qatar. Il progetto consiste in uno show a Doha che dovrebbe vedere la luce nel 2022 oppure nel 2023, qualificandosi come “un nuovo salone automobilistico di fama mondiale per il medio Oriente”.

Leggi qui di quando è stato cancellato il Salone di Ginevra 2020.

Approfondisci sulla delicata questione della cessione della proprietà di Gims.

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