Durerà fino al 3 maggio il Salone dell’auto di Pechino 2026. Un appuntamento che nel corso degli ultimi anni è diventato uno dei principali – se non il principale – al mondo per gli amanti delle 4 ruote. Ma soprattutto per chi in questo settore lavora e produce.
Nel 1990, anno del suo debutto, ben pochi al mondo avrebbero creduto un tale boom nel settore automotive del Dragone. Eppure, soprattutto negli ultimi 6-7 anni c’è stato il boom tra i grandi produttori. E di conseguenza, Auto China è diventato il salone dell’auto piu’ grande del mondo.
La superficie espositiva da 380mila metri quadrati – pari a oltre 60 campi da calcio – conterrà più di 1.450 vetture che le case di tutto il mondo puntano a lanciare o come modelli già in listino o come semplici concept car.
Nei 17 padiglioni, a farla da padrone – non c’era da dubitarlo – sono le marche cinesi che piano piano sopravanzano i gloriosi brand europei che allo stato attuale spesso rincorrono i concorrenti con gli occhi a mandorla.
Queste le principali novità presentate al Salone dell’auto di Pechino 2026.
Le novità del gruppo Chery
A quasi 30 anni di età, il costruttore cinese Chery gioca (quasi) in casa. Arrivato in Italia nel 2024 con i marchi Omoda e Jaecoo, al Salone dell’Auto di Pechino 2026 ha presentato il brand “For Family”, con l’obiettivo di servire 10 milioni di famiglie nel mondo entro il 2030. «Crediamo che un’auto non sia mai solo un mezzo di trasporto, ma parte integrante della casa» ha detto il Ceo Jeff Zhang durante l’evento di lancio.
Partendo dalle esigenze in termini di sicurezza, spazio e intelligenza, Chery costruisce la propria strategia.
Tra le novità in mostra a Pechino c’è Tiggo V, un Suv a 7 posti multifunzionale che si trasforma in pick-up. A seguire, in occasione dell’International Business Summit 2026, Chery ha condotto un test pubblico di crash composito a due veicoli del Tiggo 9. Questo modello, con 10 airbag, dovrebbe arrivare sul mercato italiano entro la fine del 2026.
Il gruppo ha presentato poi 3 nuovi modelli: iCAUR V27, Lepas L6 ed L4 e Omoda 4. Il primo è un Suv ibrido lungo oltre 5 metri, alimentato con un sistema propulsivo a nuova energia.
Può percorrere 156 km in elettrico e oltre 1.000 in totale. L’arrivo in Italia è previsto nel 2027 con prezzi da definire.
Lepas L6 ha un sistema Plug-in Super Hybrid da 279 CV, con motore benzina 1.5 TGDI da 143 CV e uno elettrico da 204. L’autonomia combinata supera i 1.200 km, con consumi di 2,4 l/100 km ed emissioni di CO₂ di 50 g/km.
Omoda 4 e Omoda 4 Ultra arriveranno nella seconda metà di quest’anno. Dovrebbero essere full hybrid con motore 1.5 a benzina e propulsore elettrico, per 204 CV totali.
Le novità di Peugeot, Hyundai e Nissan
Anche Peugeot è al Salone dell’auto di Pechino 2026 con alcune novità. La strategia della casa del Leone è quella di incrementare il listino di auto elettriche utilizzando la visibilità della manifestazione.
Per questo motivo ha presentato 2 concept car, sulle cui basi nasceranno nuove berline e nuovi Suv da realizzare in Cina con la partnership di Dongfeng che ha sede a Wuhan.
La Peugeot Concept 6 è l’apripista delle berline (e delle station wagon) che verranno mentre la Peugeot Concept 8 delinea il futuro dei Suv del domani.
Novità in arrivo anche dai vicini (per la Cina) Corea del Sud e dal Giappone. Hyundai ha presentato due elettriche Ioniq pensate su misura per la Cina: la berlina V e il suv Earth. È una controffensiva che sarà seguita da altri 20 nuovi modelli. Tutti elettrici.
Nissan ha tolto i veli a due concept di Suv entrambi ibridi plug in: l’Urban e Terrano, entrambi appositamente per i clienti cinesi.
Le novità Byd al Salone dell’auto di Pechino 2026
Al Salone dell’auto di Pechino 2026 non poteva mancare la Byd, che ha in serbo diverse novità. Il costruttore di Shenzhen presenta la berlina Seal 08 e il Suv a 6 posti Sealion 08, entrambe dotate di tecnologia Flash Charging.
A queste si aggiunge l’evoluzione della Dolphin Surf, che in fiera prende il nome di Seagull che rappresenta una quasi gemella ma col passo più corto. La novità tecnologica più rilevante è l’aumento dell’autonomia, che supera ora i 500 km contro i circa 400 della Dolphin.
Il costruttore lancia anche la terza generazione della Yuan Plus, che in Europa arriva col nome Atto 3. Le dimensioni sono leggermente superiori al passato (ora è lunga 4,665 mm).
Con trazione posteriore e potenzia da 327 CV, ha una autonomia in elettrico da 630 chilometri e ricarica Flash Charging che arriva a 1.000 kW.












