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Sostenibilità fa rima con biodiversità: così Toyota vola verso lo Zero Netto

Sostenibilità fa rima con biodiversità nel Gruppo Toyota. Durante il Kenshiki 2021 a Bruxelles, la Casa giapponese ci ha parlato dell’imminente futuro di neutralità al carbonio, con un taglio molto filosofico. L’equazione è: se in natura, la varietà di organismi viventi in tante forme ed ecosistemi rappresenta la garanzia di sopravvivenza e di riproduzione, allo stesso modo le tecnologie della mobilità devono mantenere la pluralità. Pena l’insuccesso di mercato, anzitutto, ma anche della riduzione di gas climalteranti che minacciano la salute dell’umanità.ù

Ecco che il Gruppo Toyota continuerà ad investire nei motori ibridi – che ha creato – così come nell’idrogeno – dove è stata la prima con Mirai che non ha combustione interna – e porterà il suo brand di lusso verso l’elettrico puro con la nuova Lexus RZ a stretto giro.

Sostenibilità e biodiversità: Toyota parla dal futuro di Kenshiki 2021

Il gruppo punta a raggiungere il 100% di riduzione di CO2 in tutti i nuovi veicoli entro il 2035 in Europa occidentale.

Spiega Matt Harrison, presidente e Ceo di Toyota Motor Europe: «Il presidente Akio Toyoda mi ha detto che oggi dobbiamo essere più innovativi e agili nella trasformazione da casa automobilistica a mobility company. Perciò accelereremo i piani di elettrificazione nei singoli mercati, perseguiremo le alleanze e dovremo diventare ancora più competitivi come costruttori e mantenere la leadership nell’idrogeno».

Intanto, nel 2021 le vendite chiuderanno a 1,07 milioni, mentre nel 2022 sono attese 1,3 milioni di nuove immatricolazioni grazie ai nuovi lanci di prodotto. Tra essi la Corolla Cross e la nuova city car Aygo X, che tra l’altro è un benzina senza alcuna forma di elettrificazione. A riprova del concetto sulla “biodiversità”.

E la crisi dei semiconduttori? «Non abbiamo problemi per il chip shortage – assicura Harrison -: gli ordini hanno toccato il record, raggiungeremo una quota di mercato (europea, ndr) del 6,5% l’anno prossimo e venderemo 230mila vetture in più».

Corolla Cross: arriva la versione SUV del segmento C più venduto

Dopo 25 anni di motori ibridi, Corolla Cross porta con sé la quinta generazione.

Nel segmento più competitivo (il C) d’Europa, Toyota Corolla nell’attesissima versione Suv si colloca tra il C-HR e il RAV4. Come di consueto sia a trazione anteriore sia integrale, oggi promette più coppia, più potenza dal motore elettrico, maggiore efficienza.

Il restyling vuole soddisfare i driver che desiderano più spazio.

Inoltre, le nuove batterie al litio sono più potenti e il 40% più leggere di prima.

Sullo sviluppo delle batterie, Toyota investirà 11,5 miliardi di euro a livello globale. Ha iniziato la produzione della prima bipolare in nichel metallo idruro, il cui vantaggio è di avere costi inferiori e doppia potenza. Dopo il 2025, la Casa stima che ridurrà del 50% il costo della batteria per ogni veicolo senza diminuirne l’autonomia.

Infine, proprio a Bruxelles avvierà la produzione europea dei moduli di celle a combustibile, di seconda generazione. Saranno di due forme – una a cubo e una piatta e rettangolare – per adattarsi a più modelli possibili. Necessario se si pensa che solo Lexus ne lancerà 20 fino al 2025.

Una Yaris a idrogeno

Kenshiki 2021 è stata l’occasione per presentare anche il prototipo di una Yaris a idrogeno, utilizzato come combustibile. La sperimentazione, infatti, è diversa rispetto a Mirai che già è su strada: quest’ultima impiega la reazione chimica nelle celle a combustibile per generare energia. Invece la GR Yaris sperimentale in gara nei rally in Giappone brucia idrogeno.

Spiega Toyota: «L’idrogeno brucia a una velocità maggiore rispetto alla benzina, con conseguente buona reattività e prestazioni ambientali eccellenti. Oltre ad essere estremamente pulita, questa combustione  ha il potenziale aggiuntivo di trasmettere un’esperienza di guida divertente, con feeling acustico e sensoriale propri dei motori endotermici». Insomma, un po’ di rumore non guasta, all’animo delle corse.

Il nuovo bZ4X full electric

Infine, anche Toyota avrà il suo primo veicolo elettrico a batteria.

E’ basato sulla piattaforma nativa eTnga, è costruita con una flessibilità molto ampia, per creare una gamma di veicoli diversificati in motorizzazioni e carrozzerie, a 2 ruote oppure 4 motrici. Inoltre, è in grado di gestire molteplici misure di batterie, che rappresentano l’elemento più critico degli EV, non solo per l’autonomia, ma anche per sicurezza, durata, costi e affidabilità. Anche in questo, l’approccio di Toyota è olistico.

Per ora si chiama bZ4X, è un Suv con una batteria da 71,4 kWh che consentirà viaggi per 450 km con una ricarica. Il ripristino dell’energia all’80% può essere raggiunto in circa 30 minuti a una colonnina da 150 kW.

Per concludere, il management di Toyota ha sottolineato sul fatto che la carbon neutrality si raggiunge anche riciclando la plastica: nel 2030 triplicherà il riutilizzo dei materiali e tutti i tessuti saranno prodotti da PET di recupero.