Bologna consolida la propria posizione di hub fieristico ed eventistico internazionale con un investimento infrastrutturale destinato a ridisegnare il quartiere fieristico cittadino. Il nuovo padiglione polifunzionale, che prenderà il nome di Unipol Hall, non è solo un ampliamento della superficie espositiva: è il tassello che completa la trasformazione di BolognaFiere in una piattaforma integrata capace di ospitare fiere, grandi eventi sportivi internazionali e spettacoli dal vivo sotto lo stesso tetto.
Il progetto: 12.000 mq firmati Mario Cucinella Architects
Il nuovo padiglione sorge nell’area dell’ex padiglione 35, al crocevia strategico tra Viale della Fiera e Viale Aldo Moro — uno snodo che collega il centro città al nuovo distretto Tecnopolo. Progettata da MCA – Mario Cucinella Architects, la struttura si sviluppa su 12.000 metri quadrati con un’altezza di 25 metri, con una capienza che le diverse fonti indicano tra i 10.500 e i 12.000 spettatori a seconda della configurazione (fiera, sport o spettacolo). Si tratta di una struttura modulare ad alta efficienza energetica, con tetto apribile, pensata per adattarsi a usi molto diversi tra loro.
L’investimento complessivo di BolognaFiere per questo intervento ammonta a 70 milioni di euro, un impegno che il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha inserito in un quadro più ampio di trasformazione urbana del quadrante, che comprende anche i progetti del Tecnopolo e del nuovo distretto Tek.
I lavori, avviati nel giugno 2025 con la demolizione del vecchio padiglione 35, devono concludersi entro novembre 2026, in tempo per l’edizione 2026 di EIMA International, la fiera internazionale della meccanica agricola che utilizzerà il nuovo spazio per ampliare la propria superficie.
Unipol Hall: naming rights e partnership decennale
Il 13 luglio 2026 è arrivata la conferma che mancava: Unipol diventa title sponsor della nuova arena, con un accordo di sponsorship decennale che decorrerà dalla fine del 2026 fino a dicembre 2036. Il gruppo assicurativo bolognese acquisisce i naming rights della struttura, che assumerà quindi la denominazione Unipol Hall, con presenza del brand sia negli spazi fisici (esterni e interni) sia su tutti i canali digitali e social legati alla venue.
Per Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, l’operazione rappresenta “un ulteriore passo nel percorso di evoluzione del quartiere fieristico verso una piattaforma sempre più integrata”, capace di attrarre eventi internazionali non solo fieristici ma anche sportivi e culturali.
Sul fronte assicurativo, il presidente di Unipol Carlo Cimbri ha parlato di un impegno che “affonda le radici nella storia del Gruppo e guarda al futuro della città”, definendo la struttura una venue di respiro internazionale.
Dal punto di vista B2B, l’operazione conferma un trend consolidato nel settore assicurativo italiano: le grandi compagnie scelgono sempre più spesso di legare il proprio brand a infrastrutture di rilievo territoriale, rafforzando visibilità e radicamento locale attraverso operazioni di naming rights su larga scala — sul modello di quanto già avviene in altri contesti sportivi europei.
Sport: la casa di Coppa Davis e Virtus Bologna
Il valore aggiunto della nuova arena si misura soprattutto sul fronte sportivo. La struttura è stata pensata fin dall’origine per ospitare due appuntamenti di primo piano internazionale:
- Coppa Davis – Bologna ha già ospitato la Final 8 nel novembre 2025 (edizione vinta dall’Italia) e tornerà a farlo dal 24 al 29 novembre 2026, questa volta nella nuova struttura. Secondo quanto dichiarato dal presidente FITP Angelo Binaghi, l’accordo con la Fiera copre gli anni 2025-2027, confermando Bologna come sede fissa della fase finale del torneo per il triennio.
- Virtus Segafredo Bologna – Il nuovo palasport sarà la casa stabile del basket biancoblù, sostituendo l’attuale impianto provvisorio e offrendo finalmente alla Virtus uno standard adeguato per le partite di campionato ed Eurolega. Il presidente del club, Massimo Zanetti, era presente all’avvio dei lavori insieme ai vertici di BolognaFiere e delle istituzioni cittadine.
Un dettaglio interessante per chi lavora nel settore eventi: le edizioni 2025 della Coppa Davis si sono svolte utilizzando tre padiglioni distinti — uno per le partite, uno per pubblico e ristorazione, uno riservato alle squadre, dimostrando già in fase transitoria la capacità del quartiere fieristico di gestire eventi complessi multi-spazio. Con Unipol Hall pienamente operativa, questa capacità sarà strutturale e non più emergenziale.
I numeri di BolognaFiere: un gruppo in crescita
L’investimento nel nuovo padiglione arriva in un momento di solidità economica per il Gruppo. Nel 2024 BolognaFiere ha registrato il primato di settore con 274,1 milioni di euro di fatturato e un Ebitda di 44 milioni di euro. Con il completamento di Unipol Hall, il Gruppo punta a raggiungere l’obiettivo dei 140.000 mq netti di superficie espositiva complessiva, un traguardo che consoliderebbe la posizione di Bologna tra i principali poli fieristici italiani ed europei.
A livello societario, va segnalata anche un’operazione di riorganizzazione interna: un’incorporazione societaria con efficacia civilistica dal 1° febbraio 2026 e decorrenza contabile e fiscale dal 1° gennaio 2026, che consente a BolognaFiere di subentrare nei rapporti giuridici della società incorporata senza modifiche allo statuto — segnale di un percorso di semplificazione e rafforzamento della governance del Gruppo.
Le fiere di punta e la vocazione MICE
Il nuovo padiglione si inserisce in un calendario fieristico già di primissimo piano, che include manifestazioni leader nei rispettivi settori:
- Cosmoprof Worldwide Bologna – riferimento globale per il settore beauty e cosmesi
- Cersaie – fiera internazionale della ceramica e dell’arredobagno
- EIMA International – meccanica agricola, tra le principali fiere di settore al mondo
- Marca by BolognaFiere – dedicata alla marca del distributore (MDD), che per l’edizione 2026 cresce con un nuovo layout su 9 padiglioni, a conferma della vitalità del comparto retail
Accanto alle fiere B2B, la nuova arena rafforza in modo esplicito la vocazione MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions) del quartiere fieristico. La collocazione accanto al Palazzo dei Congressi e al Teatro Comunale Nouveau — che oggi opera proprio nell’area dell’ex padiglione 35 — crea un continuum tra spazi congressuali, teatrali e fieristici raramente riscontrabile in un unico quartiere in Italia. L’obiettivo dichiarato da BolognaFiere è quello di offrire a organizzatori di eventi ed espositori un’infrastruttura in grado di ospitare, nello stesso perimetro e con la stessa regia organizzativa, un congresso internazionale, un concerto, una finale sportiva o l’ampliamento di una fiera di grande scala.
Cosa significa per il mercato B2B
Per aziende, organizzatori di eventi e operatori del settore MICE, l’operazione Unipol Hall porta con sé alcuni segnali concreti:
- Maggiore capacità espositiva in vista del traguardo dei 140.000 mq netti, utile per fiere in espansione come EIMA.
- Flessibilità d’uso di uno spazio pensato per passare rapidamente da configurazione fieristica a sportiva o congressuale, riducendo i tempi morti tra un evento e l’altro.
- Attrattività per grandi eventi internazionali ricorrenti (Coppa Davis confermata almeno fino al 2027, partite di Eurolega), che portano a Bologna flussi business e turistici concentrati in periodi specifici dell’anno — un’opportunità diretta per il comparto ricettivo e per i servizi collegati agli eventi.
- Consolidamento del brand territoriale, con un’operazione di naming rights che segna un precedente per future partnership tra grandi gruppi e infrastrutture fieristiche italiane.
Con l’apertura prevista per novembre 2026, Unipol Hall rappresenta quindi molto più di un nuovo padiglione: è il simbolo di una strategia di diversificazione che porta BolognaFiere oltre il tradizionale perimetro espositivo, posizionando la città come piattaforma integrata per business, sport e cultura su scala internazionale.












