Alle porte di Venezia, sull’isola del Tronchetto, come già anticipato su queste pagine, visto il valore del progetto, ha aperto i battenti il B&B Hotel Venezia Laguna: 406 camere distribuite su due edifici, che lo rendono non solo il più grande hotel della catena in Italia, ma il più grande di tutto il Gruppo.
Un dato che da solo basterebbe, a spiegare perché l’apertura veneziana sia stata raccontata, in conferenza stampa, come una pietra miliare nel percorso italiano ed europeo di B&B Hotels. Condivisa con i partner finaziari, di architettura e delle istituzioni.
Architettura del B&B Hotels Venezia
La nuova struttura B&B nasce all’interno del progetto di riqualificazione dell’isola del Tronchetto, promosso dal Comune di Venezia, ed è stata realizzata in appena due anni e mezzo grazie a un cantiere che ha puntato tutto sulla prefabbricazione: sistema costruttivo XLAM, con circa 500 pannelli in legno massiccio a strati incrociati, e persino i bagni assemblati fuori opera e integrati in cantiere.
Il risultato è un complesso da 15.576 mq di superficie e 46.000 metri cubi, dotato di un impianto fotovoltaico da 223,50 kWp che alimenta quasi interamente i consumi energetici della struttura: un profilo di sostenibilità che Batipart Europe, proprietaria dell’immobile attraverso il Fondo Lagune Pasithea gestito da Blue SGR, ha rivendicato come parte integrante della propria strategia di investimento.

Il design, deliberatamente essenziale, non rinuncia a raccontare la città: palette cromatica, texture e forme geometriche richiamano i riflessi dell’acqua, i toni caldi del cotto e dei palazzi storici, i colori della laguna al tramonto — un’identità veneziana che convive con un linguaggio contemporaneo fatto di mattoni e vetro.
La maggior parte delle camere gode di vista sulla laguna, con arredi su misura pensati per non far sentire il viaggiatore d’affari meno “a casa” di quello leisure: spazi ampi, senza le rinunce tipiche di certe soluzioni compatte da city hotel.
Sul fronte food & beverage, l’offerta si articola in tre anime con vista sulla laguna: il ristorante Al Piron per la cucina di territorio, tra mare, carne e proposte vegetariane; Al Bistrò per il pranzo veloce con classici italiani e pinse romane; e il rooftop Nova Sunset Bar & Restaurant, fiore all’occhiello con terrazza panoramica, cucina di ispirazione mediterranea e una programmazione di eventi serali — un servizio che attinge anche alla ristorazione e ai prodotti del territorio veneto.

Ottima struttura anche per viaggiatori d’affari
Per noi che seguiamo soprattutto i viaggi aziendali, un capitolo che pesa molto è quello MICE, fronte su cui Venezia, nonostante la notirietà globale leisure, è comunque attrattiva.
L’hotel aperto da B&B Hotels in Lagina dispone di una meeting room fino a 70 persone a platea, di 226 posti auto (aspetto molto rilevante) e una di sala locker per i bagagli: dotazioni pensate esplicitamente per intercettare la clientela corporate, oltre a quella turistica.
Non è un dettaglio casuale: secondo quanto riferito in conferenza, il business travel e il MICE pesano oggi mediamente il 45% del fatturato del Gruppo, per un equilibrio che varia non molto tra Europa e Italia, pur se diverso in funzione della location — ovvero percentuali che nelle strutture urbane e vicine agli aeroporti, si spostano ulteriormente a favore del segmento corporate.
Non a caso B&B ha citato come esempio recente di valore aggiunto, l’hotel di Verona Villafranca, pensato per i congressi con un modello di prezzo dichiaratamente trasparente e facile da negoziare per le aziende, come da DNA del brand.
Anche i collegamenti giocano a favore del profilo business, in questi casi: il Venezia Laguna si trova a pochi passi dal People Mover e a una sola fermata dalla stazione di Venezia Santa Lucia, con accesso rapido al centro storico, al terminal crociere e alla terraferma — una posizione che permette di unire riunione e visita alla città nella stessa giornata.

Una crescita che non si ferma al 2026, per B&B Hotels
“L’inaugurazione del B&B Hotel Venezia Laguna, il più grande hotel del Gruppo, rappresenta un traguardo importante nel percorso strategico di B&B Hotels in Italia e in Europa”, ha dichiarato Liliana Comitini, Presidente e AD di B&B Hotels Italia, Slovenia e Ungheria, sottolineando come Venezia sia “una piattaforma straordinaria per raggiungere il mercato turistico internazionale” e come il progetto testimoni la volontà del Gruppo di innovare anche nel modo di costruire i propri hotel.
Dal fronte degli investitori, Charline Bertheau, Managing Director Real Estate di Batipart Europe, ha parlato di “uno dei pochi hotel di nuova costruzione a Venezia”, capace di coniugare accessibilità e ingegneria del legno sostenibile, in linea con l’approccio del fondo: investire al fianco di operatori leader in destinazioni europee ad alto potenziale.
In conferenza, Batipart ha inoltre precisato di investire in hotel in tutta Europa, con circa il 10% del portafoglio in Italia — quota costruita in larga parte proprio insieme a B&B Hotels — e di aver deciso già dal 2021 di puntare su Venezia, con altri investimenti italiani annunciati in arrivo tramite Blue SGR.
Paolo Rella, CEO di Blue SGR, ha definito l’apertura “un importante traguardo per il Fondo Lagune Pasithea e una concreta testimonianza dell’impegno di Blue SGR nella creazione di valore nel lungo periodo attraverso partnership solide e collaborative”.

Il quadro che emerge dalla conferenza è quello di un Gruppo in forte accelerazione, con l’Italia che pesa sempre di più negli equilibri europei del brand, come spiega Céline Vercollier, Chief Executive Officer (CEO) del Gruppo B&B HOTELS: oltre 950 hotel nel mondo, più di 90 in Italia, con 80 nuove aperture globali previste solo nel 2026 e un piano che punta a superare quota 100 hotel in Italia già nel 2026, a raggiungere 150 hotel entro il 2030 (e addirittura potenzialmente, spingersi fino a 300 nel lungo periodo) anche attraverso contratti di gestione per piccoli hotel indipendenti, secondo un modello “people company” che lascia l’operatività quotidiana a società locali, ma sotto lo standard B&B (ristorazione compresa), affiancato dalla importante B&B Academy per la formazione dei giovani all’hospitality.
Nuove aperture e programma fedeltà
Tra le prossime aperture annunciate, in Italia, spicca Siracusa; tra le direttrici di sviluppo, anche il riuso di uffici da convertire in hotel, quando i criteri di riduzione delle emissioni lo consentono, e il rafforzamento vicino ai nodi aeroportuali.
Sul fronte della fidelizzazione, il programma loyalty del Gruppo punta su promozioni e vera personalizzazione dell’offerta. Il marchio B&B — nato in Francia e a capitale francese, con Goldman Sachs come primo azionista dal 2019 — sceglie di rafforzare la propria presenza in Italia proprio partendo da un’operazione identitaria come quella veneziana: un hotel che, seppur nel segno del “value for money” tipico del brand, propone camere ampie e senza compromessi di spazio o di servizio, pensate per il viaggiatore d’affari quanto per il turista.

Una valorizzazione del territorio veneto e italiano da non scordare, che passa da capitali e management non necessariamente locali — segno, evidenziamo, delle buone prospettive di medio termine del turismo italiano, capace di attrarre investimenti internazionali. A Venezia, oggi, ma anche sulle destinazioni meno scontate, comprese quelle utili per convention di piccole e medie dimensioni lontane dai riflettori dei grandi eventi.













