IAA Transportation 2026: il futuro dei veicoli commerciali passa da Hannover

Furgoni elettrici, robot a guida autonoma e nuove tecnologie: tutte le novità viste quest'anno al Salone di Hannover.

Dall’elettrificazione alle nuove soluzioni per la ricarica, passando per idrogeno, carburanti alternativi, guida autonoma e connettività. Sono stati questi i temi principali attorno ai quali è ruotata l’IAA Transportation 2026 di Hannover, il Salone di riferimento mondiale per il trasporto e la mobilità professionale.

Un’edizione, la settantesima, che mette in mostra oltre 1.400 espositori, 150 anteprime mondiali ed europee e più di 466.000 m² di superficie espositiva. Numeri importanti, che raccontano un settore in continua trasformazione.

Ma al di là delle cifre, quello che conta per chi gestisce un parco veicoli è capire quali tra queste novità sono già pronte per entrare in flotta e quali, pur restando ancora sul tavolo da disegno, potrebbero circolare in un prossimo futuro lungo le strade. Ecco le proposte più interessanti che abbiamo avuto modo di vedere quest’anno a Hannover.

Le novità più interessanti dell’IAA Transportation 2026

Delivan

Ad aprire le danze di questa lista è DELIVAN, marchio di veicoli commerciali elettrici controllato da Chery Commercial Vehicle, al debutto europeo dopo la presentazione mondiale al Commercial Vehicle Show di Birmingham dello scorso aprile. All’IAA Transportation 2026 di Hannover il brand porta due furgoni destinati al mercato europeo, nelle configurazioni L1H1 e L2H3, insieme alla proposta “1+3”, che affianca ai veicoli di base le soluzioni digitali e di allestimento DELIVAN I, PRO e X.

I due furgoni adottano una carrozzeria dalle linee semplici e dinamiche, sviluppata per contenere i consumi e facilitare l’impiego quotidiano. La gamma prevede batterie comprese tra 50,4 e 97,4 kWh, con un’autonomia combinata WLTP fino a 426 km e una ricarica dal 15 all’80% in circa 22 minuti. La velocità massima è limitata a 100 km/h.

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Il modello L2H3 raggiunge un volume di carico di 11,6 m³, mentre il più compatto L1H1 arriva a una capacità di carico di 1.400 kg. Entrambi possono trainare fino a 2.500 kg. Nel progetto europeo rientra anche il telaio cabina L3CC, capace di supportare fino a 2.120 kg di carico e pensato per applicazioni specializzate.

La parte tecnologica è affidata a DELIVAN I, dedicato alla gestione della flotta e all’analisi dei dati, e a DELIVAN PRO, che integra diagnosi da remoto e avvisi di manutenzione. DELIVAN X completa il pacchetto con allestimenti e personalizzazioni sviluppati insieme a partner tecnici. Il lancio commerciale in Europa e nel Regno Unito è previsto per il 2027.

Kia PV7

Kia sceglie l’IAA Transportation 2026 per presentare in anteprima assoluta il PV7, secondo modello della gamma PBV, ovvero “Platform Beyond Vehicle”. Si tratta della versione più grande rispetto al PV5, premiato lo scorso anno con il titolo di International Van of the Year 2026. Il nuovo veicolo amplia l’offerta del marchio nel settore dei veicoli commerciali leggeri ed è proposto nelle varianti Cargo e Passenger.

Il design riprende la filosofia “Opposites United” di Kia, con una carrozzeria squadrata, tetto piatto, frontale verticale e una configurazione cab-forward pensata per sfruttare meglio lo spazio interno. La piattaforma dedicata E-GMP.S adotta un pianale piatto e un sistema di carrozzerie flessibile, utile anche per future conversioni. A bordo trovano posto i display da 12,9″ e 14,6″, il sistema connesso Pleos Connect, l’assistente vocale Gleo AI e strumenti per la gestione delle flotte, della ricarica e della manutenzione.

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PV7 è disponibile con batterie NCM da 71,5 e 96,2 kWh. Il motore elettrico può erogare fino a 200 kW, con 420 Nm di coppia e trazione anteriore; una versione a trazione integrale arriverà in un secondo momento. La ricarica rapida a 800 V consente di passare dal 10 all’80% in circa 20 minuti, mentre la versione Cargo Long Range supera i 460 km WLTP.

Sul fronte della capacità, il Cargo Long offre fino a 6,1 m³, mentre il Cargo High Roof arriva a 8 m³. La portata raggiunge 1.165 kg sul Long e 1.200 kg sul Compact. La variante Passenger può ospitare fino a nove persone in Europa. Il lancio europeo è previsto nella seconda metà del 2027.

Maxus eDeliver7

Accanto al camion elettrico eDeliver 420L e al RoboVAN, veicolo a guida autonoma destinato per le consegne dell’ultimo miglio, Maxus presenta a Hannover l’ultima versione dell’eDeliver7, la variante elettrica del proprio furgone di riferimento nel segmento LCV. Il modello punta su un’impostazione piuttosto tradizionale, con carrozzeria dalle linee pulite e un vano di carico progettato per agevolare le attività di consegna e trasporto.

La gamma comprende due configurazioni: L1H1, lunga 5.079 mm, e L2H1, che raggiunge 5.445 mm. La prima mette a disposizione 5,9 m³ di volume utile, mentre la seconda arriva a 6,7 m³, con una lunghezza interna massima di 2,91 metri. L’altezza complessiva è di 1,99 metri, un dato che facilita l’accesso ai parcheggi sotterranei. Il raggio di sterzata è di 12,1 metri per la L1 e 13,4 metri per la L2.

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La propulsione è affidata a un motore elettrico da 150 kW, pari a 204 CV, con una coppia massima di 330 Nm. Le batterie disponibili sono indicate in due tagli, da 77 e 88 kWh, con un’autonomia combinata fino a 370 km. La portata varia in base alla configurazione, arrivando fino a 1.125 kg, mentre la capacità di traino può raggiungere 2.000 kg.

Tra le dotazioni funzionali figurano la porta laterale scorrevole, le porte posteriori a battente, l’illuminazione LED del vano di carico e sei ganci di ancoraggio. La presa di forza elettrica e-PTO, alimentata direttamente dalla batteria ad alta tensione, consente inoltre di fornire energia ad attrezzature o allestimenti specifici, come quelli frigoriferi.

Renault Trafic Van E-Tech Electric

Il nuovo Renault Trafic Van E-Tech Electric lascia l’IAA Transportation 2026 conquistando il titolo di International Van of the Year 2027, assegnato all’unanimità dalla giuria composta da 26 giornalisti europei. Il modello introduce una piattaforma elettrica inedita, denominata skateboard, con motore posteriore e sbalzo anteriore ridotto.

La soluzione tecnica consente di ottimizzare il rapporto tra ingombri esterni e spazio disponibile. La gamma comprende tre versioni, tutte larghe 1,92 metri e alte 1,90 metri. La configurazione L1 misura 4,87 metri e offre un volume di carico di 5,1 m³, mentre la L2, lunga 5,27 metri, raggiunge 5,8 m³ grazie al passo maggiorato di 40 centimetri. Il raggio di sterzata è di 10,3 metri, paragonabile a quello di una Renault Clio.

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Il design si distingue per il frontale alto e tecnologico, la losanga retroilluminata collegata alle luci diurne LED e il parabrezza che prosegue senza soluzione di continuità nei finestrini laterali. Per la parte elettrica sono previste due batterie: la Comfort Range, con chimica NMC e autonomia fino a circa 450 km WLTP, disponibile al lancio, e la Urban Range, con celle LFP e autonomia di circa 350 km, che arriverà successivamente.

La ricarica sfrutta un’architettura a 800 V e permette di passare dal 15 all’80% in circa 20 minuti, recuperando fino a 260 km. Il motore eroga 150 kW e 345 Nm, con capacità di traino di 2 tonnellate e carico utile dichiarato di 1,25 tonnellate, ancora in fase di omologazione.

Stellantis Pro One BOW.

Chiude questa carrellata di novità presentate al Salone di Hannover BOW. – acronimo di “Box On Wheels” – il concept logistico autonomo e completamente elettrico sviluppato da Stellantis Pro One insieme a UQI Robotics. Oltre all’ultima versione del Fiat TRIS, ora dotata di portiere, e agli aggiornamenti delle gamme LCV di Opel, Citroën e Peugeot, Stellantis porta quindi in fiera un progetto che, almeno per ora, resta allo stadio di prototipo.

Più che un furgone tradizionale, BOW. è concepito come una piattaforma robotizzata su quattro ruote, capace di combinare propulsione elettrica, sistemi di percezione, guida autonoma, connettività e servizi digitali. All’esterno dell’area espositiva viene mostrato anche un prototipo funzionante, impegnato in dimostrazioni dal vivo.

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Il progetto guarda agli ambienti urbani, comprese le zone a traffico limitato e quelle a basse emissioni, ma anche a contesti controllati come stabilimenti industriali, ospedali e aeroporti. L’idea è consentire al veicolo di svolgere missioni logistiche senza la presenza costante di un conducente, integrandosi con i sistemi di gestione delle flotte e con le attività operative delle aziende.

Al momento, essendo un prototipo, non si hanno ancora dati su potenza del motore, capacità della batteria, autonomia, dimensioni o volume di carico. l’esemplare di BOW. presentato all’IAA Transportation 2026 va letto soprattutto come una dimostrazione delle possibili applicazioni future della guida autonoma nella distribuzione urbana, più che come un veicolo già pronto per la commercializzazione.

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