Flotte aziendali in Medio Oriente

Gestione delle flotte veicoli in Medio Oriente: tutto quello che non sapevamo svelato

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È uscita la prima edizione di “Fleet Management in the Middle East”, il nuovo report di Berg Insight dedicato agli sviluppi del mercato della gestione flotte nei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) e in Turchia.

Lo studio, 130 pagine tra previsioni a cinque anni, interviste a operatori di settore e casi reali, fotografa per la prima volta con questo livello di dettaglio una regione dove il settore della telematica per flotte è ancora poco raccontato ma in forte accelerazione.

Un mercato che raddoppia in cinque anni

Il dato più significativo riguarda la crescita attesa: Berg Insight stima che i sistemi di gestione flotte attivi nella regione passeranno da circa 6,4 milioni di unità a fine 2025 a 12,5 milioni entro il 2030, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 14,4%. Di pari passo, la penetrazione della telematica nel parco veicoli aziendale salirà dal 35,3% al 59,8% nello stesso periodo — un balzo che porterebbe la regione vicina alla maturità di mercati più consolidati come quello europeo.

A trainare questa crescita, secondo il report, sono soprattutto le iniziative normative guidate dai governi locali, che spingono l’adozione di soluzioni di telematica e localizzazione dei veicoli anche in un contesto regionale segnato da tensioni politiche e instabilità, fattori che comunque non sembrano frenare le prospettive di lungo periodo del settore.

Turchia motore del mercato, con Arvento e Mobiliz in testa

Una delle informazioni più curiose emerse dal report riguarda la geografia della leadership di mercato: i due principali fornitori di soluzioni fleet management in Medio Oriente per base installata regionale — Arvento Mobile Systems e Mobiliz — hanno entrambi sede in Turchia, dove detengono la quota maggiore del proprio mercato interno prima di essersi espansi in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Il resto della top 10 regionale disegna una mappa molto eterogenea: N2Mobil, Infotech e Seyir Mobil sono altre società turche concentrate quasi esclusivamente sul mercato domestico, mentre AFAQY (Arabia Saudita) opera in più paesi del CCG. Completano la classifica Uffizio (India, con presenza forte in Arabia Saudita ed Emirati), En Route Technologies (Emirati Arabi Uniti, distributore regionale di Flotilla IoT), IoT Squared — joint venture tra il fondo sovrano saudita PIF e la compagnia telefonica stc — e Gurtam, sviluppatore lituano della piattaforma white-label Wialon.

Un mercato affollato, tra player locali e big globali

Sotto la top 10, il report censisce un ecosistema molto frammentato: Saudi Tracking Solutions, Tracking, Tracer, Safee, TrackEazy e VZone International hanno tutte almeno 100.000 unità installate nella regione. Ancora più in basso, una lunga lista di operatori locali — da Tatawwar e SaudiEx in Arabia Saudita a FMS Tech, Dubai Technologies e MY GPS negli Emirati, fino a Satko in Turchia — convive con nomi internazionali già noti al settore come Powerfleet, Cartrack, ZenduIT e Geotab, quest’ultimo tra i leader mondiali della gestione flotte, segno che anche i grandi player globali guardano ormai al Medio Oriente come mercato strategico.

Interessante anche il fronte dei costruttori: tra i produttori di veicoli commerciali che offrono già soluzioni telematiche proprietarie nella regione figurano Volvo Trucks, Iveco, Scania e Daimler Truck — un segnale di quanto la telematica di flotta si stia integrando sempre più nell’offerta di fabbrica anche fuori dai mercati tradizionali.

Cosa ci racconta il report Fleet Middle East

Al di là dei numeri, il valore dello studio è nelle domande a cui prova a dare risposta: chi sono i principali fornitori locali e internazionali di soluzioni fleet management nella regione, quali ostacoli incontrano gli operatori esteri che vogliono entrarvi, quale livello di prezzo hanno le soluzioni di telematica, come si muovono i costruttori di veicoli commerciali e — guardando al prossimo biennio — se il settore del facility management si consoliderà ulteriormente tra il 2026 e il 2027.

Il report include inoltre i profili di 41 fornitori di soluzioni di gestione flotte post-vendita attivi nella regione, oltre a una panoramica completa della catena del valore del fleet management e delle sue principali applicazioni, con previsioni di mercato fino al 2030.

Un primo tassello, insomma, per un mercato — quello del Medio Oriente — che fino a oggi era rimasto ai margini dell’attenzione degli analisti di settore, ma che i numeri raccontano come una delle aree a più alta crescita per la telematica di flotta nei prossimi cinque anni.

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