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Nuovo modello organizzativo Bcd Travel Italy: il lavoro da remoto al centro

Il nuovo modello organizzativo di Bcd Travel in Italia si basa su lavoro a distanza, tecnologia e riprogettazione degli spazi in ufficio. Il lavoro da remoto – già al centro del progetto pilota sviluppato a inizio 2019 dalla travel management company – diventa la modalità principale di organizzazione. “Con vantaggi per i dipendenti, per il business e il contesto sociale”, spiega la società.

Ne parliamo con il managing director Davide Rosi: «Il Covid19 ha accelerato il processo a cui avevamo dato il via un anno prima dell’emergenza e che ora ci vede entrare nella fase di transizione finale. Sono tre i driver principali: approccio innovativo al lavoro, focus sulla sostenibilità ambientale ed efficientamento di alcuni degli “elementi fisici”».

Nuovo modello organizzativo di Bcd Travel Italy

Il nuovo modello organizzativo di Bcd Travel ha l’obiettivo di dare allo staff un più equilibrato bilanciamento tra lavoro e vita personale. Ma non solo: gli investimenti su persone e tecnologia permettono sia una razionalizzazione del lavoro sia la “compliance” in fatto di privacy e sicurezza dei dati. Il tutto in un momento storico “particolare” per le Tmc e per tutto il settore dei viaggi. Non solo quelli d’affari.

«Abbiamo riorganizzato la socialità – spiega Rosi- . Ma l’aspetto relazionale del nostro modo di lavorare non viene meno: sia tra colleghi che con clienti e partner. Anzi è facilitato dagli investimenti nell’infrastruttura tecnologica che abbiamo condotto quest’anno».

Bcd travel ha, infatti, messo a punto nuovi sistemi di comunicazione, piattaforme collaborative e di video conferenza. Inoltre, alla costruzione del miglior ambiente di lavoro da casa per ciascun dipendente, affianca la riprogettazione degli spazi fisici delle sedi per le esigenze di incontro in presenza con tutti gli interlocutori chiave.

 

In cosa consistono gli investimenti in tecnologia?

«A fine 2019, abbiamo dato il via a una profonda revisione dell’intero sistema tecnologico su cui si fonda il nostro modo di lavorare. A partire dall’infrastruttura informativa. L’investimento nel nuovo sistema di fonia e di rete internet ha messo le basi per una organizzazione “virtuale”».

Si arriva così al nuovo modello organizzativo che prevede la transizione al lavoro da remoto?

«Esatto. Questo grazie alla mobilitazione di risorse prima allocate in costi fissi senza ritorni immediati. Oltre alla potenza di fuoco del singolo dipendente, che ora ha a disposizione una work station personale ottimizzata».

Com’è strutturato il progetto legato alla revisione del tool per i clienti?

«Siamo sempre focalizzati su nuove soluzioni e progetti. Il processo di integrazione con la famiglia global vede l’Italia beneficiare in modo sempre maggiore di questi sviluppi, che riguardano i sistemi per i nostri clienti. Per l’analisi e il reporting e la parte di “traveller care” abbiamo Decision Source. Poi c’è Trip Source che è sempre di più una vera “total trip management platform”. Per il mercato italiano, stiamo lavorando a una nuova versione della piattaforma che integra i processi di prenotazione online e offline e gestisce in modo sicuro i dati del viaggiatore».

Dopo l’acquisto di Adelman e di Ventura in Italia, quale sarà la prossima transazione aggregativa?

«Non abbiamo modificato la nostra strategia di crescita. Prima e durante la pandemia, abbiamo preso decisioni che hanno rafforzato in modo intelligente e sostanziale la nostra posizione finanziaria. Pertanto, continuiamo a rivolgere il focus su acquisizioni, partnership, tecnologie e altri investimenti in linea con la nostra strategia globale e che supportano la nostra vision».

Leggi dell’acquisizione di Adelman Travel

Quali sono i particolari “eventi” del 2021 che vi riguardano?

«Se per evento intende dei “momenti verità”, stiamo ancora nell’incerto, perché diverse previsioni attuate sinora, anche in casa Bcd, hanno dimostrato che i fattori in campo e le variabili sono davvero troppi. Per la prima metà dell’anno stiamo lavorando per trasformare le lezioni del 2020 in nuove strategie, auspicando che, nella la seconda parte, si possano trasformare, appunto, in “momenti verità”».

Fino a oggi quale è stata la risposta dello staff in merito al telelavoro?

«L’emergenza Coronavirus ha accelerato il percorso di adattamento al nuovo modello organizzativo di Bcd Travel. Già nella fase pilota del progetto (pre Covid19) i riscontri erano stati più che positivi: alta adesione ed eccellente performance dei partecipanti. In questo momento, l’osservazione e il lavoro sull’engagement delle persone sono un punto centrale del nostro piano di azione. La prima fase di passaggio ha dato al management motivo di grande orgoglio per le risposte proattive delle proprie persone. Quello verso cui ora muoviamo i primi passi è di puntare a una crescita personale grazie al team building, attraverso investimenti in nuove forme di socializzazione».

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