PLF Green Pass Francia

PLF, Green Pass e Francia 2022: come viaggiare dall’Italia e ritorno

Esibizione di Green Pass e PLF sono sospesi anche per chi viaggia verso la Francia.

A tal riguardo, le norme italiane sono disciplinate dall’Ordinanza 22 febbraio 2022 , i cui termini sono stati prorogati al 31 maggio con Ordinanza 28 aprile 2022. Quest’ultima misura, semplifica le procedure per viaggiare da e verso la Francia e vari altri paesi, togliendo l’obbligo di compilare il PLF. Ossia quel documento il cui scopo era di tracciare i movimenti dei passeggeri.

Dal 14 marzo 2022, infatti, è entrato in vigore lo stop, sino a nuovo ordine, del “pass vaccinal” in tutti i luoghi e per tutte le attività per le quali era previsto.

A partire dalla stessa data risulta tuttavia necessario possedere il “pass sanitaire” per accedere alle strutture sanitarie, alle case di riposo e alle strutture che accolgono persone con disabilità.

Per maggiori informazioni si invita a consultare la pagina dedicata del sito del Governo francese.

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Che cos’è il Pass Sanitaire francese?

Per “Pass Sanitaire” si intende un certificato sanitario, sotto forma cartacea, digitale o di QR Code, che presenti una delle seguenti prove:

-> una certificazione di avvenuto completamento del ciclo vaccinale (ciclo vaccinale primario o ciclo vaccinale primario + dose di richiamo).

-> un certificato di guarigione ottenuto attraverso l’esito positivo di un tampone molecolare o antigenico emesso da più di 11 giorni e non più di 4 mesi (6 mesi alla frontiera) per le persone che abbiano contratto una precedente infezione da Covid 19.

Il procedimento per recuperare l’esito positivo del test (effettuato in Francia) da impiegare come prova di “guarigione” avviene attraverso il portale SI-DEP.

-> l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato non oltre le 24 ore precedenti.

In linea generale, per entrare in Francia dall’Italia si applicano le seguenti misure.

  • Se siete vaccinati. Non è richiesto alcun test negativo alla partenza. Su richiesta, occorre presentare l’attestato di vaccinazione alla compagnia di trasporto e alle autorità di controllo alla frontiera.
    Il programma di vaccinazione è considerato completo 28 giorni dopo la somministrazione di una dose per il vaccino Janssen, 7 giorni dopo la somministrazione di una seconda dose per gli altri vaccini riconosciuti dall’Agenzia Europea dei Medicinali.
  • Viaggiatori non vaccinati. Devono presentare alla compagnia di trasporto e alle autorità di controllo alla frontiera il risultato negativo di un test molecolare fatto entro le 72 ore dalla partenza. Oppure un test antigenico fatto entro le 48 ore.
    Oppure un certificato di guarigione (risultato positivo di un test molecolare o antigenico effettuato da più di 11 giorni e meno di 6 mesi dalla partenza. Questo certificato è valido solo per sei mesi dalla data del test).

Nessuna misura (test in entrate, quarantena) è in vigore all’arrivo in Francia. Per ulteriori chiarimenti, visitare il sito dell’ambasciata francese in Italia.

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Vaccinazione in Francia e stop alle mascherine

Nel 2022, PLF e Green Pass in Francia sono un ricordo nemmeno tropo lontano. Per i cittadini europei che si stabiliscono in Francia per un periodo medio-lungo, è però possibile accedere alla vaccinazione tramite iscrizione alla Sécurité Sociale francese. Per maggiori dettagli, contattare il Consolato Generale d’Italia territorialmente competente.

A partire da lunedì 16 maggio 2022 è venuto meno l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi di trasporto pubblico, compresi i taxi.

Per maggiori informazioni sulle misure sanitarie recenti si prega di visitare la pagina https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus .

Il governo di Parigi ha poi stabilito anche delle norme per l’isolamento in caso di positività accertata su suolo francese. A tal proposito, le norme sono indicate in questa pagina del Governo francese.

Green Pass, PLF e obblighi per andare in Francia dall’Italia

A proposito del Green Pass: sul sito del governo si evince che dall’1  maggio 2022 non è più richiesto nel nostro Paese. Resta obbligatorio per accedere come visitatori ai reparti di degenza delle strutture ospedaliere e delle residenze per anziani.

È ancora utile per permanere come accompagnatori di pazienti non Covid-19 nelle sale di attesa di pronto soccorso, strutture sanitarie e sociosanitarie. Fino al 31 maggio 2022, inoltre, continua a rendere più semplice l’ingresso dei viaggiatori in Italia.

Per informazioni sull’ingresso/rientro in ItaliaQuestionario InfoCOVID.

Si ricorda, in ogni caso, che i Paesi di destinazione possono continuare ad adottare normativa restrittiva per gli ingressi dall’estero.

Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento può tuttora comportare un rischio di carattere sanitario o comunque connesso alla pandemia da Covid-19.

Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero. Nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a Covid-19.

[Leggi le norme sanitarie per andare e tornare dalla Spagna e per andare e tornare dal Belgio]