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Viaggi degli italiani all’estero, nessuna restrizione per gli Stati Uniti

[In aggiornamento_Coronavirus] Le restrizioni di viaggio scattate con il Coronavirus nei confronti dei cittadini italiani hanno creato moltissima confusione e notizie infondate. Soprattutto dopo il caso dei connazionali bloccati a Mauritius si è creata una sorta di stigmatizzazione nei confronti dell’Italia. Al punto che l’Istituto Superiore di Sanità ha emesso una nota intitolata “Stigma sociale associato a Covid 19”, tradotta da un’analoga iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Infatti, l’Oms si è espressa sull’imprudente e scorretta associazione tra la malattia e particolari luoghi o etnie. Perciò lo scritto vuol essere una guida destinata alle istituzioni governative, ai media e alle organizzazioni locali per aiutarle ad affrontare la comunicazione sull’epidemia. (Approfondisci qui)

Una diretta conseguenza dello stato di panico diffuso causato dalla stigmatizzazione e dall’enfasi mediatica sollevatasi è individuata nella paralisi della mobilità. Che sta determinando il collasso della travel industry, come da più parti autorevoli rappresentanti di aziende stanno denunciando in questi giorni.

L’ultima notizia – in ordine di tempo – che dimostra quanto l’interpretazione delle restrizioni di viaggio sia un tema delicato, da “maneggiare” con estrema attenzione ed i cui contenuti da rileggere sempre almeno due volte, riguarda gli Stati Uniti.

Restrizioni di viaggio: Visit Usa Italy smentisce la Farnesina

L’associazione Visit Usa Italy, che riunisce imprese di viaggio attive con business verso gli States, a prevalente vocazione vacanziera, si è adoperata per chiarire su presunte fake news che asseriscono di connazionali non ammessi all’ingresso nel Paese e sottoposti a quarantena.

«Ad oggi non ci sono restrizioni per viaggiatori asintomatici – scrive in una nota -. Le informazioni disponibili sul sito Viaggiare Sicuri, la Bibbia dei viaggiatori che si recano all’estero, per entrare negli Stati Uniti d’America, mostrano alcune discrepanze con la situazione reale riscontrata dai passeggeri in viaggio verso il Paese».

Per chiarire ancora: «Alle compagnie aeree che operano voli diretti per gli Usa non risulta alcuna richiesta di quarantena all’arrivo nel Paese e nessuno dei passeggeri contattati, giunti negli Stati Uniti d’America negli ultimi due giorni, si trova o gli è stato richiesto di fare una quarantena».

L’allarme di crisi economica lanciato dal comparto Travel.

Viaggi degli italiani all’estero, nessun obbligo di quarantena

Visit Usa Italy puntualizza che sul sito dell’Unità di Crisi della Farnesina, là dove si legge «…consiglia a titolo precauzionale una quarantena domiciliare volontaria di 14 giorni» fa riferimento alle direttive emanate dal Cdc – Center for Disease Control and Protection rivolto ai cittadini americani che viaggiano in Italia e non per i cittadini italiani che si recano negli Stati Uniti d’America.

A questo link, la pagina del Cdc sui viaggi degli americani verso l’Italia.

A questo link, invece, la pagina della Farnesina “incriminata” con l’avviso datato 6 marzo.

Infine, gli organismi istituzionali come la US Travel Association, cioè l’ente che rappresenta il Paese nel settore dei viaggi, e l’ufficio del turismo degli Stati Uniti d’America “Brand Usa” non sono a conoscenza di restrizioni o richieste di quarantena per i viaggiatori italiani.

L’associazione chiede quindi all’Unità di Crisi, al solo fine di fare chiarezza e con spirito di collaborazione, di adeguare le informazioni presenti sul sito Viaggiare Sicuri alle reali condizione riscontrate sul campo.

Approfondisci sulla cancellazione delle penali sui biglietti aerei e sulle prenotazioni di soggorni in questo articolo.

[Aggiornamento_12 marzo]

Una disposizione dell’amministrazione governativa statunitense dell’11 marzo in serata all’orario locale (resa nota il 12 marzo secondo il fuso europeo) vieta i voli dall’Europa agli Stati Uniti, pertanto questa notizia viene “superata” dalle nuove restrizioni all’ingresso nel Paese per 26 Paesi dell’area Schengen. A questo link l’avviso della Casa Bianca. E di conseguenza l’aggiornamento della pagina della Farnesina al 12 marzo qui.

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