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Rimborsi e voucher aerei, garanzie da Air France-Klm e Lufthansa

Rimborsi e voucher aerei: così cambiano alcune policy. Air France-Klm informa di avere ampliato le garanzie a favore dei passeggeri. Le novità sono rappresentate dal cambio volo gratuito, dal rimborso del biglietto, da un voucher per l`intero importo speso maggiorato del 15%, da utilizzare entro 12 mesi. Dopo un anno si può ottenere il rimborso del voucher, ma senza la maggiorazione del 15%. Il gruppo Lufthansa, invece, estende il periodo di rebooking gratuito fino a dicembre 2021 incluso.

«I recenti sviluppi sulla situazione sanitaria globale e la graduale revoca delle misure di quarantena rendono più chiara l’evoluzione del programma di volo per il prossimo futuro – spiegano Air France e Klm -. Pertanto, abbiamo deciso di adeguare la politica di rimborso per le cancellazioni in atto dal 15 maggio in poi».

Ai clienti dei due vettori viene offerta la scelta di un voucher o di un rimborso in contanti. Il gruppo avverte che in considerazione dell’elevato numero di cancellazioni, l’elaborazione delle transazioni potrebbe richiedere più tempo del consueto.

Lufthansa: rebooking gratuito fino a tutto il 2021

Le compagnie aeree del gruppo Lufthansa – e cioè Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e Air Dolomiti – possono effettuare una nuova prenotazione per la stessa tratta e la stessa classe di viaggio in maniera totalmente gratuita.

Questa regola si applica ai biglietti prenotati fino al 30 giugno 2020 incluso. Con data di viaggio confermata fino al 30 aprile 2021 compreso.

«La nuova prenotazione deve essere effettuata prima dell’inizio del viaggio originariamente previsto», spiegano le aerolinee in un comunicato.

Rimborsi e voucher aerei, la scelta negata

 Sui rimborsi dei voli cancellati a causa del Coronavirus sono stati scritti “fiumi d’inchiostro”, come si suol dire. Il tema è ancora aperto, visto che diversi Stati europei tra i quali l’Italia sono stati messi sull’avviso da Adina Valean, commissaria europea ai Trasporti. La “bacchettata” arriva per il fatto che non viene rispettato il Codice dei diritti dei passeggeri di cui vi abbiamo ricordato in questo articolo.

In pratica la Legge europea dice che ilo passeggero deve avere opportunità di scelta tra voucher o indennizzo del biglietto non usufruito. Invece, la legge italiana del 27 aprile nell’articolo 88 bis (leggilo qui) ha aperto la possibilità alle compagnie aeree di proporre l’uno o l’altro. Ora l’Italia insieme ad altri 11 Paesi destinatari della lettera della Valean deve rispondere dei fatti ed evidentemente mettere mano alla modifica della norma. Entro il 28 maggio.

La Commissione ha scritto a Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Francia, Croazia, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo e Paesi Bassi.

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