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Studio American Express: agli italiani piace molto viaggiare per lavoro

Un nuovo studio American Express, condotto da YouGov su un campione di 2.075 viaggiatori in 8 Paesi (di cui 251 in Italia), rileva che la globalizzazione ha apportato un cambiamento significativo nell’atteggiamento verso i viaggi d’ affari.

La maggior parte (89%) dei business traveller italiani intervistati afferma infatti che i viaggi di lavoro hanno contribuito ad ampliare la loro visione del mondo. Ben il 98% dei nostri connazionali, inoltre, ama molto viaggiare per lavoro, mentre il 52% afferma che le trasferte contribuiscono a rendere il lavoro più interessante.

Addirittura, a detta di American Express, i viaggi d’affari si collocano al quarto posto (82% delle risposte) nella lista dei vantaggi da considerare quando si cerca una nuova posizione lavorativa, dopo l’adesione al regime pensionistico aziendale (88%), l’assicurazione malattia e vita (87%) e il lavoro flessibile (84%). In più, per l’87% del campione viaggiare per lavoro aiuta a raggiungere gli obiettivi di crescita, visto che gli incontri face to face sono essenziali al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Studio American Express, i business traveller temono i tagli

In un’epoca di crescenti tagli ai costi, i budget destinati ai business travel sono spesso la prima area di spesa a subire ingenti tagli, ma sette viaggiatori su dieci (70%) hanno dichiarato che ridurre i viaggi d’affari risulterebbe un vantaggio per la concorrenza. Tra tutti i Paesi intervistati, i viaggiatori d’affari italiani sono i più preoccupati per l’impatto sui ricavi, con oltre la metà (57%) che dichiara che una riduzione dei viaggi d’affari e delle riunioni face to face potrebbe avere un impatto diretto sul fatturato, con circa un intervistato su cinque (20%) che ipotizza una diminuzione significativa del fatturato intorno al 50% o più.

Secondo lo studio American Express, per chi viaggia conta anche il relax

Dallo studio American Express emerge che i viaggiatori d’affari italiani intervistati, che effettuano in media ogni anno sei trasferte in Italia e cinque in altri Paesi, amano prendersi cura del proprio benessere durante i viaggi.  Tra i primi tre fattori che maggiormente nuocciono al benessere durante i viaggi, i professionisti italiani hanno scelto: non dormire abbastanza (46%); lo stress (36%); la fatica risultante dal dover estendere i giorni di lavoro (33%) e non svolgere attività fisica (31%). Per rimediare a questi disagi, i business traveller si ritagliano dei momenti di relax. Il 43%, in particolare, partecipa ad esperienze locali nel suo tempo libero.

La produttività innanzitutto

Mantenere alta la produttività è un imperativo per tutti i viaggiatori. Per questo l’84% ritiene indispensabile una gestione accurata della sua trasferta, mentre il 57% ammette che la mancata preparazione in vista di incontri d’affari rende meno produttivi.
Dal punto di vista logistico, i viaggiatori dichiarano che gli inconvenienti dell’ultimo minuto o i problemi tecnologici hanno impattato negativamente sulla loro produttività.

I professionisti hanno evidenziato le principali cause che possono influire sulla produttività durante i viaggi d’ affari, tra cui i ritardi dell’ultimo minuto (52% delle risposte), seguiti dai problemi di accesso ad Internet o ad altre tecnologie (45%). Mentre alcuni sono preparati a ottimizzare il loro tempo mentre sono in viaggio, i viaggiatori d’affari italiani, a differenza di tutte le altre nazioni analizzate, non hanno l’abitudine di effettuare il check-in in anticipo (38%) e non si assicurano di controllare la carica dei loro dispositivi prima della partenza (37%).

Leggi qui l’infografica dello studio American Express.

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