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Aeroporti sempre più automatizzati, tra e-Gate e scan self service

Oltre che a bordo degli aerei e nei sistemi di prenotazione, anche la tecnologia negli aeroporti muove passi da gigante. A fine settembre, all’aeroporto Taoyuan di Taiwan si è svolta la cerimonia ufficiale di apertura dei nuovi gate elettronici per il controllo automatizzato dei passaporti.

Questo servizio e-Gate, già attivato il 14 giugno allo scalo di Roma Fiumicino, permette di velocizzare e agevolare la procedura di controllo dei documenti di viaggio, riducendo le file a tutto vantaggio dei tempi di attesa negli aeroporti. Tutto ciò continuando a mantenere i regolari livelli di sicurezza.

Con lo scalo di Taipei aumenta il numero di aeroporti dotati di questa tecnologia presente fino a oggi solo in altri 7 paesi extraeuropei: Stati Uniti, Canada, Corea del Sud, Giappone, Nuova Zelanda e Israele. A usufruirne possono essere solo i passeggeri con un passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di partenza.

La tecnologia dell’e-Gate consente di entrare e uscire dai varchi dopo aver effettuato, in pochi secondi, lo scan del passaporto, l’analisi delle impronte digitali e il riconoscimento facciale. E i passeggeri di China Airlines sulla tratta Roma-Taipei (o viceversa) hanno questa possibilità sia all’andata sia al ritorno.

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La tecnologia negli aeroporti piace ai passeggeri

La tecnologia negli aeroporti piace sempre più ai passeggeri. Soprattutto se fa risparmiare tempo e disagi. A dirlo è l’indagine SITA 2019 Passenger IT Insights realizzata da Sita in 20 paesi, fornitore di tecnologia per il trasporto aereo, con Air Transport World. L’introduzione di soluzioni per il controllo automatizzato dei passaporti – saluta dal 21% del 2017 al 44% del 2018 – ha portato la soddisfazione dei passeggeri a crescere del 3,8%.

Tutto ciò in una fase del viaggio finora associata a qualcosa di negativo, viste le perdite di tempo e i disagi dati da sistemi di sicurezza sempre più puntigliosi.

Customer journey digital

L’indagine ha visto anche che la tecnologia negli aeroporti è diffusa non solo ai controlli, ma in tutte le fasi del viaggio aereo.

Le soluzioni IT sono ormai le più utilizzate per l’organizzazione del volo – la prenotazione (85%) e il check-in (54,5%) – e nei tempi di attesa prima dell’imbarco (65%).

Ma non solo: high tech anche nel caso dell’etichettatura automatizzata dei bagagli, scelta dal 48% dei passeggeri o in fase di imbarco, dove l’introduzione dei varchi elettronici ha permesso al 23% dei viaggiatori un transito self-service. E’ apprezzata anche al ritiro bagagli, riguardo cui il 26% ha ricevuto informazioni direttamente sui propri dispositivi mobile. Infine, la tecnologia è predominante anche in cielo, dove 7 passeggeri su 10 hanno utilizzato soluzioni IT durante il volo.

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Il presidente di Sita Europa, Sergio Colella, ha evidenziato anche una sorta di aspetto psicologico dei traveller.

“Quando i viaggiatori usano la tecnologia sono più felici: per esempio, nelle fasi del volo e del ritiro bagagli la soddisfazione è più alta di oltre 8 punti percentuale per i passeggeri che usano soluzioni IT, rispetto a coloro che non ne utilizzano”.

A questo si aggiunge la semplificazione delle diverse fasi del viaggio, che si traduce in un ritorno economico per compagnie aeree e aeroporti che investono in tecnologia.

“L’indagine di quest’anno conferma il successo delle soluzioni per i controlli automatizzati sui passaporti, introdotti in collaborazione con agenzie governative e di frontiera, e dei gate di imbarco self-service: sono tecnologie che, oltre a piacere ai passeggeri, rendono le operazioni più semplici, veloci ed efficienti”.

Tecnologia negli aeroporti: sì alle verifiche elettroniche di identità

Colella ha aggiunto: “Abbiamo rilevato che i passeggeri sono molto propensi a usare soluzioni self-service basate sulla biometria: se viene data possibilità di scelta, 9 passeggeri su 10 optano per tale tecnologia. Un gradimento confermato dai passeggeri che utilizzano la nostra soluzione Smart Path, che utilizza questa tecnologia per rendere il viaggio sempre più automatico”.

Quando si tratta di verificare la propria identità, i passeggeri sono ben disposti a usare sistemi avanzati e ne chiedono sempre di più. L’indagine Sita rileva che 9 passeggeri su 10 sarebbero propensi a verificare le proprie generalità tramite un dispositivo mobile, opzione oggi scarsamente disponibile.

Le applicazioni per dispositivi mobile sono al primo posto fra le tecnologie che i viaggiatori sono propensi a utilizzare per rendere il viaggio più fluido. Il 96% dei passeggeri vorrebbe ricevere alert su voli e varchi su smartphone e tablet; il 95% riterrebbe utile ricevere notifiche sul ritiro bagagli all’arrivo; il 94% desidererebbe usare i propri dispositivi per inoltrare segnalazione di bagagli disguidati e per orientarsi in aeroporto fra gate, check-in, lounge e negozi.

Il report integrale dello studio SITA è disponibile a questo link.

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