Dopo le restrizioni e le riaperture burocratiche della pandemina, a inizio anni Venti, viaggiare negli Stati Uniti è comunque meno agevole che in passato, viste le restrizioni imposte con l’amministrazione Trump.
Non sono esattamente le medesime regole di accesso “pre-covid” quelle turisti che vogliono viaggiare negli Stati Uniti: si aggiunge un obbligo, per i cittadini in possesso di passaporto di nazioni ammesse al VWP Visa Waiver Program, come l’Itala: chi ha visitato Cuba e certi altri Paesi, deve richiedere il visto per entrare negli Stati Uniti, non potendo entrare con l’ESTA.
In sintesi ecco le regole e i documenti necessari, per andare negli USA a oggi:
- Passaporto in corso di validità.
- Autorizzazione Esta (Electronic System for Travel Authorization) da ottenere almeno 72 ore prima del viaggio (se il paese di provenienza fa parte del “VISA waiver program” come l’Italia).
- O in alternativa il visto nei casi necessari. Esempio: aver effettuato la visita, a partire dal 2011, di paesi considerati “nemici” o “sponsor” del terrorismo: Iran, Somalia, Sudan, Libia, Iraq, Yemen, Siria e Corea del Nord; a partire dal 2021 anche di Cuba e a oggi molti altri, che leggete nella Black list Esta USA.
USA: sospensione a tempo indeterminato dei visti per immigrati in 75 Paesi
In questo contesto di regole più stringenti, va inoltre segnalata una decisione recente che riguarda l’immigrazione negli Stati Uniti. Dal 21 gennaio 2026, il Dipartimento di Stato ha sospeso a tempo indeterminato il rilascio dei visti per immigrati ai cittadini di 75 Paesi, nell’ambito di una revisione delle procedure legate al cosiddetto “carico pubblico”. Si tratta del criterio con cui le autorità statunitensi valutano il rischio che un richiedente possa diventare, in futuro, economicamente dipendente dall’assistenza del governo federale. La sospensione riguarda esclusivamente l’emissione finale del visto: le domande possono continuare a essere presentate e i colloqui consolari restano programmati, ma i visti non verranno rilasciati fino al completamento della rivalutazione. Molti dei Paesi interessati sono già soggetti a divieti di viaggio totali o parziali, elemento che ne limita l’impatto pratico, ma il provvedimento conferma un generale irrigidimento delle politiche di accesso al Paese.
Viaggiare negli Stati Uniti, Cosa suggerisce Visit Usa
E la stessa Associazione Visit Usa che ha come scopo principale quello di promuovere e sviluppare il turismo verso gli Stati Uniti, a ricordare che non solo Cuba è entrata a far parte di questo elenco e quindi i viaggiatori che abbiano visitato certi Paesi, devono richiedere il visto.
Maggiori dettagli, sulla pagina ufficiale per la richiesta dell’Esta.
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Electronic System for Travel Authorization (Esta)
Come detto, per viaggiare verso gli Usa è necessario munirsi di un Esta. Si tratta di un sistema informatico automatico che determina l’idoneità di un visitatore ad entrare nel Paese e crea l‘autorizzazione al viaggio. Di fatto: un “visto turistico“.
Le condizioni per viaggiare con un Esta – Electronic system for travel authorization – sono:
- Una permanenza che non duri più di 90 giorni
- Che si viaggi esclusivamente per turismo oppure per prestazione professionale non retribuita
- Avere un biglietto di andata e ritorno
- Possedere un passaporto elettronico o biometrico
- Essere cittadino di un Paese facente parte del programma Esta, tra cui l’Italia
[Approfondisci sul costo dell’Esta per gli Stati Uniti che passa a 26 dollari per persona]
Altri documenti per entrare in America
Per questioni di tracciamento e di salute pubblica, le compagnie talvolta raccolgono le informazioni di contatto dei viaggiatori internazionali in arrivo nel Paese. Si può verificare questo tema con la propra compagnia aerea.
I dati richiesti sono: telefono, e-mail e indirizzo di permanenza. Il vettore consegnerà i dati dei viaggiatori e il Cdc li richiederà in caso di necessità.
[Quali sono le compagnie aeree che effettuano voli diretti Italia-USA?]
Rischi di frontiera per chi arriva in America
Viaggiare per lavoro negli USA oggi, senza il documento corretto alla frontiera, comporta rischi significativi, come il rifiuto di ingresso, la detenzione temporanea o l’espulsione immediata. Le autorità doganali (CBP) hanno ampia discrezionalità e applicano controlli rigorosi, specialmente con le nuove regole biometriche dal 2025.
Un passaporto scaduto, ESTA non valida o incongruenze nei documenti, portano a un’immediata negazione dell’ammissione, con rimpatrio a spese del viaggiatore. Possono esserci casi di fermo per ore, giorni o anche oltre, in un “limbo giuridico”, come segnalato da vari episodi avvenuti per cittadini europei e conosciuti alle ambasciate. Non solo per documenti falsi o sospetti, ma anche per semplice incorrettezza. Da sapere, poi, che un’espulsione dagli USA può anche comportare un ban, temporaneo o permanente, di accesso al Paese.
Documenti per Viaggi Lavoro
Per andare negli USA dovendo praticare attività lavorative brevi, fino a 90 giorni, serve ESTA valida con passaporto biometrico, ma senza prove di impiego. Altrimenti anche dei semplici contratti in essere, o altre informazioni desumibili da documentazione che le autorità verificano e imputano a un “lavorare” per tempo maggiore, persino certe forme di volontariato, possono portate ad accuse di intento lavorativo illegale, con visto B1 mancato.
Ultimamente persino attività di social media o certi elementi nei bagagli, che suggeriscano una permanenza di lavoro per il soggetto alla frontiera, sono fonte di decisione per il rifiuto di ingresso negli USA. In caso di problemi, si può chiedere assistenza consolare italiana.
















chiedo cortesemente delucidazioni per ingresso negli usa riguardo i vaccino covid fatto in dicembre 2021 e la seconda dose in gennaio se in febbraio 2023 data di viaggio se sono obbligato a rifare di nuovo vaccino o altre dosi supplementari. grazie rimango in attesa
A oggi non ci sono cambiamenti effettivi sulle regole dei viaggi USA, quindi valido il ciclo “completo” senza booster recenti da certificare. Data la situazione però, occorre verificare nel tempo (https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/travelers/proof-of-vaccination.html). Questo articolo sarà aggiornato qualora vi siano nuove indicazioni dagli enti.
Vorrei capire se questa regola vale anche per i passeggeri in transito. Io dovro’ volare in Messico con scalo negli USA per cambiare volo.
Sapete se per Aprile sarà ancora obbligatorio avere le 2 dosi? Poi vorrei chiedere se qualcuno è stato negli USA, se il mio certificato è scaduto in che modo viene verificato all’aeroporto? Viene scansionato il QR che dirà certificato scaduto?
Seguo
Salve, mi scuso per la natura Diversa della mia domanda, rispetto alle altre:
Vorrei recarmi in America, ma nell 2013 sono stato fermato dalla polizia per il furto di alcune bottiglie di birra in un supermercato, e condannato a 3 gg di servizi sociali.
Posso anch’io richiedere l’esta?
Grazie
Salve, io nom ho effettuato alcuna dose di vaccino posso entrare negli usa come turista devo fare una crociera e starò solamente una notte a miami prima di partire per la crociera