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Viaggiare negli Stati Uniti: si può andare negli USA? Documenti e regole

  

La Casa Bianca ha annunciato la possibilità per i visitatori vaccinati di viaggiare per turismo negli Stati Uniti muniti di Green Pass dall’8 novembre. Cadono, quindi, le restrizioni valide per l’area Shengen, tra cui l’Italia, il Regno Unito, Irlanda, Cina, India e Brasile.

I viaggiatori sono obbligati a dare prova del loro stato di completamente vaccinati al vettore prima di imbarcarsi.

I Centers for disease control and prevention (Cdc) hanno fornito la lista dei vaccini accettati dal Paese. Sono quelli approvati dalla Fda (Food and drug administration), tra cui quelli dell’Oms. Per semplificare, tutti i vaccini tranne lo Sputnik.

Biden conferma che la procedura si applica a tutti i Paesi del mondo e che è stata dettata da necessità di salute pubblica.

Avevamo già riportato la notizia delle riaperture delle frontiere americane alle persone vaccinate.

Ora approfondiamo con gli aggiornamenti su obblighi e documentazioni da portare in viaggio.

Documenti necessari per entrare negli Stati Uniti oltre al Green Pass

Electronic System for Travel Authorization (Esta)

Come noto, per viaggiare verso gli U.S.A. è necessario munirsi di un Esta. Si tratta di un sistema informatico automatico che determina l’idoneità di un visitatore ad entrare nel Paese e crea l‘autorizzazione al viaggio, di fatto un “visto turistico”.

Le condizioni per viaggiare con un Esta – Electronic system for travel authorization – sono:

  • Una permanenza che non duri più di 90 giorni
  • Che si viaggi esclusivamente per turismo oppure per prestazione professionale non retribuita
  • Avere un biglietto di andata e ritorno
  • Possedere un passaporto elettronico o biometrico
  • Essere cittadino di un Paese facente parte del programma Esta, tra cui l’Italia

Green Pass o certificato di avvenuta vaccinazione

Abbiamo detto che l’ingresso negli U.S.A. è consentito solamente ai viaggiatori esteri vaccinati.

Per questo, la certificazione verde da mostrare agli addetti della compagnia aerea alla partenza deve contenere: nome, data di nascita, tipo di vaccino e data di somministrazione. In alternativa, è valido un certificato equivalente a quello di avvenuta vaccinazione.

In entrambi i casi dovrà essere rilasciato dal Ministero della Salute Italiana in formato digitale o cartaceo. 

Tampone negativo obbligatorio all’ingresso e raccomandato durante il soggiorno

Inoltre, per il viaggiatore è necessario presentare anche la prova di un risultato negativo di un test sierologico rapido effettuato entro le 72 ore prima della partenza.

Questa procedura non si applica solamente ai turisti, ma indistintamente a tutti i viaggiatori tra cittadini statunitensi, residenti permanenti legali e stranieri.

È raccomandata l’effettuazione di un ulteriore test (molecolare o antigenico) tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo nel Paese.

Per i viaggiatori guariti da un’infezione da Coronavirus negli ultimi 90 giorni, non è necessario questo test.

Per trovare un centro per effettuare il tampone si può consultare questo link.

Tampone, Green Pass e altri documenti per entrare in America

Le compagnie aeree devono verificare lo stato di vaccinazione dei viaggiatori con Green Pass e tampone negativo.

Inoltre, tutti i visitatori devono esibire il passaporto e il vettore dovrà confrontare il nome e la data di nascita con quello riportato nella certificazione verde.

Infine, per questioni di tracciamento e di salute pubblica, le compagnie raccolgono le informazioni di contatto dei viaggiatori internazional in arrivo nel Paese.

I dati richiesti sono: telefono, e-mail indirizzo di permanenza.

Il vettore consegnerà i dati dei viaggiatori e il Cdc li richiederà in caso di necessità.

Eccezioni alle regole USA sull’obbligo di vaccinazione

Sono poche le eccezioni applicate dal Governo americano sui vaccini.

I minori di 18 anni sono esentati dall’obbligo di vaccinazione. Tuttavia i bambini e i ragazzi in età compresa tra i 2 e i 17 anni sono obbligati a fare un test prima di partire. Questa condizione rimane immutabile.

Un’altra categoria che costituisce eccezione è quella di coloro che stanno partecipando alla sperimentazione clinica del vaccino Covid-19 e chi ha particolari patologie che non permettono il vaccino. Queste persone dovranno preventivamente dimostrare la loro condizione con apposita documentazione.

La deroga si applica, infine a: coloro che viaggiano per motivi di emergenza o umanitari, con visti non turistici da Paesi con bassa disponibilità di vaccini, membri delle forze armate e le loro famiglie, equipaggi della compagnia aerea, della nave e diplomatici.

Sono in ogni caso tenuti a presentare un test con esito negativo effettuato un giorno prima della partenza e ad effettuare un secondo test tra il terzo e quinto giorno dall’ingresso nel Paese.

A loro è raccomandata una settimana di autoisolamento, benché non sia obbligatoria. Nel caso in cui non si sottopongano al tampone tra il terzo e il quinto giorno è invece consigliato un isolamento di 10 giorni.

Ti potrebbe interessare: Gli U.S.A. riaprono le frontiere ai vaccinati dall’8 novembre.

Regole per entrare negli USA: esempio

E se sono guarito dal Covid-19?

La guarigione dal Coronavirus, benché sia valida per ottenere un Green Pass in Italia, non dà diritto alla partenza. Infatti, gli Stati Uniti accettano solamente viaggiatori completamente vaccinati.

Se ho fatto una sola dose di vaccino?

Specifichiamo, per “completamente vaccinato” si intende chi ha ricevuto due dosi di vaccino (o una in caso di Johnson & Johnson) da almeno 14 giorni dall’ultima.

E se viaggio con un minorenne?

Chiunque, compresi i minori di 18 anni, devono munirsi di un visto Esta.

I minori sono esenti dall’obbligo di vaccino.

Tuttavia, coloro che hanno un’età compresa tra i 2 e i 17 anni, sono obbligati ad effettuare un tampone entro le 72 ore prima della partenza.

Posso andare a New York?

Dopo tanta attesa: .

Le compagnie aeree hanno aperto i collegamenti che permetteranno ai turisti in viaggio verso New York – meta natalizia di grande appeal – di riprendere i viaggi.

Il primo volo operato da Ita Airways è partito stamattina, 4 novembre, da Roma Fiumicino con destinazione New York JFK. Attualmente rientra tra le tipologie consentite di i viaggi essenziali (di lavoro, necessità, salute), ma dall’8 novembre sarà permesso anche ai turisti di raggiungere la Grande Mela. Saranno 6 i servizi alla settimana operati dalla nuova compagnia di bandiera italiana, 3 di andata e 3 di ritorno.

E se faccio uno scalo in un Paese terzo?

Il Governo americano non ha dato disposizioni specifiche per chi fa scalo e non arriva a destnazione con un collegamento aereo diretto.

Ricordiamo, tuttavia, che la regola generale per cittadini stranieri non residenti in U.S.A. è di essere completamente vaccinati e di effettuare un tampone entro tre giorni prima di partire.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di consultare il sito del Cdc.

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