AutoGreenSguardo sul futuroSocietà Nlt

Arval varca la soglia dei 200mila veicoli noleggiati in Italia

Arval Italia varca la soglia di 200mila veicoli noleggiati con l’inizio del 2019. La performance è frutto del buon andamento dei prodotti tradizionali e della partenza ottimale di quelli nuovi. La diversificazione del modello di business, di cui vi abbiamo scritto anche in questo articolo, ha dato i suoi frutti.

Il noleggio a lungo termine, Arval MidTerm e Car Replacement sono le tre soluzioni consolidate che funzionano mentre il debutto di Arval For Me, dedicato ai privati, rappresenta la novità che colloca la società in un nuovo segmento di mercato. Infine, con Arval For Employee è stato lanciato un pacchetto di prodotti per i collaboratori delle aziende già clienti. “A gennaio abbiamo ottenuto un traguardo storico per una società di noleggio: 200mila veicoli noleggiati in Italia rappresentano un risultato eccezionale – commenta Grégoire Chové, direttore generale di Arval Italia -. Nei prossimi mesi, i nostri sforzi si concentreranno sul consolidare l’offerta introdotta nell’ultimo biennio”. In essa  i due strumenti per i fleet manager, spiegati in questo breve video.

La filiale italiana è in linea con i risultati a livello globale, di 29 Paesi. Nel 2018, la flotta mondiale è cresciuta dell’8,2%, raggiungendo un milione e 193mila veicoli. Il numero degli ordini è aumentato del 9% sull’anno precedente, per un totale di 353mila302, mentre quelli rivenduti alla fine del contratto di noleggio sono 254mila207, come nel 2017.

Arval noleggio a lungo termine, i mercati

I quattro Paesi chiave hanno riportato questi andamenti: svetta la Spagna a +19%, seguono Italia +8%, Francia +5%, Gran Bretagna +5%. Una crescita a doppia cifra si è registrata anche in molte altre aree come il Benelux (+12%), l’Europa del Sud (+16%), l’Europa Centrale (+14%) e il Nord Europa (+25%).

Tutti i target hanno mostrato il segno più nel 2018: dal +4% del segmento corporate ed enti pubblici al +17% per quanto concerne le piccole e medie imprese. I clienti internazionali rappresentano più del 25% del business totale.

Quanto al segmento dei privati avviato nel 2018, che apre alla concorrenza diretta con le case automobilistiche, in Olanda è stato aperto uno store online. L’obiettivo è introdurre questa customer experience in altri Paesi nel corso di quest’anno.

Il futuro è digital e big data

L’azienda del Gruppo Bnp Paribas sta strutturando una strategia data driven per offrire una gamma ancora più ricca di servizi di mobilità. Il punto di aggregazione dei dati è la piattaforma “My Arval” che permette agli utenti “di interagire direttamente e di ottenere servizi e informazioni personalizzate e in modo proattivo, quando e dove ne abbiano necessità”. Grazie alla quantità di informazioni ottenute attraverso l’analisi del ciclo di vita dei propri veicoli, Arval può fornire consulenza e prevedere i bisogni. Anche i dipendenti sono invitati a suggerire idee innovative, con il programma Employee Value Proposition.

Il Ceo Alain Van Groenendael si attende una crescita del 9% anche per l’esercizio 2019.

Il mercato delle auto chiude in rosso anche a febbraio
Precedente

Mercato auto, ancora un febbraio difficile (un po’ meno)

mercato auto perderà quasi il 6% delle immatricolazioni, secondo Leaseplan Italia
Successivo

Le previsioni Leaseplan sul mercato auto 2019