SITA, fornitore globale di tecnologia per il trasporto aereo, ha annunciato l’integrazione della funzione di condivisione della posizione di Google Find Hub in WorldTracer, il sistema utilizzato da oltre 500 compagnie aeree per tracciare e recuperare i bagagli in ritardo o smarriti.
Come funziona il tracciamento bagagli aerei
Quando un passeggero si accorge che il proprio bagaglio è in ritardo, può generare un link sicuro tramite Find Hub e condividerlo volontariamente con la compagnia aerea. I team possono così visualizzare la posizione del bagaglio direttamente all’interno di WorldTracer, affiancando le informazioni tradizionali — come le scansioni aeroportuali e gli scambi di dati tra vettori — con una fonte aggiuntiva e in tempo reale.
Il controllo rimane interamente nelle mani del passeggero: la condivisione può essere interrotta in qualsiasi momento, i link scadono automaticamente e i dati di localizzazione sono crittografati.
Importanza del nuovo sistema recupero bagagli
Secondo Nicole Hogg, Portfolio Director Baggage di SITA, il ritardo di un bagaglio genera costi di compensazione, pressione sul servizio clienti e rischi reputazionali. L’integrazione trasforma il recupero bagagli da un processo basato su tracciamento manuale a uno più chiaro, collaborativo e basato sui dati, consentendo ai team di restringere le aree di ricerca e dare priorità ai casi più urgenti.
Il contesto di settore: quanti bagagli si perdono
Il report SITA 2025 Baggage IT Insights evidenzia che negli ultimi vent’anni il tasso di bagagli disguidati è diminuito del 67%, nonostante il numero di passeggeri sia più che raddoppiato. L’integrazione della posizione autorizzata dai passeggeri nei sistemi delle compagnie aeree rappresenta un ulteriore passo in avanti, in linea con la tendenza del settore verso una maggiore condivisione sicura dei dati tra aeroporti, vettori e fornitori tecnologici.
WorldTracer è attualmente operativo in circa 2.800 aeroporti in tutto il mondo.













