Maggio si preannuncia un mese complicato per chi viaggia in Italia. Tra scioperi generali, agitazioni nel settore aereo e stop locali del trasporto pubblico, la mobilità rischia di diventare un percorso a ostacoli. I momenti più critici? Il ponte del 1° maggio, una giornata nera per i voli l’11 e soprattutto il maxi sciopero del 29 maggio, che potrebbe paralizzare gran parte del Paese.
Ecco cosa aspettarsi, giorno per giorno.
1° maggio: sciopero generale, ma trasporti principali salvi
Ad aprire il mese è lo sciopero generale proclamato da USI-CIT. L’adesione riguarda lavoratori pubblici e privati per l’intera giornata.
L’impatto sarà diffuso, ma con una distinzione importante: trasporto aereo, ferroviario e marittimo resteranno operativi, mentre potrebbero registrarsi disagi nei servizi locali, soprattutto autobus e metropolitane.
4 maggio: disagi “soft” sui treni
Niente stop ai convogli, ma possibili disservizi a bordo dei treni Trenitalia. Il personale della ristorazione gestito da Elior si fermerà per parte del turno: caffè e snack potrebbero non essere garantiti.
5 maggio: rallentamenti sulla rete toscana
Sciopero mirato nel settore manutenzione di RFI, con epicentro a Firenze. Non si prevedono cancellazioni di massa, ma ritardi e rallentamenti sulla rete regionale sono possibili.
7 maggio: porti fermi per 24 ore
Si fermano i lavoratori portuali aderenti a USB Lavoro Privato. Per un giorno si bloccheranno carico e scarico merci nei principali scali italiani. L’impatto riguarda soprattutto la logistica, ma può avere effetti indiretti anche sui trasporti.
9-10 maggio: weekend complicato a Napoli
Trasporto pubblico a rischio in Campania. Il personale dell’Ente Autonomo Volturno incrocia le braccia tra sabato sera e domenica.
Possibili disagi su Circumvesuviana, Cumana e autobus. Come da prassi, servizi minimi garantiti nelle fasce orarie principali, ma con riduzioni.
11 maggio: giornata nera per chi vola
È il giorno più delicato per il traffico aereo. A incrociare le braccia sarà il personale di ENAV a Roma, con effetti su voli nazionali e internazionali.
A complicare la situazione, lo sciopero degli addetti alla sicurezza di ADR Security negli scali di Aeroporto di Fiumicino e Aeroporto di Ciampino.
Tradotto: ritardi, cancellazioni e lunghe code ai controlli. Il consiglio è uno solo: arrivare con largo anticipo.
14 e 15 maggio: stop locali a Novara e Catania
Due città, due scioperi del trasporto pubblico:
- 14 maggio a Novara, con il personale SUN Novara
- 15 maggio a Catania, con lo stop dell’AMTS Catania
Nel capoluogo etneo si aggiunge anche una protesta sugli straordinari, che potrebbe amplificare i disagi.
29 maggio: rischio paralisi nazionale
Il finale di mese è quello che preoccupa di più. Uno sciopero generale di ampio respiro, sostenuto tra gli altri da CUB Trasporti e SI-COBAS, coinvolgerà più settori contemporaneamente.
- Aerei: stop di 24 ore, con voli garantiti solo nelle fasce 7-10 e 18-21
- Treni: circolazione a rischio dalle 21 del 28 maggio
- Autostrade: possibili disagi tra il 28 e il 29 maggio
Per chi si sposta verso mete turistiche o rientra in città, il rischio è concreto: ritardi diffusi e cancellazioni su larga scala.
Un mese da pianificare con attenzione
Il quadro è chiaro: maggio 2026 sarà un mese ad alta tensione per la mobilità in Italia. Non tutti i giorni avranno lo stesso impatto, ma alcune date — 1, 11 e 29 maggio — rischiano di mettere seriamente alla prova chi viaggia.
La strategia migliore resta la più semplice: informarsi in anticipo, monitorare gli aggiornamenti e avere sempre un’alternativa pronta. Perché, questo mese più che mai, spostarsi senza piano B potrebbe non essere un’opzione.












