Alfredo Petrone è il nuovo general manager del 5 stelle Grand Hotel et de Milan.
Petrone porta con sé oltre vent’anni di esperienza maturata ai vertici dell’ospitalità italiana, dalle coste della Sardegna alla Costiera Amalfitana fino alle Dolomiti di Cortina d’Ampezzo, con una profonda conoscenza di resort di alta gamma e boutique hotel di lusso.
Più recentemente ha ricoperto il ruolo di director of operations presso il Park Hyatt Milano, dove ha supervisionato le aree rooms, food & beverage, spa e manutenzione tecnica della struttura. Nel corso della sua carriera ha guidato pre-aperture e rilanci costruendo team solidi e migliorando in modo costante la qualità del servizio e i risultati economici.
Inoltre lo scorso anno è stato inoltre selezionato per il Forbes Travel Guide Rising Star Program. Cioè il riconoscimento annuale con cui Forbes Travel Guide individua i manager dell’ospitalità di lusso destinati a lasciare il segno nel settore.
Grand Hotel et de Milan: lusso storico per gli eventi
Inaugurato il 23 maggio 1863 in via Manzoni 29, a pochi passi dal Teatro alla Scala e a breve distanza dal Quadrilatero della Moda, il Grand Hotel et de Milan è da oltre 160 anni il salotto dell’élite internazionale.
Tra le sue mura hanno soggiornato Giuseppe Verdi, Maria Callas, Enrico Caruso e Rudolf Nureyev. Gestita con passione da 3 generazioni dalla famiglia Bertazzoni-Mancino, la struttura è una delle rarissime istituzioni alberghiere in cui storia e contemporaneità coesistono senza compromessi: 95 camere e 27 suite, 2 ristoranti – Don Carlos e il Caruso Nuovo Bistrot, affacciato su via Montenapoleone – e il Gerry’s Bar.
Sul fronte Mice, l’albergo dispone di 3 sale per meeting. La più grande è Sala Puccini. Estesa su una superficie di 105 metri quadrati è decorata con prestigiosi dipinti provenienti dalla collezione di Maria Luigia d’Austria. Classico esempio di architettura liberty ottocentesca, la sala che può ospitare eventi sino a 100 persone a teatro ha un ingresso indipendente e può essere collegata grazie a un corridoio in marmo alla Sala Giordano, ampia 62 metri quadrati.
Infine Sala Verdi, dove il Maestro compose alcune delle sue più famose arie, è ampia 51 metri quadrati e può accogliere sino a 30 persone a teatro.
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