In un mercato del turismo sempre più competitivo, dove piattaforme digitali e nuove abitudini di viaggio ridisegnano continuamente le regole del gioco, emergere non è mai scontato. Eppure Travel Friends è riuscita a ritagliarsi uno spazio distintivo, puntando su un equilibrio non banale tra innovazione tecnologica e valore umano.
In questa intervista, il CEO Michele Ramanzin racconta le leve che hanno guidato la crescita dell’azienda, dalle intuizioni strategiche che hanno permesso di farsi strada in un mercato affollato, fino alle sfide e alle ambizioni che guardano al 2026. Tra digitalizzazione, boom dei viaggi di gruppo e centralità delle community, emerge una visione chiara: il futuro del travel non è solo questione di destinazioni, ma di relazioni, esperienze e capacità di adattarsi a un viaggiatore sempre più consapevole ed esigente.
Dallo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche all’espansione verso mercati globali, passando per i trend che stanno ridefinendo il settore, Ramanzin offre uno sguardo concreto su dove sta andando il turismo organizzato — e su come Travel Friends intende giocare un ruolo da protagonista.
Travel Friends è cresciuta in un mercato affollato: qual è stata la vostra intuizione vincente?
La nostra crescita non è casuale, ma nasce dall’integrazione tra tecnologia e persone: la tecnologia ci permette di scalare e ottimizzare i processi, mentre le persone utilizzano questi strumenti per costruire relazioni di fiducia sul mercato.
Guardando al 2026: qual è la scommessa più grande che state facendo oggi?
Stiamo lavorando a un’implementazione tecnologica che ci permetta di gestire, quotare e prenotare gruppi direttamente dal nostro portale, integrando così la nostra expertise nei gruppi con le vendite online.
Il boom dei viaggi di gruppo e il turismo esperienziale: trend passeggeri o realtà consolidate?
Il viaggio di gruppo è ormai una realtà consolidata, anche se le richieste sono in continua evoluzione: cresce l’interesse per nuove destinazioni e per prodotti sempre più tailor-made, dove le esperienze giocano un ruolo fondamentale.
Quanto pesa davvero la community nelle vendite, oltre al racconto social?
Nel travel, oggi la community pesa molto più di quanto si pensi: incide sia sulla scelta della destinazione sia sulla prenotazione, quindi sulla conversione reale. Il racconto social, invece, ha un ruolo chiave nell’attrarre e generare curiosità.
Dove vede Travel Friends tra cinque anni: nicchia forte o player di massa?
L’obiettivo è diventare un player globale e un partner strategico per le agenzie, offrendo un servizio completo.
Una destinazione su cui puntereste nel 2026?
Premesso che auspichiamo una rapida risoluzione delle attuali crisi internazionali, che permetterebbe di tornare a promuovere alcune destinazioni, stiamo guardando con particolare interesse ai Caraibi e all’America Latina.












